E’ Nicolino Del Sordo, consigliere del Comune di Flumeri
(AV), il coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Campania. La
riconferma alla guida dei soci campani della rete nazionale dei territori
olivetati è arrivata al termine del coordinamento regionale che si è tenuto
oggi a Napoli nella sede della Regione Campania. Nel corso della riunione sono
stati eletti all’unanimità anche Antonietta Giorgio, assessore del Comune di
Campagna (SA) nel ruolo di vice coordinatore vicario, e i vice coordinatori
Marco Caponigro, assessore del Comune di Controne (SA) e Tommaso Sgueglia,
sindaco di Caiazzo (CE). Tutti gli eletti entrano a far parte del nuovo ufficio
presidenza del coordinamento campano insieme al consigliere nazionale per la
Campania Carmine Pignata, sindaco di Oliveto Citra (SA). All'incontro erano
presenti anche il presidente delle Città dell'Olio Enrico Lupi e il direttore
Antonio Balenzano. “Ringrazio i miei colleghi e l’Associazione nazionale Città
dell’Olio di cui orgogliosamente facciamo parte per la fiducia e la stima che
mi hanno accordato per la seconda volta consecutiva - ha dichiarato Nicolino
Del Sordo - sono pronto a proseguire il percorso intrapreso nel precedente
mandato sapendo di poter contare su una squadra sempre più unita e determinata
a fare sistema per promuovere l’eccellenza olivicola campana”.
Nella casa natale di Antonio Genovesi corsisti della scuola di economia civile accompagnati dal prof. Bruni e dal sindaco di Assisi.
A Castiglione
del Genovesi, tavola rotonda sul tema “Napoli di oggi, connessioni tra
sostenibilità ambientale, economica e sociale” nel solco del pensiero di
San Francesco ed Antonio Genovesi, alla ricerca della felicità
economica e spirituale.
Sull’argomento sono intervenuti il primo cittadino di Castiglione, Matteo Generoso Bottigliero la Sindaca di Assisi, Stefania Proietti, Luigino Bruni, professore Università Lumsa di Roma ed Antonio Diana, presidente Fondazione Diana.
Esperienze significative sono state portate dai rappresentanti di realtà cooperative "Un sacco giusto" e "Terra Felix" nate per arginare la grave piaga malavitosa campana.
All'interessante iniziativa hanno partecipato i corsisti della terza edizione del Summer School della scuola di Economia Civile, incentrata su “L’economia civile come scienza della pubblica felicità”.
La Pubblica Felicità è una parola chiave della tradizione dell’Economia Civile. è l’approdo moderno della visione romana della felicitas publica, che vedeva la felicità come l’obiettivo non solo dell’individuo ma della società. La felicitas romana era profondamente legata alla coltivazione delle virtù, della terra, alla fecondità, ai figli, non un nome diverso del piacere. Con la modernità la felicità torna al centro della scena, ma mentre negli USA prende la forma dell’individuo (‘the pursuit of happiness’ , della Declaration of indipendence del 1776), a Napoli e poi in Italia ritorna come pubblica felicità, continuando così la tradizione dell’antica Roma, ma anche quella medioevale di Tommaso, dei francescani, dell’etica delle virtù delle arti e dei mestieri. Oggi la felicità è al centro di molti studi di diverse discipline, ma la felicità pubblica è molto trascurata, sempre più concentrati sul piacere individuale. La summer school, che si svolge nella patria della felicità pubblica (la villa è appartenuta alla famiglia Filangeri), sarà una riflessione, multidisciplinare e multiculturale, sulle tante dimensioni della felicità pubblica. I momenti di lezione e studio saranno, quindi, alternati a momenti di dialogo nel parco e lungo la spiaggia, a visite nei luoghi fondativi dell’Economia civile. L’Italia soffre per una carestia di pubblica felicità, il primo passo per combattere questa carestia è iniziare a prenderne coscienza, insieme.
Prof. Luigino Bruni
Direttore del Comitato Scientifico d’Indirizzo di SEC
Sull’argomento sono intervenuti il primo cittadino di Castiglione, Matteo Generoso Bottigliero la Sindaca di Assisi, Stefania Proietti, Luigino Bruni, professore Università Lumsa di Roma ed Antonio Diana, presidente Fondazione Diana.
Esperienze significative sono state portate dai rappresentanti di realtà cooperative "Un sacco giusto" e "Terra Felix" nate per arginare la grave piaga malavitosa campana.
All'interessante iniziativa hanno partecipato i corsisti della terza edizione del Summer School della scuola di Economia Civile, incentrata su “L’economia civile come scienza della pubblica felicità”.
La Pubblica Felicità è una parola chiave della tradizione dell’Economia Civile. è l’approdo moderno della visione romana della felicitas publica, che vedeva la felicità come l’obiettivo non solo dell’individuo ma della società. La felicitas romana era profondamente legata alla coltivazione delle virtù, della terra, alla fecondità, ai figli, non un nome diverso del piacere. Con la modernità la felicità torna al centro della scena, ma mentre negli USA prende la forma dell’individuo (‘the pursuit of happiness’ , della Declaration of indipendence del 1776), a Napoli e poi in Italia ritorna come pubblica felicità, continuando così la tradizione dell’antica Roma, ma anche quella medioevale di Tommaso, dei francescani, dell’etica delle virtù delle arti e dei mestieri. Oggi la felicità è al centro di molti studi di diverse discipline, ma la felicità pubblica è molto trascurata, sempre più concentrati sul piacere individuale. La summer school, che si svolge nella patria della felicità pubblica (la villa è appartenuta alla famiglia Filangeri), sarà una riflessione, multidisciplinare e multiculturale, sulle tante dimensioni della felicità pubblica. I momenti di lezione e studio saranno, quindi, alternati a momenti di dialogo nel parco e lungo la spiaggia, a visite nei luoghi fondativi dell’Economia civile. L’Italia soffre per una carestia di pubblica felicità, il primo passo per combattere questa carestia è iniziare a prenderne coscienza, insieme.
Prof. Luigino Bruni
Direttore del Comitato Scientifico d’Indirizzo di SEC
Castiglione del Genovesi: Venerdì 14 luglio la Sindaca di Assisi visita il paese natio di Antonio Genovesi insieme ai corsisti della scuola di economia civile.
La
presenza di Stefania Proietti, prima cittadina della città di San Francesco, è
dovuta alla partecipazione all’interessante tavola rotonda sul tema “Napoli di
oggi, connessioni tra sostenibilità ambientale, economica e sociale” che si
terrà dalle 16.15 alle 18.15 nell’aula consiliare del comune di Castiglione del
Genovesi. Sull’argomento interverranno anche Luigino Bruni, professore
Università Lumsa di Roma ed Antonio Diana, presidente Fondazione Diana.
Il
Sindaco di Castiglione, Generoso Matteo Bottigliero, accoglierà alle ore 15.15,
i graditi ospiti provenienti da Torre Annunziata che faranno la prima tappa castiglionese
alla casa natale di Antonio Genovesi, padre dell’Economia Civile.
Il
pomeriggio nel piccolo centro picentino è stato programmato nell’ambito della
terza edizione del Summer School della scuola di Economia Civile, incentrata su “L’economia
civile come scienza della pubblica felicità”, in corso dal 12 al 15 luglio 2017
alla Villa Tiberiade di Torre Annunziata. E’ tenuto da docenti universitari e
vi partecipano imprenditori, dirigenti e docenti di scuola, cittadini in cerca
di una nuova via per l’economia e la società italiana.
La
pubblica felicità è una parola chiave dell’economia civile. Antonio Genovesi, uno dei grandi innovatori dell’Illuminismo
Settecentesco, ammoniva “E’ inutile pensare ad arte, commercio, a governo, se
non si pensa di riformare la morale. Finché gli uomini troveranno il loro conto
ad esser birbi, non bisogna aspettar gran cosa dalle fatiche metodiche”.
E
sulla traccia di questa amaro assunto genovesiano, la Summer School della
scuola di Economia Civile chiuderà il
programma della terza edizione, nella mattinata di sabato, con le lezione “Costruire
felicità oggi, pubbliche, civili e personali” tenuta dal professor Luigino
Bruni.
nicolavitolo
San Mango adotta il nuovo Piano Urbanistico Comunale, punto di forza la visione strategica di terra intermedia tra due sistemi insediativi.
Dopo
circa dieci anni di lavoro ed a distanza di 40 anni dall'ultimo documento
urbanistico vigente, è stato, infatti, varato
il nuovo strumento di governo del territorio e di orientamento del futuro
sviluppo urbano del piccolo comune picentino, confinante con i rioni collinari
di Salerno. Elaborato da un team di cinque architetti, capeggiati da Carlo
Cuomo, il PUC è stato approvato nell’ultimo Consiglio Comunale, con votazione
unanime di quattro consiglieri di maggioranza del gruppo “Futuro Possibile”.
Giovedì
13 luglio, a partire dalle ore 18.30, il sindaco Alessandro Rizzo ed il
progettista Carlo Cuomo, presenteranno alla cittadinanza il nuovo regolamento
urbanistico.
San
Mango Piemonte, terra di mezzo tra area metropolitana ed area rurale, è inserito
dal PTR nel Sistema Territoriale di Sviluppo “STS” a forte caratterizzazione
naturalistica. E’ un nodo tra insediamenti urbani periferici e territori
marginali agricoli rientranti in filiere di produzioni a marchio Dop e IGT (nocciola, castagna, mela annurca, vino, etc.).
Il
nuovo Piano Urbanistico Comunale, secondo le linee guida dei progettisti, mira
a trasformare questa condizione marginale di “terra di passaggio” a condizione
privilegiata quale anello di congiunzione strategico tra due sistemi
territoriali. Non per rivendicare una orgogliosa e vana autonomia, bensì a
porsi come luogo di mediazione dotato di una sua identità e connotazione.
Per
questo il modello insediativo progettato per San Mango Piemonte è a
perequazione urbanistica con bassa densità ed a forte valenza ambientale e
paesistica. Gli indirizzi strategici del PUC mirano alla valorizzazione e riqualificazione del patrimonio culturale,
paesaggistico, rurale e turistico.
Quale “nodo” della “Città di città” dei
Monti Picentini il comune di San Mago
Piemonte dovrà essere strutturato per sviluppare relazioni di
integrazione-complementarità tra il sistema urbano e quello rurale, utili a
tutelare risorse territoriali, promuovere
attività commerciali ed artigianali, incrementare turismo agroambientale.
nicolavitolo
Appuntamento letterario giovedì 6 luglio in piazza con l’iniziativa “Poeta per una sera: slanci poetici all’ombra del Tubenna”.
Protagonista della serata, inizio ore
20.30, sarà il libro “Professò, permettete un pensiero poetico”. Una raccolta
poesie inedite con cui l’autore Nicola
Vitolo apre con le sue rime, i suoi versi, le sue metriche sincere, ma
soprattutto con la scelta dei temi, una finestra virtuale sul mondo locale. Un mondo che si squaderna sotto i nostri occhi
con fantastici ed incredibili versi di
vita familiare e sociale narrati con ironica semplicità. Ne sono testimoni i
dialoghi virtuali con il sindaco che, nella loro ideazione, fanno intendere la
politica come diversificazione dialettica della gestione pubblica e non
esercizio di potere che spegne entusiasmi e cancella appartenenze. E se dalle
composizioni di tenore goliardico traspare la vena gioviale e giocosa
dell’autore, dai “pensieri sparsi”, capitolo finale del libro, gocciolano, con
una scrittura essenziale ed adamantina, espressioni di alto sentire.
Sarà, insomma, un
incontro all'insegna della cultura e della cordialità coordinata da Silvio
Cossa, del Centro Culturale Studi Storici, ed arricchita dagli interventi di
Alessandro Rizzo, Sindaco di San Mango Piemonte, Gigi Amati, redattore de “La
Città di Salerno”, Angela Furcas, critico letterario, Laura Bruno, pittrice,
Mario Camillo Sorgente, cultore poetico, Mario De Juliis, presidente Unpli
Salerno, Pietro D’Aniello, presidente consorzio pro loco Copis.
L’autore insieme
ad Alessandro Rizzo, Mario Camillo Sorgente ed altri coautori caratterizzeranno
la serata con momenti di recitazione di versi e dialoghi in rima.
Poeta per una sera, slanci poetici all'ombra del Tubenna.
Inziativa
culturale con presentazione raccolta poesie inedite di Nicola Vitolo,
racconti in rima di vita familiare e sociale narrati con ironica
semplicità. E' una serata all'insegna della cultura e della cordialità
arricchita con interventi di ospiti d'eccezione e caratterizzata con la
recitazione di versi dall'autore insieme ad Alessandro Rizzo, Mario
Camillo Sorgente ed altri coautori.
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