Spesometro: pronte le istruzioni: la presentazione a novembre in due separate scadenze 12 novembre per i contribuenti mensili, 21 per gli altri.
Il 02 agosto 2013, con il provvedimento n. 94908, l’Agenzia delle Entrate ha diramato il modello e le istruzioni per la compilazione del cd. “spesometro”, ossia il modello da utilizzare per comunicare agli uffici erariali tutte le operazioni compiute e rilevanti ai fini Iva.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate arriva dopo un lungo e travagliato percorso, costellato da numerosi rinvii dovuti, principalmente, alle difficoltà tecniche ed operative riscontrate dagli operatori economici.
Ricordiamo che la comunicazione dei dati relativi alle operazioni compiute e rilevanti ai fini Iva, altrimenti detto “elenco clienti-fornitori” (per usare la terminologia del precedente spesometro), era stata reintrodotta dai precedenti governi, in particolare con il decreto legge n. 78 del 2010, poi rivisto dal decreto legge n. 16 del 2012.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate analizza con chiarezza i punti fondamentali della disciplina, che di seguito andremo ad analizzare.
Oggetto della comunicazione sono i corrispettivi relativi a:
cessione di beni e prestazione di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;
cessione di beni e prestazione di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo dell’operazione (comprensivo di Iva) sia superiore ad euro 3.600;
operazioni in contanti legate al turismo ed effettuate nei confronti di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e diversa da quella di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, per importi superiori a mille euro.
Tale casistica riguarda soltanto i commercianti al minuto, gli albergatori e ristoratori, il trasporto di persone, le agenzie di viaggio.
Si precisa che l’emissione della fattura, anche qualora non sussista l’obbligo, rende obbligatoria la comunicazione della relativa operazione.
In generale, quindi, tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva sono oggetto di comunicazione, ma vi sono alcune esclusioni:
importazione di beni e servizi;
esportazione di beni;
operazioni intracomunitarie;
operazioni di importo superiore ad euro 3.600 effettuate nei confronti di persone fisiche non titolari di partita Iva, purchè pagate mediante carte di credito, carte di debito e carte prepagate.
Queste esclusioni operano perchè le relative operazioni sono già oggetto di altre comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.
Soggetti obbligati alla comunicazione.
Sono obbligati alla presentazione della comunicazione (spesometro) i seguenti soggetti:
tutti i soggetti titolari di partita Iva, che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta;
i commercianti al minuto, gli albergatori e ristoratori, le agenzie di viaggio, per operazioni compiute nell’ambito del turismo verso persone fisiche di cittadinanza diversa da quella di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea e per importi superiori ai mille euro.
Sono invece esclusi dall’obbligo in questione:
i soggetti titolari di partita Iva che però si avvalgono del regime di favore per l’imprenditorialità giovanile, anzidetto regime dei contribuenti minimi;
lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni per le operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali.
Alcune particolarità:
gli operatori commerciali che svolgono attività di leasing e noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto, possono utilizzare il modello relativo allo spesometro invece dell’apposito modulo per loro previsto;
la comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori economici di San Marino sono effettuate utilizzando il modello dello spesometro.
Modalità di predisposizione della comunicazione.
La comunicazione può essere presentata in due alternative maniere:
1. in forma aggregata: per ogni controparte, distintamente per le operazioni attive e per le operazioni passive, i dati vengono comunicati per totali. Ad esempio: per il fornitore XX si dovranno indicare il totale delle operazioni, il totale dell’imponibile, il totale dell’imposta, il totale delle operazioni non imponibili o esenti.
Importante: per i documenti emessi si dovrà fare riferimento alla data di emissione, per i documenti ricevuti alla data di ricezione.
2. In forma analitica: per ogni controparte, distintamente per le operazioni attive e per le operazioni passive, si dovranno elencare tutte le singole operazioni rese e ricevute, indicando i dati fiscali della controparte, gli imponibili, l’imposta, le variazioni.
Importante: per i documenti emessi si dovrà fare riferimento alla data di emissione, per i documenti ricevuti alla data di registrazione.
Trasmissione della comunicazione.
Per le operazioni relative all‘anno 2012, i soggetti che eseguono le liquidazioni Iva mensili dovranno comunicare i dati entro il 12 novembre 2013; gli altri soggetti entro il 21 novembre 2013.
Per le operazioni relative all‘anno 2013, i soggetti che eseguono le liquidazioni Iva mensili dovranno comunicare i dati entro il 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento; gli altri soggetti entro il 20 aprile dell’anno
Caso Alitalia, la denuncia del Presidente Cestari: “Il Governo salvi anche le piccole Compagnie nazionali. In 10 anni già fallite in 30 e persi 20.000 posti di lavoro”. Nasce il Consorzio di categoria
“Il Governo ha già salvato una volta Alitalia. Riteniamo sia giunto il momento che guardi con attenzione anche alle decine di piccole compagnie nazionali che, da sempre sole, rischiano di fallire a causa della assoluta mancanza di assistenza e di mirate politiche pubbliche di rilancio”. L’ingegnere Alfredo Cestari è proprietario e presidente della Compagnia aerea italiana Winfly, attiva nel trasporto passeggeri, segmento utive/aerotaxi. “Rispettiamo Alitalia e la sua lotta per la sopravvivenza che, ci auguriamo, potrà trovare esito positivo. In questo delicatissimo momento le altre compagnie italiane, però, non hanno mai ottenuto nessun tipo di aiuto da parte del Governo. Il settore vive una grave crisi che si ripercuote su tutte le aziende, non solo su Alitalia. Tentare di risalvare la ex compagnia di bandiera ancora una volta con forme di accompagnamento pubblico, e quindi con i soldi dei contribuenti, sarebbe difficilissimo da spiegare alle compagnie che portano in alto l’Italia nel mondo sempre e comunque, anche senza che il Governo abbia mai adottato nei loro confronti le pur necessarie strategie di salvataggio”. La denuncia si fa dettagliata: “Negli ultimi 10 anni circa 30 compagnie italiane hanno dichiarato fallimento, ulteriori 13 sono entrate in uno stato di inattività con licenza sospesa e ben 12 hanno chiesto aiuto allo Stato attraverso l’erogazione della CIG per il proprio personale. La conseguenza è che circa 20.000 dipendenti diretti, dai piloti agli amministrativi, 10 anni fa avevano un lavoro e oggi non l’hanno più”. Continua: “Il 5 luglio scrissi al Presidente del Consiglio, ai Ministri all’Economia e Finanze, sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti chiedendo un incontro per sottoporre una possibile soluzione. Non sono mai stato chiamato per un confronto. Chiediamo al Governo che le grandi aziende controllate dallo Stato all’estero si comportino con noi come le aziende di Stato francesi, inglesi o tedesche nei confronti delle compagnie dei loro Paesi. Non si è mai verificato che una compagnia Italiana abbia preso una commessa dalla Total; troppo spesso invece le commesse dell’Eni finiscono appannaggio di aziende non italiane”. Continua: “In assenza di nuove o rinnovate strategie di sviluppo, il settore è destinato a soccombere nella parte relativa all’iniziativa imprenditoriale privata con conseguenti ricadute negative anche per tutto l’indotto rappresentato dalle migliaia di addetti degli aeroporti minori non serviti dai voli di linea (che in Italia contano transiti di pressoché esclusiva natura charter e aerotaxi) e di quelli delle aziende di componentistica aeronautica le cui commesse sono legate allo sviluppo commerciale dell’aviazione”: Conclude: “Abbiamo pensato di consorziarci per aggredire i mercati esteri non saturi come quelli italiani ed europei. Lo stiamo facendo da soli. Ci manca l’accompagnamento del nostro Governo”.
Gustannurca2013: evento di tutela e promozione delle tipicità locali.
E’ il tempo delle mele, delle annurche. A San Mango resiste ancora una buona produzione di questo antico frutto che, per diversi decenni, è stato per l’economia locale un valore primario di notevole interesse. Il territorio picentino è tradizionalmente vocato alla produzione ed alla lavorazione delle mela annurca, nota come la regina delle mele. Definita anche regina dei sapori per proprietà organolettiche e versatilità gastronomiche.
Tutela e promozione della locale filiera della mela annurca sono oggetto dell’evento “Gustannurca2013” promosso dalla Pro Loco di San Mango Piemonte con il patrocinio del Comune di San Mango Piemonte, della Comunità Montana Monti Picentini, del Gal Colline Salernitane, dell’Ente Provinciale per il Turismo, dal CIDEC settore turismo, dall’UNPLI Salerno e da Picentia Turismo.
Gustannurca2013 è contenitore di varie iniziative finalizzate ad esaltare le particolari caratteristiche dell’intera filiera di produzione della mela annurca e le sue proprietà. Il programma si avvia con “MelaDay” alle ore 19 di domenica 13 ottobre con presentazione dell’evento e degustazione di pietanze a base di annurca. Location della manifestazione sarà la masseria Tisi sita all’interno di “Terzo Tempo Sports Village”. Seguirà l’inziativa “Melarenda” intesa a sensibilizzare, in particolare i bambini, sul consumo di una mela a merenda, soprattutto annurca, al fine di favorire l’educazione verso un corretto stile di vita attraverso una sana e sicura alimentazione con prodotti di qualità territoriali. Per il mese di novembre è in pianificazione un concorso culinario avente l’obiettivo di incrementare l’offerta gastronomica territoriale con portate arricchite dalle proprietà organolettiche della mela annurca. In agenda vi è anche “MelArtè”, iniziativa artistica che prendendo spunto dalle tipicità locali mira a mettere in mostra, attraverso l’arte, di ogni forma ed espressione, le tipicità e le usanze rurali del territorio, assicurandone così continuità e memoria.
In sintesi “gustannurca2013” è il proseguimento di una iniziativa a promozione e tutela delle tipicità territoriali che da diversi anni viene realizzata a San Mango Piemonte, sede dell’associazione nazionale “Città della Mela Annurca”, con l’obiettivo di sensibilizzare interventi progettuali di salvaguardia alla coltivazione di questo frutto antico e di valorizzazione di un circuito turistico di qualità ad esso legato. In tutte le sue manifestazioni, l’evento è finalizzato, altresì, a dare impulso alla produzione ed alla distribuzione della mela annurca attraverso programmi di informazione e formazione sui temi della filiera corta, della qualità agroalimentare, della territorialità e stagionalità delle produzioni. In tal senso si ha in progettazione la messa a dimora di alberi di melo da frutta in spazi pubblici da parte dei bambini della scuola dell’obbligo ed attività didattiche e formative, con l’ausilio di esperti e docenti del settore, aventi lo scopo di incrementare la diffusione di orti familiari con la coltivazione ed il recupero di prodotti agricoli locali.
NICOLA VITOLO
La mela annurca come spunto di emozioni d'arte.
La mela annurca è un’opera d’arte perché la sua forma, il suo colore, il suo odore, la sua storia è tutto un insieme di percezioni che ha stimolato l’inventiva artistica dell’uomo fin dai tempi più remoti.
Con l’inziativa “MelArtè”, si mira ad esaltare una correlazione artistica di ancestrali elementi umani, intrecciando tra loro forme e colori dell’arte figurativa e delle tipicità territoriali. Agli oggetti prodotti dalla umana attività per esprimere fin dai primordi le proprie emozioni, si accosta un antico frutto della natura preso a modello dall’arte fin dai suoi albori. Questa solidale mescolanza artistica di due principali fattori della crescita dell’uomo vuole incoraggiare la capacità di trasmettere emozioni ad una connessione di elementi, all’apparenza eterogenea, ma permeata da tanti spunti di omogeneità espressive idonei a stabilire un nuovo linguaggio comunicativo la cui codificazione prescinde da epoche e stili ma agisce su una base di regole conoscitive ed elaborative più comprensibili e condivisibili da tutti i fruitori.
Ecco che allora la mela, antico frutto che ha accompagnato l’uomo fin dal paradiso terrestre, diventa un oggetto d’arte da gustare e scoprire. In particolare la mela annurca, tipicità tutta campana, che in ogni sua raffigurazione artistica, dai dipinti rinvenuti negli scavi della Casa dei Cervi di Ercolano alle tante iconografie fino ai nostri giorni, è una espressione sensoriale di un mondo rurale territoriale, un alimento per l’anima ed il corpo, un cibo da riscoprire e degustare.
NICOLA VITOLO.
Mela Annurca utile per intolleranze e cosmesi. Valida anche anche nella prevenzione di polipi.
La mela annurca campana come ancora di salvezza per gli intolleranti al glutine e al lattosio. Delle proprietà salutistiche del piccolo pomo ne parla la nutrizionista dell'Istituto alberghiero di Benevento Rosa Abate. "L'elevata presenza di proteine - afferma Abate - rende la caratteristica mela del Sud una scelta ideale per l'alimentazione moderna che sempre più spesso deve far fronte alle intolleranze. L'annurca, inoltre, ha proprietà lenitive nonchè cicatrizzanti ed è una naturale alternativa, per ricchezza di fibre, calcio, potassio e fosforo ai medicinali che, per frenare eccessi di acidità gastrica, creano patine protettive all'interno dello stomaco".
Questo conferma, quindi, la prescrizione popolare di una mela al giorno.
“Ma per togliere il medico di torno - precisa la nutrizionista - considerata la grandezza medio del frutto, occorre consumare due mele al giorno, con una extra dose nei casi di intossicazione da metalli pesanti.”
La mela annurca è da inserire anche in una dieta ideale per mantenersi giovani.
“L’acido fittico presente nella mela annurca contrasta l'invecchiamento cellulare ed è già utilizzato nel settore cosmetico, mentre la ricchezza di fibre - conclude Abate - fa dimagrire".
Secondo uno studio del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna – effettuato con la collaborazione del Centro di Ricerca Biomedica Applicata, del Baylor University Medical Center e della University of Texas MD Anderson - l’estratto di mela concentrato aiuta a prevenire la formazione dei polipi nell’intestino e di conseguenza il cancro al colon, di cui i polipi sono spesso avanguardie.
NICOLA VITOLO.
Mela Annurca: Proprietà organolettiche e nutrizionali.
All'annurca sono attribuite azioni positive a carico dell' apparato muscolare e nervino, effetti antireumatici, diuretici e dissetanti, una certa azione ipocolesterolemica e antimicrobica intestinale.
Studi recenti hanno dimostrato, infatti, che la mela annurca è ricca di sostanze capaci di conferirle un elevato potere antiossidante, per cui potrebbe avere un ruolo decisivo nella prevenzione del cancro. La ricchezza in fibra poi, la rende particolarmente adatta a ripulire le arterie dal colesterolo e quindi a prevenire le malattie cardiovascolari. Le portentose proprietà della mela Annurca la rendono privilegiata dal punto di vista nutrizionale, rispetto ad altre mele perché la sua acidulità le conferisce proprietà medicamentose. E’ ricca di vitamine (A, B1, B2, C, PP), di minerali (calcio, ferro, fosforo, magmnesio, potassio, sodio, zolfo), in fruttosio e saccarosio. Ha basso contenuto lipidico. Presenta, nella buccia, un'elevata concentrazione di cellulosa che esalta le proprietà digestive, rendendo graduale l'assorbimento del glucosio (adatto ai diabetici). Combatte l'acidità gastrica e favorisce l'eliminazione dell'acido urico. Se consumata cruda ha un'azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all'azione delle fibre e della pectina in essa contenute. La pectina, riduce l'assorbimento di colesterolo per cui il consumo di mele è particolarmente consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.
Grazie al contenuto in fibre ed acido ossalico, ha proprietà sbiancanti e masticata a lungo al termine di un pasto, è ottima per l'igiene dentale e per la prevenzione della carie, pulisce i denti.
Si consiglia di mangiare la mela annurca insieme alla buccia in quanto in essa è contenuta la maggior parte di vitamine e fibre.
E’ molto usata in gastronomia, abbinata ad altri ingredienti offre gustose pietanze dagli antipasti al dessert. Oltre allo squisitissimo sidro, dalla mela annurca si sta distillando anche un’ottima grappa.
NICOLA VITOLO.
Studi recenti hanno dimostrato, infatti, che la mela annurca è ricca di sostanze capaci di conferirle un elevato potere antiossidante, per cui potrebbe avere un ruolo decisivo nella prevenzione del cancro. La ricchezza in fibra poi, la rende particolarmente adatta a ripulire le arterie dal colesterolo e quindi a prevenire le malattie cardiovascolari. Le portentose proprietà della mela Annurca la rendono privilegiata dal punto di vista nutrizionale, rispetto ad altre mele perché la sua acidulità le conferisce proprietà medicamentose. E’ ricca di vitamine (A, B1, B2, C, PP), di minerali (calcio, ferro, fosforo, magmnesio, potassio, sodio, zolfo), in fruttosio e saccarosio. Ha basso contenuto lipidico. Presenta, nella buccia, un'elevata concentrazione di cellulosa che esalta le proprietà digestive, rendendo graduale l'assorbimento del glucosio (adatto ai diabetici). Combatte l'acidità gastrica e favorisce l'eliminazione dell'acido urico. Se consumata cruda ha un'azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all'azione delle fibre e della pectina in essa contenute. La pectina, riduce l'assorbimento di colesterolo per cui il consumo di mele è particolarmente consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia.
Grazie al contenuto in fibre ed acido ossalico, ha proprietà sbiancanti e masticata a lungo al termine di un pasto, è ottima per l'igiene dentale e per la prevenzione della carie, pulisce i denti.
Si consiglia di mangiare la mela annurca insieme alla buccia in quanto in essa è contenuta la maggior parte di vitamine e fibre. E’ molto usata in gastronomia, abbinata ad altri ingredienti offre gustose pietanze dagli antipasti al dessert. Oltre allo squisitissimo sidro, dalla mela annurca si sta distillando anche un’ottima grappa.
NICOLA VITOLO.
Mela Annurca: storia, origine e caratteristiche
La mela annurca, prodotto unicamente campano, è una varietà molto antica. La sua raffigurazione è nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano ed in particolare nella Casa dei Cervi, testimonia l'antichissimo legame dell' Annurca con la Campania felix. Luogo di origine sarebbe l'agro puteolano, come si desume dal “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio (Como 23 d.C. - Stabia 79 d.C.). Proprio per la provenienza da Pozzuoli, sede degli Inferi, Plinio il Vecchio la chiama “Mala Orcula” in quanto prodotta in torno all'Orco (gli inferi). Anche Gian Battista della Porta (? 1535 -Napoli 1615) nel “Suae Villae Pomarium”, nel descrivere le mele che si producono a Pozzuoli riferisce come queste siano volgarmente dette orcole. Da qui i nomi anorcola e annorcola utilizzati successivamente, fino a giungere al 1876 quando il nome “Annurca” compare ufficialmente nel Manuale di Arboricoltura di G.A. Pasquale.
La zona di produzione della “Melannurca Campana” IGP, riferiti alle cultivar di melo “Annurca” e “Annurca Rossa del Sud”, comprende ben 137 comuni appartenenti a tutte le province campane. In provincia di Salerno, la valle dell’Irno e l’area dei Picentini sono zone di maggiore produzione.
La mela annurca è un vero e proprio fiore all’occhiello per la Campania. La filiera di questo tipico frutto campano è costellata di particolarità lavorative e continua manipolazione che abbinano la genuinità dei terreni e dell’aria delle nostre terre all’arte agricola dei nostri contadini.
Si presenta con delle peculiari caratteristiche estetiche ed organolettiche che contribuiscono fortemente a delinearne la tipicità. Il frutto è piccolo, con un peso medio di poco superiore ai 100 grammi. La forma è appiattita o rotondeggiante con epidermide rosso-striata, mentre la cavità peduncolare presenta una caratteristica area rugginosa. La polpa è di un colore bianco, di consistenza compatta, dolce e succosa, piacevolmente acidula e fortemente aromatica. La consistenza del frutto si mantiene quasi del tutto inalterata anche dopo mesi di conservazione.
NICOLA VITOLO.
LA MELA ANNURCA: UNA RISORSA DI BENESSERE DA TUTELARE.
Nel rigoglioso territorio dei monti Picentini, la mela annurca ha una vasta area vocata tradizionalmente alla sua produzione: un frutto che è sempre stato un valore aggiunto di notevole interesse per l’economia locale. San Mango Piemonte ha con questo tipico frutto campano un legame inscindibile: senza ombra di dubbio si può affermare che, almeno per tutto il XX secolo, è stato il principale patrimonio dell’economia rurale da cui è derivato il sostentamento finanziario della maggior parte delle famiglie sanmanghesi.
Con le altre produzioni tipiche del territorio picentino (nocciola di Giffoni, castagna, olio delle colline salernitane, uva, pera spadona e coscia) caratterizza in autenticità e genuinità il paniere dei sapori di un territorio di qualità.
La mela annurca è un frutto di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. Nei pressi della cavità penducolare presenta una caratteristica area rugginosa, non molto estesa. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula, di eccezionale sapore, aromatica e finemente profumata.
Non matura sull' albero, ma a terra su letti di paglia, denominati “toccole”. La raccolta viene effettuata in ottobre, quando inizia la “cascatura”, ovvero cadono dall’albero ancora verdi per il peso non più retto dal corto penducolo che le tiene fissate ai rami.
La mela annurca non è una semplice mela, ma un’arte applicata alla raccolta e alla lavorazione di questo antico ed unico frutto. Dopo averle raccolte con panieri di plastica o foderati con stoffa, vengono trasportate in sporte foderate di sacco nei melai. Il melaio è una area di terreno recintato ben soleggiata, organizzata in tante piccole piazzole, di circa m.10x1,5, suddivise tra loro da canali larghi quasi 30 cm, ricoperte di paglia e chiuse sui bordi dal “truocchio”, arrotolamento di paglia, necessaria a non far debordare le mele nel sottostante canale, soprattutto in caso di pioggia.
Sulle “toccole” vengono adagiate in file soltanto le mele sane, “affilate”, esponendo alla luce prima la parte meno arrossata e girandole, dopo quindici giorni circa, dall’altra parte. Per la protezione dall’eccessivo irraggiamento solare e da eventuali intemperie climatiche, i melai sono coperti da appositi teli. Tempo fa si impiegavano teli di sacco che ogni giorno, con sole o con la forte pioggia, venivano stesi su ogni “toccola”. In tempi remoti venivano impiegate a questo scopo delle frasche, generalmente di castagno.
Quotidianamente, soprattutto in giornate assolate, le mele poste ad arrossire vengono innaffiate con sola acqua a metà mattinata, ed anche nel primo pomeriggio, per rallentarne la maturazione mantenendone più bassa la temperatura ed evitare che perdano parte della percentuale d’acqua contenuta all’interno con raggrinzimento del frutto.
Non molto tempo addietro, affacciandosi ad ottobre dal panoramico pianoro del monte Tubenna si restava particolarmente colpiti da tanti “rossori ” con i quali i melai di San Mango, piccoli o grandi, contigui o sparuti, donavano una colorita vivacità, prima del riposo invernale, a questa fertile e mite terra dei Picentini.
La fase di arrossamento nei melai dura circa un mese. A novembre le mele vengono raccolte dai loro giacigli di paglia e portate nei depositi per essere selezionate a seconda della calibratura e del grado di maturazione. I frutti sani e ben arrossati vengono conservati in celle frigorifere, un tempo venivano ammassati in grandi “toccole” nella parte più fredda e remota del terreno, per essere poi immessi sui mercati per i prossimi sei mesi. Quelli già ben maturi sono destinati alla commercializzazione. Le mele “toccate”, ovvero quelle imperfette o segnate da parassiti, sono destinate a cibo per animali, perciò detta dai latini “mala orcula” perché era cibo per maiali. I frutti totalmente marci, detti “palloni”, destinati alla trasformazione in alcool.
NICOLA VITOLO.
FISCO: AL VIA LO "SCONTRINO VINCENTE" - "OGGI ACQUISTI, DOMANI TI PREMIO"
Con questo slogan parte da domani la nuova campagna di comunicazione contro l'evasione fiscale e la promozione del Made in Italy elaborata dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" di KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani.
L'iniziativa, lanciata il mese scorso con successo in Portogallo dall'Associazione Contribuenti Italiani nelle città di Lisbona, Oporto e Maia, sbarca da domani in tutte le principali città italiane dove è presente Lo Sportello del Contribuente.
Per partecipare all'iniziativa "Scontrino vincente" basta acquistare prodotti Made in Italy presso un qualunque esercizio commerciale italiano, pagare con carta di credito, bancomat o postamat e richiedere lo scontrino fiscale.
Ogni settimana, dal 6 ottobre 2013 fino al 31 dicembre 2013, Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani effettuerà un sorteggio tra tutti contribuenti, che hanno fatto pervenire, presso la propria sede di Roma, il maggior numero di scontrini fiscali. Ogni premiato, riceverà un buono sconto del valore di 500 euro da utilizzare entro un anno presso Lo Sportello del Contribuente per ricevere check up fiscali, ckeck up finanziari, tessere ad ad alto valore aggiunto come la bronze card, silver card o gold card per gli imprenditori oppure la green card, black card e platium card per i professionisti.
"L'evasione fiscale non si combatte con gli spot televisivi o con il redditometro o altri strumenti di catastalizzazione del reddito - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Bisogna iniziare a premiare i contribuenti onesti, dando loro un riconoscimento per quello che fanno per il rilancio del Paese e dei prodotti Made in Italy".
Rizzo ribatte all'esposto denuncia sulla discarica abusiva presentata dal consigliere d'opposizione Ugo Ronga.
“Ho letto una sparuta pubblicazione su un sito internet di pseudo informazione anche alquanto sgrammaticata – principia il primo cittadino - A San Mango c'è una ex discarica comunale in attesa di bonifica dove sono ancora stoccati alcuni scarrabili per contenere rifiuti, che abbiamo svuotato da quasi un mese.”
L'accusa contro di lei è di aver messo lì la discarica?
“Se l'accusa è questa allora è campata in aria. – ribatte il Alessandro Rizzo - La discarica è lì forse da 25 anni e c'era anche quando questo signor Ronga ha amministrato il nostro comune. Non mi pare che lui abbia fatto gran che per bonificarla.”
Il consigliere Ronga non l'ha sollecitata in consiglio comunale per trovare con l'amministrazione una soluzione condivisa?
“Si aspetta una tale collaborazione da un consigliere che ricorre alle denunce? – conclude Alessandro Rizzo - Uno che fa politica, se ricorre alle denunce sta solo ammettendo il proprio fallimento, non vuole anteporre il bene comune, vuole fare audience peraltro ricorrendo a fatti vecchi di 20 anni!”. NICOLA VITOLO
Raid notturno contro auto in sosta. Prese di mira fiancate e pneumatici di diversi automezzi.
La notte scorsa si sono registrati atti di vandalismo per le strade di San Mango Piemonte con squarci di danni alle carrozzerie con un punteruolo. Sei le auto prese di mire, ma qualcuno afferma che il raid ha interessato altri veicoli anche dei comuni vicini. Un atto del genere non si verificava a San Mango da diversi anni. Il danno arrecato agli automobilisti è di qualche centinaia di euro oltre che, per qualcuno, un gravoso ritardo sul posto di lavoro. I proprietari delle auto colpite hanno segnalato l’accaduto al comando dei caschi bianchi di San Mango, che con il vigile Giuseppe Naddeo hanno eseguito una ricognizione dei danni arrecati. La motivazione della scorribanda è che sia stata una goliardata di qualche notturno buontempone. Comunque sia, gli automobilisti presentato denuncia alle forze dell’ordine.
“E’ da tempo che San Mango non si registrava un seppur minimo atto delinquenziale – ha ammesso il sindaco Alessandro Rizzo – Questa mascalzonata credo sia da imputare a qualcuno che per una notte ha perso contatto con la ragione. Non credo che ci sia da allarmarsi più di tanto. Ciò che bisogna fare è intensificare la vigilanza e monitorare il territorio con maggiore intensità."
In occasione della Nona Giornata del Contemporaneo promossa in tutta Italia da Amaci (Associazione Musei di Arte Contemporanea Italiana) per il 5 ottobre 2013, il Museo Città Creativa aderisce con l’iniziativa “In Nome di Eros”.
Si tratterà della presentazione del libro di Cristina Tafuri già presente nel panorama della letteratura erotica femminile da molti anni che sarà in parte recitata da Vania De Angelis con sottolineature musicali del sassofonista Luigi Ciuffi ed in parte presentata criticamente da Paolo Romano per i disegni di Antonio Petti in esposizione in originale e da Alfonso Di Muro per i testi lirici.
Il ruolo di moderatore sarà svolto da Enzo Landolfi, presentatore televisivo.
Per chi voglia conoscere le altre iniziative regionali e nazionali della Nona Giornata del Contemporaneo dovrà andare sul sito AMACI, GDC (Nona Giornata del Contemporaneo).
Aqua Micans è il titolo dell’immagine realizzata per la Nona Giornata del Contemporaneo da Marzia Migliora.
L’artista ha voluto come protagoniste della sua azione un gruppo di donne di Gibellina, discendenti di coloro che abitavano le case distrutte dal tragico terremoto del 1968, le cui macerie sono oggi celate e custodite sotto il manto del Grande Cretto di Alberto Burri.
Il titolo Aqua Micans è tratto dal romanzo Locus Solus di Raymond Roussel: ispirato alle virtù di quel liquido che lo scrittore francese voleva capace di riportare in vita gli esseri umani.
L’acqua, bene comune per eccellenza, diventa nell’immagine di Marzia Migliora elemento di vita, sopravvivenza e salvezza, mentre la figura della portatrice d’acqua si fa simbolo di un atto di cura.
Per la Nona Giornata del Contemporaneo l’artista ha quindi fatto leva sull’equivalenza tra acqua e cultura, necessario nutrimento per l’uomo, e tra portatrici d’acqua e operatori culturali del contemporaneo, portatori a loro volta di un bene prezioso e insostituibile da cui dipende la crescita e il benessere della società.
In un’epoca di crisi e di tagli, Aqua Micans introduce una riflessione sul ruolo del museo come istituzione preposta a conservare e tutelare l’esistente e allo stesso tempo a stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente e il nostro passato storico – artistico, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.
INFO: Museo Città Creativa 089 – 282159
E-mail: museocittacreativa@comune.salerno.it
Teatro Arbostella: al via la nuova stagione In scena la Compagnia Comica Salernitana con “La lettera di mammà”
Terminata la campagna abbonamenti che anche quest’anno ha riscosso notevoli consensi, al Teatro Arbostella di Salerno è tutto pronto per ripartire con una nuova, intensa e comicissima stagione.
Ad aprire il cartellone 2013/14 sarà la Compagnia Comica Salernitana che presenterà “La lettera di mammà”, commedia in due atti di Peppino De Filippo.
Rappresentata per la prima volta nel 1933 al Teatro Sannazzaro di Napoli, questa farsa narra la vicenda di una famiglia di nobili decaduti, zio e nipote (Andrea Avallone e Giovanni Bonelli) che riescono, grazie all’intermediazione del cavaliere De Rosa (Enrico Cerenza) a combinare un matrimonio con la figlia di un ricco commerciante (Enzo Galdo). All’amore dei due giovani, Riccardino e Claretta (Annamaria Milito) si contrappongono però i dettami di una lettera…
La commedia prosegue con ritmi elevati, caratterizzazioni e intrighi comicissimi magistralmente gestiti dal regista, Gino Esposito.
In scena ci saranno anche Titti Mangrella, Franco Montinaro, Maria Rosaria Milito, Nicoletta Romano, Rita Cariello, Lina De Santis, Rosanna De Bonis.
Spettacoli nei fine settimana dal 5 al 20 ottobre 2013, il sabato alle 21.15 e la domenica alle 19.15.
Costo del biglietto 12 euro, ridotto 10.
Info e prenotazioni: 089/3867440 – 347/1869810 www.teatroarbostella.com
Il prossimo 8 ottobre ripartirà, poi, il laboratorio teatrale rivolto a bambini e ragazzi curato da Titti Mangrella. Info presso il Teatro Arbostella di Salerno, in Viale Verdi.
Sindaco e assessori rinunciano allo stipendio Iniziativa a San Mango Piemonte. Le somme risparmiate per le indennità saranno destinate alle politiche sociali e al «benessere della comunità»
Il Sindaco Rizzo rinuncia all’indennità di carica anche per il 2013. Una deliberazione condivisa anche dalla Giunta Comunale, con atto n.18 del 19 settembre scorso, in continuità con l’iniziativa portata avanti dall’avvocato Alessandro Rizzo già dal 2007, anno di insediamento della sua prima consiliatura. Una scelta di “cuore” del primo cittadino e dei suoi assessori, Mariano Vitolo e Marco Pastore, che vale per la casse comunali un risparmio di 11.643,05 euro nel corrente anno. Tale importo sarà destinato alle politiche sociali per riuscire a garantire vicinanza al cittadino disagiato e un sostegno economico a iniziative mirate al benessere della comunità.
Un gesto più che simbolico in quanto in linea con le direttive programmatiche della politica della lista “Futuro Possibile” capeggiata dal sindaco Rizzo che si pone come obiettivo un futuro migliore e più tranquillo per i sanmanghesi.
“Una politica al servizio ed a dimensione della persona – ha precisato il primo cittadino - fatta di concretezze per i concittadini e non di astrattezze e denunce strumentali, il cui unico scopo è disinformare per creare dissapori e contrarietà alla nostra azione amministrativa.”
NICOLA VITOLO
Iscriviti a:
Post (Atom)












