Alessandro Rizzo, sindaco uscente, avvia la sua campagna elettorale presentando le scuse ai cittadini di San Mango.

Alessandro Rizzo, sindaco uscente, avvia la sua campagna elettorale presentando le scuse ai cittadini di San Mango. “Innanzi tutto, sento il bisogno, anzi il dovere di scusarmi con i sanmanghesi per la grave mancanza che ho avuto nei loro confronti.” Ha così esordito il giovane avvocato alla presentazione della lista n.3 “Futuro Possibile”, da lui capeggiata, tenutasi domenica mattina nell’aula consiliare del palazzo municipale. E tra lo stupore dei suoi candidati consiglieri e di un affollata sala ha continuato:”Mi riferisco al peggior difetto che ha caratterizzato il mio agire: non ho comunicato alla gente le cose che stavo facendo, eppure sono state tante.” Rizzo ha, quindi, informato di essersi impegnato con forza in una politica di rigore, interamente votata al recupero degli sprechi. Ed oggi, grazie all'incessante lavoro di aggiustamento della macchina amministrativa, si può considerare che il Comune costa ai cittadini, in termini di spesa corrente, quasi il 35/40% in meno rispetto a prima. E’ stato, inoltre, scongiurato che venisse realizzata la zona industriale nell'area cosiddetta "del francese", a ridosso del centro abitato, della qual cosa si è detto fiero Alessandro Rizzo perché si tratta dell'unica promessa fatta nel 2008 ai cittadini. Oltre a ciò, si è avviata la candidatura del territorio ad una programmazione urbanistica ospitale cercando di intercettare gli investimenti dei privati e cercando di filtrare soltanto quegli investimenti assolutamente in armonia con la vocazione del nostro territorio così come l’abbiamo dichiarato. In definitiva, il sindaco uscente richiede la conferma per un secondo mandato perché dando continuità alla sua amministrazione si potranno raccogliere buoni frutti dopo aver ben seminato nel primo mandato. A richiedere all’elettorato la riconferma della fiducia all’avvocato Rizzo sono intervenuti nel corso dell’iniziativa politica, l’on. Tino Iannuzzi, rieletto alla camera dei deputati a febbraio scorso per il Partito Democratico, Mimmo De Maio, assessore all’urbanistica del comune di Salerno, che ha portato i saluti anche del neo vice ministro Vincenzo De Luca, Domenico Di Giorgio, sindaco di Montecorvino Pugliano, Tommaso Amabile, sindaco di Fisciano, Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana. Con Alessandro Rizzo candidato sindaco della lista n.3 “Futuro Possibile”, si propongono alla carica di consigliere comunale: Mariano Vitolo, funzionario dell’agenzia delle entrate, Emilio Giovanni Alfani, imprenditore, Gianbenedetto Ghiurmino, medico veterinario, Marco Pastore, studente universitario, Eliana Villari, studentessa unversitaria, Rosario Vitolo, imprenditore.

Il Museo Città Creativa di Ogliara promuove per SALERNO PORTE APERTE una serie di iniziative che si svolgeranno a partire dall’11 Maggio fino al 7 Giugno 2013.

La prima in termini di tempo coincide con una mostra di grande rilevanza per la storia della Ceramica vietrese “La negritude” da Richard Dolker a Salvatore Procida, che si inaugurerà il giorno 11 maggio alle ore 11.00. Vedrà in esposizione pezzi unici e molto rari dei due famosi artisti dello storico gruppo tedesco vissuto a Vietri dagli anni venti alla seconda guerra mondiale e di cui lo stesso Dolker fu il leader indiscusso. Sarà illustrata nei suoi dettagli da Matilde Romito che è certamente la più qualificata in quanto studiosa della Ceramica Storica Vietrese nonchè direttrice per un trentennio dei Musei Provinciali ed in particolare del Museo di Raito – che ha raccolto grazie a varie donazioni i pezzi del Gruppo tedesco(Irene Kowaliska, R. Dolker, Margarete Hannasch, Marianne Amos, Guido Gambone, Giovannino ed i fratelli Procida). “Il desiderio di conoscenza, il confronto con culture completamente diverse, l’esplorazione di un quotidiano inusuale, spingono Riccardo Dolker nel 1925 ad incontrare l’Africa della cultura dell’animismo, del non ancora coinvolgimento della modernità e delle sue meccanizzazioni. Dolker ci presenta, attraverso la sua sensibilità, una dimensione umana che ha ancora rispetto della natura ed è immersa in una sorta di panteismo originario. La sua indagine iconografica di quel mondo è lontana da risvolti folcloristici; egli lega le sue figure, con sapere intuitivo, a quella condizione vitale di fusione tra uomo, natura e divinità. I codici di riferimento di questa realtà si traducono in immagini coincise; le attività primigenie, la caccia, la pesca, la pastorizia, il trasporto raccontano queste identità segniche. Il concetto di negritude nasce alla fine degli anni Quaranta del Novecento ed uno dei suoi propugnatori è Senghor: “il Negro è l’uomo della natura” e l’emozione è il suo modo di conoscenza; la negritude è tensione dell’anima, è il progetto dell’essere – mondo – del negro. Recita Diop…Ascolta più spesso le cose che gli esseri…La Voce del fuoco si sente, ascolta la voce dell’acqua…ascolta nel vento i cespugli in singhiozzo. E’il respiro degli antenati… Alla stessa fonte originaria di condizione umana si alimentano le forme espressive ceramiche di Salvatore Procida. Le sue figurazioni nascono dalla necessità di esprimere le vicende, i miti, le ritualità, in questo senso Procida ha una modalità sacro – religiosa di avvicinarsi agli uomini ed alla natura. Egli trova linee di affinità con l’espansione che avveniva, in quel tempo, del concetto di negritude sia artistico – citiamo Picasso – che antropologico. La forza plastica di Procida travalica i limiti formali, si tinge di atmosfere oniriche, di rituali arcaici, ponendo la sua ricerca estetica distante dalle usuali letture. Essa comunica la sofferta sensibilità dell’artista ed il disancoramento da una pratica ceramica ornamentale non più rispondente alla sua istintiva intelligenza. Le sue forme ceramiche d’Africa vanno oltre il senso decorativo e comunicano valenze primordiali ed archetipiche. L’immaginario di Procida di una condizione espressiva di autenticità coinvolge i ceramisti vietresi suoi contemporanei; essi per circa un decennio, fino ai primi anni Sessanta, realizzeranno ceramiche fantastiche “negroidi” in cui le ragioni antropomorfiche fanno affiorare un linguaggio neo – cubista. Sulle loro ceramiche aleggia l’atmosfera della maschera e la potenza dell’idolo, si agita un mondo di forze ancestrali tese tra divino e natura. Perfettamente aderente a tali significatività è l’uso dello smalto vetroso o fermentato dal fuoco; esso si screpola o si addensa, avanza ad imprigionare forme indicibili individuando una ceramica vietrese dalle motivazioni surreali”. (presentazione della mostra di Giorgio Napolitano e Maria Grazia Gargiulo) In concomitanza alla mostra “Negritude” verrà presentato il libro dello studioso e collezionista della ceramica vietrese Giorgio Napolitano “Nuove identità”. La Ceramica Vietrese Protagonista del Novecento” edizioni Fioranna – Napoli che illustra oltre alla Negritude l’espansione in America, il linguaggio architettonico e le ambientazioni nonché l’attrazione per la ceramica salernitana del famoso architetto Giò Ponti, l’architettura di Segeria. La mostra che si chiuderà presso il Museo il 31 maggio sarà subito dopo allestita dal 3 al 30 giugno 2013 presso la Galleria Arti Decorative di Napoli vicoletto Ischitella, 8 gestita da Maria Grazia Gargiulo che è anche la curatrice di entrambe le mostre. Iniziative Museo “Città creativa” Porte Aperte 2013 11 maggio ore 11.00 Presentazione del libro di Giorgio Napolitano “Nuove identità :la ceramica vietrese del ‘900” edizioni Fioranna. Mostra “ La negritude vietrese” a cura di Maria Grazia Gargiulo. 25 maggio ore 1030 e ore 18.30. Mostra monografica di sculture in argilla di Pier Francesco Mastroberti. Mostra didattica di ceramica e proposta di arredo urbano del Museo del Liceo artistico Andrea Sabatini a cura di Anna Sessa. 1 Giugno Presentazione libro di Rita Lupo Occidente “ A te che leggi dopo mezzanotte” 7 giugno ore 18.30 Mostra “La valle delle rane: una fornace ed i suoi artisti” a cura di Giada Caliendo. In ricordo di Ugo Marano primo direttore artistico del Museo Città creativa.

Convegno XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali venerdì 10 maggio 2013 alle ore 18.00

“Lo sviluppo delle reti sociali richiede impegno: le persone sono coinvolte nel costruire relazioni e trovare amicizia, nel cercare risposte alle loro domande, nel divertirsi, ma anche nell’essere stimolati intellettualmente e nel condividere competenze e conoscenze. I network diventano così, sempre di più, parte del tessuto stesso della società in quanto uniscono le persone sulla base di questi bisogni fondamentali. Le reti sociali sono dunque alimentate da aspirazioni radicate nel cuore dell’uomo.” (Benedetto XVI, Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali). Venerdì 10 maggio, alle ore 18.00, l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Luigi Moretti, presiederà e concluderà un convegno sul messaggio di Benedetto XVI, in occasione della XLVII giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Reti sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione”. L’incontro, organizzato dall’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, si svolgerà presso la Camera di Commercio di Salerno, in via Roma, salone Antonio Genovesi. Interverranno: - S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare di L’Aquila - Dott. Antonio Preziosi, direttore Radio 1 Rai Modererà: Don Alfonso D’Alessio, vice direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

Con lo slogan “la politica al servizio del cittadino”, ritenta la scalata alla poltrona di sindaco Francesco Plaitano, già vicesindaco nella giunta Sguazzo e consigliere comunale di minoranza nell’amministrazione Napoletano.

In una affollata manifestazione politica tenutasi sabato scorso nell’aula consiliare, il consigliere nazionale del PRI ha avviato la campagna elettorale della lista n.2 “Impegno e Lavoro per San Mango” con la quale si contrappone in questa tornata elettorale con le liste degli altri due candidati sindaci: la lista n.3 “Futuro Possibile” del sindaco uscente Alessandro Rizzo, che si ripresenta per un secondo mandato, e la lista n.1 “Aria Nuova” capitanata dal luogotenente della Guardia Costiera Ugo Ronga, ex assessore con Sguazzo nonché consigliere comunale d’opposizione dal 2003 al 2008 con lo stesso Plaitano. “Ho deciso di candidarmi – ha esordito Francesco Plaitano – per far uscire il paese dall’abbandono e per contribuire, con la mia consistente esperienza politica ed imprenditoriale, allo sviluppo di San Mango Piemonte.” Il suo impegno a favore del territorio si è concretizzato, dal 1994 al 2003, ricoprendo la carica di vicesindaco per sette anni, dal 1994 al 2001, guidando il gruppo dei consiglieri di minoranza nel quinquennio dell’amministrazione Napoletano, oltre che ricoprire anche la carica di Assessore e consigliere d’opposizione alla Comunità Montana dei Monti Picentini. Plaitano propone la sua candidatura a primo cittadino supportato da una compagine di candidati consiglieri composta da: Gustavo Casaburi, Direttore FF Medicina Nucleare del San Leonardo, Bruno Gennatiempo, imprenditore, Pasquale Massimo Melillo, manager società informatica, Gerardo Montalbano, caposala ospedaliero, Simona Pisano, medico veterinario, ed Antonino Ventura, impiegato Provincia di Salerno. Il significato di ogni candidatura espressa dalla lista “Impegno e Lavoro per San Mango”, ha precisato il noto esponente politico locale, è che tutti sono disponibili ad offrire un impegno politico concreto e serio, al servizio del paese e nell’interesse costante e puntuale della comunità locale. Nutrito e variegato il programma politico col quale il Plaitano tenta di conquistare i maggiori consensi dell’elettorato sanmanghese. I punti salienti, tra cui occupazione e risorse strutturali, sono stati illustrati interloquendo con le personalità politiche presenti in aula, tra cui l’on. Guido Milanese, responsabile nazionale del PDL per le politiche del terzo settore, Gennaro Aievoli, Presidente della Comunità Montana Monti Picentini oltre che Sindaco di San Cipriano Picentino, Roberto Celano, presidente EcoAmbiente e consigliere comunale salernitano, Costantino Lauria, ex dirigente Ministero Economia, Francesco del Forno, coordinatore provinciale Azzurri nel Mondo ed ex assessore al comune di Pagani. “Il mio impegno politico è stato sempre svolto con zelo e correttezza – ha tenuto a precisare in conclusione il cavaliere della Repubblica Franco Plaitano – Sono sempre stato a fianco dei cittadini, pronto ad ascoltarne bisogni e ad offrire risposte.”

Entra nel vivo la campagna elettorale a San Mango Piemonte per l’elezione del nuovo sindaco.

Tre i candidati in lizza per la carica di primo cittadino. Con la lista n.3 “Futuro Possibile”, l’uscente sindaco avvocato Alessandro Rizzo, si ripropone per un secondo mandato. Al massimo seggio comunale, si candida per la prima volta, capitanando la lista n.1 “Aria Nuova”, il luogotenente della Guardia Costiera Ugo Ronga, già assessore nella giunta Sguazzo. E ritenta la scalata al governo municipale l’imprenditore Francesco Plaitano, capeggiando la lista n.2 “Impegno e Lavoro per San Mango”. Sarà proprio l’ex vice sindaco delle consiliature Sguazzo, 1994-2002, a segnare l’avvio, sabato 4 maggio, della campagna elettorale comunale 2013 presentando agli elettori il suo programma politico e la sua squadra di candidati consiglieri comunali. All’iniziativa elettorale programmata alle ore 18.30 nell’aula “Elio Sguazzo” del palazzo municipale, è prevista la partecipazione dell’on. Antonio Marotta, rieletto alla camera dei deputati a febbraio scorso per il Popolo della Libertà, dell’on. Guido Milanese, responsabile nazionale del PDL per le politiche del terzo settore, dell’on. Antonio Lubritto, segretario politico di Democrazia Federalista Campana, del Dr. Luigi Pizza, segretario politico della D.C. provinciale, e di Gennaro Aievoli, Presidente della Comunità Montana Monti Picentini oltre che Sindaco di San Cipriano Picentino. All’intervento del cavaliere Francesco Plaitano, faranno seguito quelli dei singoli candidati consiglieri: Gustavo Casaburi, Direttore FF Medicina Nucleare del San Leonardo, Bruno Gennatiempo, imprenditore, Pasqauel MassimoMelillo, manager società informatica, Gerardo Montalbano, Caposala ospedaliero, Simona Pisano, medico veterinario, Antonino Ventura, impiegato Provincia di Salerno. “La politica al servizio del cittadino è il nostro slogan - annuncia Franco Plaitano – Con questo stiamo a significare che sia il sottoscritto che tutti gli altri sei candidati della lista n. 2 Impegno e Lavoro per San Mango abbiamo dato la disponibilità per un impegno politico concreto e serio, al servizio dello sviluppo del paese e nell’interesse costante e puntuale della nostra comunità.”

Encomio solenne al Cap. Aldo Naddeo ed al M.llo Pasquale Cerra che il 7 marzo scorso con un impegnativo e sfibrante intervento portarono in salvo mamma e figlioletta sul monte Tubenna.

Il riconoscimento sarà attribuito ai due agenti della polizia municipale a chiusura della seduta del Consiglio Comunale di San Cipriano Picentino che si terrà alle ore 17.00 del 30 aprile 2013 nel palazzo comunale del centro picentino. Il sindaco Gennaro Aievoli ha ritenuto doveroso proporre all’assise comunale di conferire dei solenni encomi al comandante, Cap. Aldo Naddeo, ed al M.llo Pasquale Cerra, del corpo dei vigili urbani associati tra i comuni di San Cipriano Picentino e Castiglione dei Genovesi, per essersi distinti nel portare in salvo le due donne con un eccezionale atto di coraggio, generoso slancio, ammirevole spirito di solidarietà ed esemplare senso del dovere. Mamma e figlia, residenti a San Mango Piemonte, furono ritrovate, verso le ore 10.30 del 7 marzo scorso, allo stremo delle forze in un anfratto cespuglioso dell’impervio crinale del monte Tubenna. Erano infreddolite ed atterrite per aver vagato nella umida e scura nebbia dal giorno precedente, Erano accovacciate, strette l’una all’altra in un abbraccio vitale, inzuppate d’acqua ed intorpidite dal freddo. Temerono il peggio, soprattutto per la per la bambina che mostrava i primi segnali di assideramento. Non c’era tempo da perdere, occorreva portare subito in salvo mamma e figlia. Visto che sul luogo del ritrovamento era difficoltoso far manovrare un elicottero di soccorso per la presenza dei tralicci dell’alta tensione, Naddeo e Cerra non si persero d’animo, si caricarono sulle spalle mamma e figlia, e, servendosi di ripidi e proibitivi sentieri di caccia noti al Cerra, si calarono faticosamente verso la frazione Piedimonte di San Mango Piemonte dove attendevano ambulanze, vigili del fuoco ed altre forze dell’ordine. “E’ stata una enorme prova che mise a dura prova il nostro fisico – confessò a caldo il comandate dei vigili urbano Aldo Naddeo – Ma abbiamo retto con sacrificio ed orgoglio allo sforzo perché la forza di camminare l’abbiamo trovata negli occhi persi alla speranza della bambina e nello sguardo smarrito della mamma provata e segnata da dolore e tormento.” Madre e figlia furono, così, immediatamente portate al pronto soccorso del San Leonardo. Rimasero nelle cure dei medici per una quindicina di giorni dopodichè, ristabilite nel fisico, ritornarono nella loro casa di San Mango Piemonte dove, circondate dall’affetto dei familiari e degli amici, hanno provato a cicatrizzare i dolori ed i tormenti patiti nel corso di quelle interminabili ore trascorse nella boscaglia dell’impervio crinale del monte Tubenna. Ad elogiare il coraggio e l’azione dei vigili urbani, nell’immediatezza del fatto, si espresse verbalmente già Mario Camillo Sorgente, sindaco di Castiglione del Genovesi, che rimarcò come “la vicenda con il suo positivo epilogo faceva capire l’importanza e l’opportunità per i piccoli comuni, come Castiglione, di avere servizi associati al fine di poter offrire ai cittadini un servizio migliore ed affidabile.” In questa società che spesso fatica a ricondurre il proprio agire al bene comune, all’impegno civile e alla solidale convivenza, l’esempio proveniente da Aldo Naddeo e Pasquale Cerra ci offre profonde ragioni di vita virtuosa e di speranze per il futuro.

Si riscalda il clima politico a San Mango per le prossime consultazioni amministrative.

Il caldo sole primaverile e la quiete brezza serale fanno animare gli spazi pubblici di San Mango Piemonte dopo il lungo periodo di pioggia e freddo che ha caratterizzato gli invernali giorni scorsi. Piazze, vie, slarghi e piazzali si animano di bambini in passeggino accompagnati da giovani mamme o attive nonne, di sparuti gruppi di pensionati dialoganti in transito, di estemporanei ed amatoriali podisti accaldati alla ricerca del giusto peso forma, di circolanti frotte di ragazzi scanzonati alle prese, coi loro ultimi modelli di tecnologia massmediologica, a navigare nel grande mare magnum della world wide web, di qualche trascurabile gruppo di imberbi adolescenti impegnati ancora a rincorrere un pallone scimmiottando gesti di campioni televisivi, di quieti e ringhiosi cani tenuti al guinzaglio da silenziosi e carezzevoli padroni. Ma il bel tempo e l’approssimarsi delle consultazioni comunali ha portato in strada anche gente poco avvezza a calcare il manto asfaltato. L’agorà sanmaghese si vivacizza politicamente. Il caldo sole primaverile ha scoperchiato la pentola della piazza. L’acqua pappecea, fra poco esc’ a boll. S’adda vuttà a pasta. Sigarette, schiaffuni o vermicelli? Al momento sono tre le probabili scelte che si sottoporranno al palato elettorale degli elettori locali: all’uscente lista del Sindaco Alessandro Rizzo si contrapporrà una lista capeggiata da Franco Plaitano ed un’altra capitanata da Ugo Ronga. Tre, numero perfetto, i papabili al massimo seggio comunale prossimo venturo? Non manca nessun altro? Pare proprio di no, dicono i bene informati. Comunque sia, bastano e avanzano (forse) a tener viva la fiamma della piazza. Qualcuno mormora, forse ad arte, che una quarta alternativa è in allestimento, e se si forma metterà tutti a pane e acqua. Altro fuoco in piazza. Qua si rischia che la pentola si fa ardente. C’è da diventare scemo, ha detto chi di San Mango sa poco, o finge di non sapere niente. No! E’ tutto normale. Il paese è piccolino e ognuno tiene in mano l’accendino. Intanto, in attesa che le liste si ufficializzano, si assiste all’ammuina pre-elettorale: chi parla, chi trama, chi cincischia, chi riverisce, chi frunnulea, chi munnulea, chi furbecea, chi s’apposta, chi s’ammocca, chi s’affloscia, chi s’intosta, chi s’aremena a ‘cca e a ‘llà, passando tutti po’ stessa piazza! E’ solo folclore politico paesano. C’è vita a San Mango! Magari trenta metri sotto… ma si vive con trasporto ed ironia questo alto momento di democrazia. Che la vittoria arrida al migliore. Frattanto sabato mattina, ore 10, il primo cittadino uscente, Alessandro Rizzo, inaugurerà in Piazza Sannazaro il primo fontanello dell’acqua del sindaco che erogherà acqua naturale e mineralizzata. L’iniziativa è finalizzata ad incentivare l’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico, più controllata e sicura di quella in bottiglia, e che consentirà una riduzione di emissioni di Co2, perché è a chilometro zero, ed un risparmio in termini di produzione di rifiuti, meno imballaggi di plastica e vetro. “Bere l'acqua del rubinetto o quella che sgorga dalle fontanelle e dai distributori messi a disposizione dai sindaci – avvisa Rizzo - significa diminuire l'utilizzo dell'acqua in bottiglia, ossia ridurre l’inquinamento ambientale.”

In prognosi riservata giovane donna coinvolta in un grave incidente automobilistica a Campagliano.

Grave incidente stradale tra veicoli accorso nella frazione Campigliano di San Cipriano Picentino. Ricoverata con prognosi riservata al San Leonardo la conducente di una delle automobili coinvolte nell’incidente. La donna in stato di gravidanza rischia di perdere il bambino che porta in grembo. Alle ore 11.00 di sabato 16 marzo, una Fiat 600 in direzione Giffoni/Salerno invadeva la corsia opposta di marcia, causando un violento impatto con l’autovettura Fiat Idea che procedeva in direzione Salerno/Giffoni. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli uomini della Polizia Municipale, guidati dal Capitano Aldo Naddeo, che erano a poche centinaia di metri in servizio di controllo veicoli a mezzo postazione fissa. Vista la gravità dell’impatto e le condizioni soprattutto della signora in stato di gravidanza, hanno immediatamente allertato il 118 per il trasporto in ospedale di conducenti e passeggeri, nonché i vigili del fuoco del Comando provinciale di Salerno, per la messa in sicurezza dell’area oggetto del sinistro. I veicoli sono stati sottoposti a sequestro probatorio e messi a disposizione dell’autorità Giudiziaria, quindi, trasportati presso Deposito Giudiziario della Ditta Pironti, in quanto la conducente della Fiat 600, risultava in prognosi riservata. “Purtroppo l’elenco degli incidenti gravi sul quel tratto di strada è corposo – ammette il comandante di vigili urbani Aldo Naddeo – Sono numerevoli le segnalazione di pericolosità della provinciale che attraversa la frazione Campigliano, Tutto il tracciato va rivisto e messo in sicurezza per evitare tragiche collisione.”

Ricoverate al San Leonardo mama e figlia salvate sul monte Tubenna

Madre e figlia ritrovate giovedì mattina sulle pendici del monte Tubenna sono state affidate alle cure dei medici del San Leonardo. Resteranno in osservazione dei sanitari per una quindicina di giorni dopodichè, ristabilite nel fisico, potranno ritornare nella loro casa di San Mango Piemonte dove, circondate dall’affetto dei familiari e degli amici, avranno modo di cicatrizzare i dolori ed i tormenti patiti nel corso di quelle interminabili ore trascorse nella boscaglia dell’impervio crinale del monte Tubenna. Intanto il corpo dei vigili urbani associati di San Cipriano Picentino e Castiglione del Genovesi, al comando del capitano Aldo Naddeo, ha provveduto a recuperare l’auto rimasta imbrigliata sulle rocce sporgenti di una scoscesa radura sita al di sotto delle ciglio della strada. Su disposizione del sostituto procuratore di Salerno, dottor Carmine Oliviero, la Hyundai è stata messa sotto sequestro per gli accertamenti del caso che mirano a determinare la dinamica che ha portata l’auto guidata dalla signora S.A. ad uscire fuori carreggiata e bloccarne la marcia sugli spuntoni delle rocce sottostanti, a pochi metri da un pauroso dirupo. Un tranquillo pomeriggio da trascorrere nell’area picnic del Tubenna, si stava trasformando in una immane tragedia per una madre e la sua figlioletta. Se Antonio B. dal rione Piedimonte di San Mango Piemonte non avvertiva le angosciose grida di aiuto provenienti dalla soprastante montagna forse la foschia e la pioggia di questi giorni avrebbero ammantato la tragedia in una fitta e fradicia nebbia. Grazie anche alla passione per la caccia di Pasquale Cerra ed alla determinazione di Aldo Naddeo che si è potuto trovare e portare in salvo le due donne.

Portate in salvo dai caschi bianchi le due donne di San Mango scomparse l'altro ieri..

Mamma e figlia scomparse ritrovate allo stremo delle forze in un anfratto cespuglioso dell’impervio crinale del monte Tubenna. Le hanno trovate infreddolite ed atterrite, verso le ore 10.30 di ieri mattina, Aldo Naddeo e Pasquale Cerra, del comando vigili urbani associati di San Cipriano Picentino e Castiglione del Genovesi. “Siamo arrivati sul posto – afferma Aldo Naddeo, capitano dei vigili urbani di San Cipriano Picentino - scendendo lungo il pendio roccioso della montagna servendoci di scoscesi tratturi tracciati dai cinghiali che ben conosce il maresciallo Pasquale Cerra.” Erano accovacciate, strette l’una all’altra in un abbraccio vitale, inzuppate d’acqua ed intorpidite dal freddo. I soccorritori hanno temuto il peggio per la bambina di poco meno di 10 anni che, al tasto, aveva un polso freddo. Non c’era tempo da perdere, occorreva portare subito in salvo mamma e figlia. Visto che sul luogo del ritrovamento era difficoltoso far manovrare un elicottero di soccorso per la presenza dei tralicci dell’alta tensione, Naddeo e Cerra non si sono persi d’animo, si sono caricati sulle spalle mamma e figlia, e, servendosi di ripidi e proibitivi sentieri dei caccia noti a Cerra, sono calati faticosamente verso la frazione Piedimonte di San Mango Piemonte dove attendevano ambulanze, vigili del fuoco ed altre forze dell’ordine. “E’ stata una enorme prova che ha messo a dura prova il nostro fisico – ha confessato il comandate dei caschi bianchi Naddeo – Ma abbiamo retto con sacrificio ed orgoglio allo sforzo perché la forza di camminare l’abbiamo trovata negli occhi persi alla speranza della bambina e nello sguardo smarrito della mamma provata e segnata da dolore e tormento.” La signora S.A. con la piccola figlia, entrambe residenti a San Mango Piemonte, si erano allontanate da casa nella mattinata di mercoledì. Con la macchina avevano raggiunto il panoramico pianoro del monte Tubenna, sede dell’antica abbazia della Madonna di Tobenna e di un abbandonato presidio militare, alla ricerca di un’ora di serenità ed dei momenti di gioco nel parco ludico attrezzato sottostante l’abbazia. Ma il tempo giratosi a pioggia e nebbia ha costretto a riprendere l’auto per ridiscendere verso casa. Nel fare manovra, l’auto si è avviata, forse accidentalmente, verso il ciglio della strada scivolando nel sottostante ripiano e fermandosi in bilico su uno spuntone di roccia. Le due donne sono rimaste per un bel po’ in quella posizione, ma poi sono uscite dall’abitacolo e tra la fitta nebbia del primo pomeriggio dell’altro ieri hanno tentato di risalire verso il pianoro del monte. Ma la paura, l’ansia, lo smarrimento hanno depistato l’orientamento della signora costringendola a rimanere per tutta la nottata persa tra l’inconsueta e fitta nebbia. Per tutta la notte e fino all’arrivo dei soccorsi ha continuato a gridare e chiedere aiuto. Le sue grida, echeggiate nel vallone della montagna, sono state avvertite alla sottostante frazione Piedimonte di San Mango Piemonte da Antonio B. che ha provveduto a richiedere l’intervento dei soccorsi telefonando al Comune ed a dare una certezza ai familiari delle due donne che la notte prima avevano lanciato l’allarme per la scomparsa. L’auto è stata recuperata e messo sotto sequestro per gli accertamenti del caso che il magistrato ha affidato al comando dei vigili urbani associati di San Cipriano e Castiglione. “Un vivo elogio va certamente al capitano dei vigili Aldo Naddeo ed al maresciallo dei vigili Pasquale Cerra per aver portato brillantemente in salvo mamma e figlia – dichiara Mario Camillo Sorgente, sindaco di Castiglione - La vicenda con il suo positivo epilogo fa capire l’importanza e l’opportunità per i piccoli comuni, come Castiglione, di avere servizi associati al fine di poter offrire ai cittadini un servizio migliore ed affidabile."

Bando di gara per l'energia solare nei plessi scolastici.

In scadenza il bando di gara per i lavori di efficientamento energetico degli edifici scolastici comunali per un importo di 870.324,69 euro, oltre IVA. Entro le ore 12 del 4 marzo 2013 dovranno pervenire al Comune di San Mango Piemonte le richieste di partecipazione alla gara di appalto che si terrà con procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Sul sito ufficiale del comune www.comune.sanmangopiemonte.sa.it è possibile prendere visione del bando di gara e scaricare tutta la modulistica occorrente alla stesura della istanza di partecipazione. Il progetto definitivo degli interventi di utilizzo delle risorse energetico attraverso tecnologie e sistemi in grado di governarle efficacemente è stato predisposto dall’ufficio tecnico comunale guidato dall’architetto Fabio Peluso e finanziato dal MATTM (Ministero dell'Ambiente) con Decreto MATTM – DG SEC prot. SEC – DEC – 2011 – 0001348 del 12/12/2011, per l’importo complessivo di € 1.208.400,16 IVA inclusa (Fondi Programma Operativo Interregionale - Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013). I lavori predisposti serviranno a migliorare le caratteristiche di fabbisogno energetico dei due plessi scolastici di scuola elementare e scuola dell’infanzia. Mireranno a ridurre del 30/40% la spesa corrente adottando soluzioni eco-compatibili capaci di incrementare il livello di benessere degli ambienti. Verranno impiegate tecnologie innovative che rendano gli edifici prossimi alla passività sotto il profilo della richiesta di energia ed attivi sotto il profilo dell’auto-sostenibilità energetica. Espletata la gara d’appalto entro il mese di aprile, l’esecuzione dei lavori proseguirà per circa 210 giorni, parte in concomitanza con le attività didattiche. Nel progetto esecutivo l’architetto Peluso, sentito il parere della dirigente scolastica Giovanna Tosi, ha inserito alcune modalità organizzative per consentire contestualmente l’esecuzione dei lavori e la corretta prosecuzione dell’attività scolastica. “E’ un importante intervento di riqualificazione per i nostri edifici scolastici – afferma il sindaco Alessandro Rizzo – un efficientamento energetico che consentirà un ragguardevole risparmio di spesa per l’ente e concorrerà a rinnovare le strutture pubbliche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili e le reti di produzione di energia intelligenti. “

Domenica 24 febbraio gran maialata a San Mango, festa di saperi e sapori dedicata al maiale ed alle sue carni.

Il simposio rural-gastronomico si terrà dalle ore 13 presso la Tenuta D’Amore Resort in località Monticelli. E’ una sagra conviviale in cui si degustano i piatti tipici della tradizione locale, dai salumi tipici al “pane e sfrittole”, da “cotena e fasul” a “costarizze e pupacchiol”, da “purpett e puorc” a “vruoccole e sasicchio”, dalla porchetta ad altre succulenti pietanze. Ma è anche l’occasione per ricordare e conservare le antiche tecniche locali di lavorazione della carne suina e preparazione degli insaccati che nelle famiglie contadine rappresenta, oltre che un momento di festa ed aggregazione, anche una certezza alimentare ed una dispensa per far fronte al fabbisogno del domani. La “Gran Maialata” è organizzata dalla Pro Loco di San Mango, in collaborazione con la Tenuta d’Amore e l’antica beccheria Martino Adelina, con l’intendo di recuperare la radice del maiale allevato in casa, una delle rare usanze che il mondo contadino continua a custodire gelosamente, che resiste al tempo nonostante la vita rurale abbia subito profondi cambiamenti. Una tradizione, che è apprezzata grazie all’affermazione della cultura del gusto, e che in questo periodo di crisi riprende vigore per l’accostamento del maiale domestico a salvadanaio della famiglia rurale. In un passato non molto lontano da oggi, in ogni famiglia si allevava il maiale per l’inverno. Esso veniva acquistato per ingrassarlo alla fiera di Sant’Antonio che si teneva il 13 di giugno. Con l’arrivo dell’inverno, da dicembre a febbraio, i maiali sani e cicciottelli venivano macellati e trasformati in salumi. Le fasi della macellazione, lavorazione e trasformazione del “porco” si consumavano in tre giorni e richiedevano la partecipazione di tutti i componenti della famiglia oltre al “masto chianchiero” ed aiutanti scelti tra aprenti ed amici. Erano tre giorni di lavoro ma anche una vera e propria festa, durante la quale ci si riuniva, si lavorava, si scherzava e... si mangiava. Tutti i componenti della famiglia, amici, parenti, vicinato erano presi e coinvolti durante questa giornata. Quando si uccideva il maiale non si diceva mai "povera bestia"! Niente veniva buttato, bensì tutto lavorato e trasformato. Tradizione era anche preparare e regalare a parenti ed amici stretti il “piatto”, un omaggio sacrale ed amicale fatto con porzioni di fegato, sangue cotto, costatelle e fette di carne.

OLEVANO IN MASCHERA CON SFILATA DI CARRI ALLEGORICI.

Ferve l'attesa ad Olevano sul Tusciano per l'avvio domenica 10 febbraio delle manifestazioni carnevalesche. Il corteo della quinta edizione dell’evento “Olevano in maschera” attraverserà le principali strade che si diramano nelle tre frazioni del comune picentino. Centinaia di ragazzi in maschera, con la gioia ed i colori del carnevale, invaderanno Ariano, Monticelli e Sellitto. Canti, balli e l’allegoria delle figure in carta pesta stimoleranno olevanesi e visitatori a godersi l’avvio delle manifestazioni di Carnevale ad Olevano. I carri allegorici portati in corteo sono realizzati, annualmente, in ogni singola frazione su un tema conduttore. Sfileranno le allegorie figurative assemblate dai giovani dell’oratorio “Michele Poppiti” ispirate a personaggi fiabeschi ed ideate dall’artista Rosa Capodanno. Dopo il grande successo riscontrato lo scorso con il carro “…è solo una bugia” dedicato a Pinocchio, i giovani riprovano a bissare il trionfo anche anche quest’anno con una creazione unica nel suo genere dal titolo “…ronzando allegramente” che, tra fiori e colori, spingerà tutti a volare attraverso l’allegria e il buonumore di un cartone animato tanto amato dai bambini di ogni generazione. Atteso anche il carro allegorico dell’associazione AICS Olevano che si intitola “puffando insieme”, ispirato dai mitici puffi. “Sono contento di constatare come il progetto nato cinque anni fa stia diventando un importante realtà – afferma il presidente Virginio Capone – vedere l’entusiasmo e la partecipazione dell’intero territorio olevanese unito con l’unico scopo di divertirsi insieme è davvero molto bello”. Da un gruppo di adulti e bambini della frazione Monticelli sarà portato in sfilata il carro “Puffando Gargamella”, ispirato dall’irascibile e sfortunato mago antagonista principale dei Puffi, che vuole catturare per mangiarli, trasformarli in oro puro o risucchiare la loro "essenza di felicità" per diventare il più grande mago del mondo. La scuola di ballo New Dance 2000, realizzando le coreografie della manifestazione, coadiuverà con il gruppo organizzatore guidato da Barbara Boffa allo scopo di regalare sorrisi e qualche ora di spensieratezza a tutti coloro che vorranno essere presenti alla sfilata dei carri ad Olevano Sul Tusciano, arricchita anche da un ricco buffet di sapori tradizionali e da tante altre sorprese.

Consiglio comunale in sessione straordinaria convocato dal Sindaco Alessandro Rizzo.

L’adunanza pubblica si terrà alle ore 17 di giovedì 7 febbraio nell’aula consiliare “Elio Sguazzo” per discutere e deliberare su tre punti all’ordine del giorno. In discussione l’approvazione del Regolamento sui Controlli Interni del Comune, l’approvazione schemi di convenzione per la gestione in forma associata del catasto e della funzione di protezione civile con il Comune di Castiglione del Genovesi, e la ricognizione funzione associata dei servizi associati (Piano di Zona).