Dalla mezzanotte di lunedì 16 ottobre alla mezzanotte di mercoledì 19
ottobre la strada che collega i due comuni picentini chiuderà al
traffico per manutenzione e messa in sicurezza. Lo comunica il sindaco
di Castiglione del Genovesi, Matteo Generoso Bottigliero. Il traffico
veicolare da e per il comune nativo dell’Abate Antonio Genovesi è
dirottato sulla provinciale per San Cipriano Picentino e sulla
provinciale per Calvanico. “I lavori saranno effettuati dagli operai
della Comunità Montana Monti Picentini con l’obiettivo di ridurre il
rischio idrogeologico”, spiega il primo cittadino Bottigliero.
Gli interventi interesseranno vari punti della strada provinciale, ma in
particolare l’area in località “Venalonga” dove sono state riscontrate
le maggiori criticità. I violenti roghi estivi hanno messo a nudo la
stabilità delle rocce di un costone roccioso già noto per caduta massi
ed hanno minato la stabilità delle pareti collinari al di sopra ed al di
sotto del percorso stradale. La distruzione dei numerosi arbusti
disseminati lungo le pendici della zona hanno reso il terreno friabile
ed instabile, causando smottamenti di pietre e terreno.
“Di concerto con la Comunità Montana dei Monti Picentini – afferma il
Sindaco Matteo Bottigliero – in previsione di probabili nubifragi
invernali, si è ritenuto utile e necessario eseguire dei primi lavori di
manutenzione e messa in sicurezza della provinciale. “
La “San Mango-Castiglione”, è una trafficata via di comunicazione da e
per Salerno, che sovente viene chiusa per smottamenti e caduta massi.
Abbisogna, come sollecitato in più occasioni alla Provincia di Salerno,
di interventi strutturali che vi consentano una circolazione veicolare
senza interruzioni ed in tutta sicurezza.
Quando il mare incontra i borghi: Acciaroli, in Campania, tra i viaggi autunnali consigliati da PaesiOnLine.
Il
turismo nelle località di mare ormai da tempo non è più legato solamente alla
stagione estiva, ma ha subito un vero e proprio processo di
destagionalizzazione, andando a coprire tutti i mesi dell’anno. La spiaggia e
il mare riescono sempre ad affascinare il turista, divenendo ancor più
suggestive nei mesi freddi, proprio per questo PaesiOnLine ha deciso di fornire qualche
consiglio per una mini fuga tra i borghi sul mare più suggestivi, coniugando il
fascino del mare e la bellezza di questi luoghi, in una stagione dai mille
colori e dalle mille sfaccettature come l’autunno.
Tra le spiagge più suggestive del Cilento, una tappa obbligata è quella ad Acciaroli con le sue spiagge, ormai consacrate Patrimonio dell’Umanità UNESCO e più volte fregiate del titolo di Bandiera Blu. La sabbia bianca che si alterna ai ciottoli, che valorizzano ancora di più l’azzurro del mare e riflettono le sfumature del blu, hanno reso questa zona tra le “più belle d’Italia”, che ha come valore aggiunto anche l’immensa cordialità dei suoi abitanti.
La Spiaggia Grande è uno dei maggiori litorali della zona, una delle principali attrazioni di quest’area e meta ideale per un soggiorno di puro relax, coccolati dalle onde di un mare limpido e da un paesaggio ancora incontaminato e da sogno.
Tra le spiagge più suggestive del Cilento, una tappa obbligata è quella ad Acciaroli con le sue spiagge, ormai consacrate Patrimonio dell’Umanità UNESCO e più volte fregiate del titolo di Bandiera Blu. La sabbia bianca che si alterna ai ciottoli, che valorizzano ancora di più l’azzurro del mare e riflettono le sfumature del blu, hanno reso questa zona tra le “più belle d’Italia”, che ha come valore aggiunto anche l’immensa cordialità dei suoi abitanti.
La Spiaggia Grande è uno dei maggiori litorali della zona, una delle principali attrazioni di quest’area e meta ideale per un soggiorno di puro relax, coccolati dalle onde di un mare limpido e da un paesaggio ancora incontaminato e da sogno.
Spostandosi ancora più a sud verso la Calabria, si trova la
bella e misteriosa Scilla,
conosciuta per il
Nato il movimento #CulturaIdentità per difendere la cutlura italiana.
Salvaguardare la cultura italiana dalla globalizzazione con una visione moderna in cui identità, conservazione e libertà sono motori di innovazione.
È questo l’obiettivo di #CulturaIdentità, pensata dall’attore e regista Edoardo Sylos Labini, una rete di importanti associazioni, imprenditori e personalità di spicco del mondo dell’arte e dell’informazione. Per l'ideatore del movimento, l’attore e regista Edoardo Sylos Labini: "Non c’è avvenire se non si rispettano le proprie origini e se non si difendono le proprie tradizioni"
La rete #CulturaIdentità sta unendo non solo importanti associazioni, giornalisti, imprenditori e artisti, ma anche numerosi cittadini che pensano che il Paese sia da rilanciare attraverso la difesa e la promozione del proprio patrimonio culturale. Promuoverà iniziative su tutto il territorio nazionale per dare voce a tutte le realtà che rappresentano la cultura in Italia e che, troppo spesso, non trovano spazio per esprimere il proprio pensiero.
“#CulturaIdentità nasce così come una Rete per non cadere vittime di una globalizzazione studiata a tavolino, che imponendo un pensiero unico non accetta e rispetta le singole identità – ha spiegato Edoardo Sylos Labini, fondatore della rete e direttore editoriale de IlgiornaleOFF.it – Attraverso questa rete cercheremo di fare sistema tra operatori culturali, artisti, imprenditori ma anche singoli cittadini che hanno a cuore il destino ed il futuro della nazione più bella del mondo, promuovendo incontri ed iniziative culturali, rilanciando una battaglia per un settore, quello artistico, umiliato dai nostri Governi, creando un nuovo gruppo d’opinione che sviluppi e approfondisca alcuni dei temi d’attualità più urgenti come la famiglia, il lavoro, l‘immigrazione, l’idea nobile della patria, la giustizia, ed in primis la battaglia per la valorizzazione e la crescita di quello che dovrebbe essere, ma purtroppo non è, il nostro “marchio di fabbrica”, il patrimonio artistico-culturale. #CulturaIdentità aggrega tutto quell’associazionismo che opera e crede nell’italianità come valore identitario e pone le basi per un modello nuovo, propositivo, lontano dal “politicamente corretto” che dietro all’omologazione del pensiero unico ha creato solo sacche di potere e di interessi economici. Trovate le adesioni di associazioni e imprenditori su IlgiornaleOFF.it”.
È questo l’obiettivo di #CulturaIdentità, pensata dall’attore e regista Edoardo Sylos Labini, una rete di importanti associazioni, imprenditori e personalità di spicco del mondo dell’arte e dell’informazione. Per l'ideatore del movimento, l’attore e regista Edoardo Sylos Labini: "Non c’è avvenire se non si rispettano le proprie origini e se non si difendono le proprie tradizioni"
La rete #CulturaIdentità sta unendo non solo importanti associazioni, giornalisti, imprenditori e artisti, ma anche numerosi cittadini che pensano che il Paese sia da rilanciare attraverso la difesa e la promozione del proprio patrimonio culturale. Promuoverà iniziative su tutto il territorio nazionale per dare voce a tutte le realtà che rappresentano la cultura in Italia e che, troppo spesso, non trovano spazio per esprimere il proprio pensiero.
“#CulturaIdentità nasce così come una Rete per non cadere vittime di una globalizzazione studiata a tavolino, che imponendo un pensiero unico non accetta e rispetta le singole identità – ha spiegato Edoardo Sylos Labini, fondatore della rete e direttore editoriale de IlgiornaleOFF.it – Attraverso questa rete cercheremo di fare sistema tra operatori culturali, artisti, imprenditori ma anche singoli cittadini che hanno a cuore il destino ed il futuro della nazione più bella del mondo, promuovendo incontri ed iniziative culturali, rilanciando una battaglia per un settore, quello artistico, umiliato dai nostri Governi, creando un nuovo gruppo d’opinione che sviluppi e approfondisca alcuni dei temi d’attualità più urgenti come la famiglia, il lavoro, l‘immigrazione, l’idea nobile della patria, la giustizia, ed in primis la battaglia per la valorizzazione e la crescita di quello che dovrebbe essere, ma purtroppo non è, il nostro “marchio di fabbrica”, il patrimonio artistico-culturale. #CulturaIdentità aggrega tutto quell’associazionismo che opera e crede nell’italianità come valore identitario e pone le basi per un modello nuovo, propositivo, lontano dal “politicamente corretto” che dietro all’omologazione del pensiero unico ha creato solo sacche di potere e di interessi economici. Trovate le adesioni di associazioni e imprenditori su IlgiornaleOFF.it”.
Grande successo di pubblico per la presentazione della III Edizione del Workshop Direzione Turismo.
La terza edizione di Direzione Turismo ha preso il via a Cava de’ Tirreni, lo scorso 5 Ottobre presso l’Holiday Inn, con un meeting dedicato al turismo e alla valorizzazione del territorio. Un incontro fortemente voluto da Annalisa Milione, Event Manager Direzione Turismo, in collaborazione con la Proloco Marcina Città di Cava de’ Tirreni per confrontarsi su tematiche tanto note quanto in continua evoluzione come promozione e commercializzazione dei territori, destagionalizzazione dell’offerta turistica ed enogastronomia.
Ad aprire il dibattito Umberto Ferrigno, Presidente della Proloco Marcina Città di Cava de’ Tirreni, che dopo aver analizzato le potenzialità del nostro territorio lancia a Marisa Biroccino, consigliere comunale con delega al Turismo Cava de' Tirreni, Tommaso Battaglini, delegato nazionale Confesercenti per la Rete Destinazione Sud e ai tanti presenti in sala ben due provocazioni: “Non basta essere consapevoli delle bellezze che ci circondano. Bisogna puntare sulle presenze e sulla valorizzazione dell'offerta destagionalizzata ma è necessario ampliare la formazione.”
Informare ed informarsi per offrire al turista un prodotto valido, capace di generare emozioni. È questa la mission della III Edizione di Direzione Turismo che, come evidenziato da Annalisa Milione, proporrà una formazione divisa su tre aree tematiche: digital e nuove tendenze, Revenue e enogastronomia.
A raccogliere le provocazioni di Umberto Ferrigno, Michelangelo Lurgi, Presidente Rete Destinazione Sud, che sottolinea l’importanza di creare non un’offerta turistica ma una Destinazione, intesa come unione di risorse, opinion leader, stakeholder, imprese, consorzi e possibili esperienze da offrire al turista.
“Per competere sul mercato oggi bisogna unirsi, fare rete per mappare tutte le risorse del territorio: monumenti, eventi, prodotti tipici d’eccellenza e soprattutto le esperienze che possono essere condivise. Il viaggio oggi vive di esperienze. Non è semplicemente l’idea del viaggio che affascina il nuovo turista ma è la motivazione al viaggio, l’esperienza di cui si può fruire visitando un territorio.”
Per valorizzare il nostro territorio la strada da seguire è dunque quella della collaborazione. Come testimoniano Mario de Iuliis, Presidente Unpli Provincia di Salerno e Pietro D’Aniello, Presidente Consorzio Proloco Picentini, un comune da solo non fa destinazione. Il lavoro delle Proloco nei singoli comuni è fondamentale ma bisogna lavorare insieme per creare un’offerta turistica valida, inserita in un contesto di Destinazione, in un brand che possa competere sui mercati internazionali.
A concludere l’incontro Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, che in sinergia con le proposte di Michelangelo Lurgi, descrive le attività ed opportunità del turismo a Cava de’Tirreni ed evidenzia la presenza del Comune all’interno del GAL - Gruppo Azione Locale - Irno Cavese, per una strategia di sviluppo locale in grado di fornire risposte ai territori che per anni sono stati esclusi dalla programmazione territoriale strategica.
Ad aprire il dibattito Umberto Ferrigno, Presidente della Proloco Marcina Città di Cava de’ Tirreni, che dopo aver analizzato le potenzialità del nostro territorio lancia a Marisa Biroccino, consigliere comunale con delega al Turismo Cava de' Tirreni, Tommaso Battaglini, delegato nazionale Confesercenti per la Rete Destinazione Sud e ai tanti presenti in sala ben due provocazioni: “Non basta essere consapevoli delle bellezze che ci circondano. Bisogna puntare sulle presenze e sulla valorizzazione dell'offerta destagionalizzata ma è necessario ampliare la formazione.”
Informare ed informarsi per offrire al turista un prodotto valido, capace di generare emozioni. È questa la mission della III Edizione di Direzione Turismo che, come evidenziato da Annalisa Milione, proporrà una formazione divisa su tre aree tematiche: digital e nuove tendenze, Revenue e enogastronomia.
A raccogliere le provocazioni di Umberto Ferrigno, Michelangelo Lurgi, Presidente Rete Destinazione Sud, che sottolinea l’importanza di creare non un’offerta turistica ma una Destinazione, intesa come unione di risorse, opinion leader, stakeholder, imprese, consorzi e possibili esperienze da offrire al turista.
“Per competere sul mercato oggi bisogna unirsi, fare rete per mappare tutte le risorse del territorio: monumenti, eventi, prodotti tipici d’eccellenza e soprattutto le esperienze che possono essere condivise. Il viaggio oggi vive di esperienze. Non è semplicemente l’idea del viaggio che affascina il nuovo turista ma è la motivazione al viaggio, l’esperienza di cui si può fruire visitando un territorio.”
Per valorizzare il nostro territorio la strada da seguire è dunque quella della collaborazione. Come testimoniano Mario de Iuliis, Presidente Unpli Provincia di Salerno e Pietro D’Aniello, Presidente Consorzio Proloco Picentini, un comune da solo non fa destinazione. Il lavoro delle Proloco nei singoli comuni è fondamentale ma bisogna lavorare insieme per creare un’offerta turistica valida, inserita in un contesto di Destinazione, in un brand che possa competere sui mercati internazionali.
A concludere l’incontro Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, che in sinergia con le proposte di Michelangelo Lurgi, descrive le attività ed opportunità del turismo a Cava de’Tirreni ed evidenzia la presenza del Comune all’interno del GAL - Gruppo Azione Locale - Irno Cavese, per una strategia di sviluppo locale in grado di fornire risposte ai territori che per anni sono stati esclusi dalla programmazione territoriale strategica.
PizzArt, quando l’Arte diventa ingrediente. Nasce "Vigna Verde" la pizza ispirata ad un quadro di Van Gogh.
La nuova pizza ideata dal maestro
pizzaiolo Alfonso Saviello è stata battezzata col nome “Vigna Verde”, come la tela del pittore olandese Van Gogh.
Prima di mettere a menù la nuova ideazione del capo pizzaiolo, è stato indetto, dal 18 al 25 settembre, un
contest online sulla pagina Facebook della pizzeria Capri per la scelta del
nome.
Tra i primi cinque nomi più votati ha ricevuto maggiori Like quello proposto da Annamaria
Parlato. D’ora in poi la Pizzeria Capri servirà ai propri clienti anche la
“Vigna Verde” la nuova ideazione a base di fior di latte, pomodori pachino
gialli, melanzane grigliate, burrata, rucola e scaglie di parmigiano.
Tra Monte Solaro, Narciso, La Buongusto,
Contadina Bionda e Vigna Verde, lo staff
della pizzeria ha scelto "Vigna Verde", proposta da Annamaria
Parlato, perché la vincitrice ha motivato la sua proposta con un'idea
originalissima e altamente culturale.
Annamaria Parlato ha così spiegato: "La rotondità e la morbidezza del
cornicione molto pronunciato mi hanno dato l'idea del campo che ha osservato
Van Gogh dalla sua finestra. Il giallo dei pomodorini ben si è intonato col
colore dei filari che si intravedono sulla tela, il verde della rucola ha
richiamato il colore delle foglie dell'uva stilizzata e il candore del
fiordilatte sciolto assieme alla burrata, ha creato un'amalgama privo di una
forma ben definita che è risultato il colore di base della tela oltre che
rappresentare pennellate di luce estese su tutta la composizione.
Come
giornalista enogastronomica e storica dell'arte cerco proprio di interpretare i
cibi collegandoli all'Arte, dando un'unica chiave di lettura che possa
avvicinare i due mondi molto affini in un legame inscindibile".
La pizza Vigna Verde è in carta e la si potrà
degustare in pizzeria per vivere un'esperienza artistica
Approvato in Senato il disegno di legge che sostiene e valorizza i piccoli comuni italiani. Grande soddisfazione per l’on. Tino Iannuzzi, firmatario e relatore della proposta Realacci.
Recupero edilizio dei centri urbani, ma anche investimenti
infrastrutturali e tecnologici, misure per la valorizzazione delle
tipicità agroalimentari ed il mantenimento di servizi essenziali come
quello postale: è un elenco ampio e variegato quelle delle misure
previste dalla legge per i piccoli comuni, approvata oggi all’unanimità
dal Senato. L’obiettivo è quello di valorizzare l’Italia dei piccoli
comuni, ovvero quelli con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, e
contrastare lo spopolamento delle aree interne, creando le condizioni
per uno sviluppo economico sostenibile dei territori.
I Piccoli Comuni hanno un ruolo fondamentale nella tenuta delle
comunità, amministrano più della metà del territorio nazionale ed in essi
vivono oltre 10 milioni di italiani. Un patrimonio ricchissimo, tanto sotto il profilo storico-culturale,
quanto sotto quello economico: basti pensare che oltre il 93% dei
prodotti agroalimentari a marchio dop e ipg ed il 79% dei vini pregiati
viene prodotto nei piccoli comuni. Una ricchezza che, tuttavia, negli ultimi anni non è riuscita ad
arrestare il lento declino di queste aree, particolarmente
grave nel Mezzogiorno. Per far fronte a questa situazione e provare ad
invertire la tendenza all’abbandono dei piccoli comuni e delle aree
interne, sono previste una serie di interventi destinati alla giusta
valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte
questa legge che propone misure per favorire la diffusione
della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente,
itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni
agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero
dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in
alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela
dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento
energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei
cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori.
"Esprimo grande soddisfazione per
l'approvazione definitiva al Senato della Legge sulla "Piccola Grande
Italia", per la valorizzazione dei Piccoli Comuni con popolazione sino a
5.000 abitanti, al centro del mio impegno parlamentare da anni. Infatti sono
stato firmatario fin dal primo momento della proposta Realacci e ne sono stato
relatore alla Camera per più volte, in questa Legislatura con i colleghi
Borghi, Misiani e Vaccari”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Tino Iannuzzi,
vicepresidente commissione Ambiente.
“La Legge – spiega - segna una tappa fondamentale nella Legislazione italiana, sancendo un principio generale e vincolante: i Piccoli Comuni sono una realtà peculiare nel mondo degli Enti Locali, e debbono ricevere un trattamento differenziato nella disciplina normativa, nel riparto dei finanziamenti pubblici, nell'organizzazione dei servizi. Una realtà ricca di valori profondi e senso della comunità, ma anche di potenzialità spesso inutilizzate. Una realtà da salvaguardare, al di là della fredda logica dei numeri.
Sono previste norme per la semplificazione amministrativa, il mantenimento di servizi postali, scuole e presidi sanitari, del trasporto pubblico, per lo sviluppo della rete in banda ultra larga e l'accesso alle reti a connessione veloce ed ultraveloce, per la riqualificazione di centri storici e promozione di alberghi diffusi, la realizzazione di itinerari turistici e culturali, il riutilizzo di case cantoniere Anas e stazioni ferroviarie disabilitate, il risparmio e l'efficienza energetica degli edifici, per la vendita di prodotti da filiera corta o a chilometro zero e delle Tipicità locali.
È previsto un Fondo di 100 milioni di euro per finanziare progetti per lo sviluppo economico e sociale di quei Territori. Si tratta di un provvedimento assai atteso da tante piccole comunità locali, per contrastare diffusi fenomeni di spopolamento, degrado del territorio e dissesto idrogeologico, contrazione dei servizi pubblici, arretratezza delle infrastrutture, riduzione delle attività economiche.
Una legge importante per il rilancio di una Italia profonda, che - conclude Iannuzzi - mette insieme storia, tradizioni e cultura con innovazione, green economy e nuove tecnologie, tutela dell'ambiente con produzioni tipiche e sviluppo sostenibile. Una Italia che va sostenuta con adeguate misure per la crescita dell'intero Paese".
“La Legge – spiega - segna una tappa fondamentale nella Legislazione italiana, sancendo un principio generale e vincolante: i Piccoli Comuni sono una realtà peculiare nel mondo degli Enti Locali, e debbono ricevere un trattamento differenziato nella disciplina normativa, nel riparto dei finanziamenti pubblici, nell'organizzazione dei servizi. Una realtà ricca di valori profondi e senso della comunità, ma anche di potenzialità spesso inutilizzate. Una realtà da salvaguardare, al di là della fredda logica dei numeri.
Sono previste norme per la semplificazione amministrativa, il mantenimento di servizi postali, scuole e presidi sanitari, del trasporto pubblico, per lo sviluppo della rete in banda ultra larga e l'accesso alle reti a connessione veloce ed ultraveloce, per la riqualificazione di centri storici e promozione di alberghi diffusi, la realizzazione di itinerari turistici e culturali, il riutilizzo di case cantoniere Anas e stazioni ferroviarie disabilitate, il risparmio e l'efficienza energetica degli edifici, per la vendita di prodotti da filiera corta o a chilometro zero e delle Tipicità locali.
È previsto un Fondo di 100 milioni di euro per finanziare progetti per lo sviluppo economico e sociale di quei Territori. Si tratta di un provvedimento assai atteso da tante piccole comunità locali, per contrastare diffusi fenomeni di spopolamento, degrado del territorio e dissesto idrogeologico, contrazione dei servizi pubblici, arretratezza delle infrastrutture, riduzione delle attività economiche.
Una legge importante per il rilancio di una Italia profonda, che - conclude Iannuzzi - mette insieme storia, tradizioni e cultura con innovazione, green economy e nuove tecnologie, tutela dell'ambiente con produzioni tipiche e sviluppo sostenibile. Una Italia che va sostenuta con adeguate misure per la crescita dell'intero Paese".
Smascherati dai carabinieri di San Cipriano Picentino due delinquenti che tentavano la truffa dello specchietto.
L’episodio è avvenuto ieri in via Speranza di San Cipriano Picentino. I militari della locale stazione, al comando del M.llo Francesco Esposito, in giro di controllo con l’auto di servizio lungo la strada che congiunge le frazioni Filetta e Campigliano, si sono avvicinati a tre persone, due uomini ed una donna, che discutevano animatamente. Una coppia di delinquenti stava mettendo in atto l'ennesimo colpo usando la cosiddetta truffa dello specchietto ai danni di un malcapitato sanciprianese. L’intervento dei carabinieri ha smascherato l’atto criminoso riconoscendo i due conviventi forestieri quali noti truffatori del nocerino dediti a furti, truffe e scippi. La vittima, mentre era alla guida della propria auto, ha sorpassato un auto che procedeva ad andatura lenta. Ha udito un forte rumore sul lato destro dell’auto e subito dopo è stato raggiunto dall’automobile appena superata. I due occupanti lo hanno invitato a fermarsi, dicendogli che, nella manovra di sorpasso, aveva urtato il loro specchietto laterale, procurando un danno per il quale pretendevano dall'ignaro automobilista una risoluzione bonaria, senza il coinvolgimento delle forze dell'ordine. Mentre stavano discutendo sulla dinamica e sul probabile rimborso danno, è sopraggiunta l’auto dei carabinieri. L'intervento degli uomini della benemerita ha creato panico ai due che hanno cercato di dileguarsi, ma non hanno fatto in tempo neanche a mettere in moto la loro auto che il M.llo Esposito ed i suoi uomini hanno bloccato la coppia. Identificati i due truffatori in trasferta, dopo aver raccolto le dichiarazioni della vittima, l’uomo e la donna entrambi di Nocera, sono stati denunziati a piede libero con obbligo di residenza nel luogo di residenza.
nicolavitolo
Nel Picentino 22 alunni saranno diplomati nella Produzione Audiovisiva
Il Sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio
Giuliano, insieme all'Assessore e Vice Sindaco alla Pubblica Istruzione Angela Maria Mele, hanno inaugurato il
nuovo indirizzo quinquennale di Produzioni Audiovisive nell’Istituto Tecnico
Economico di Giffoni Valle Piana, sede associata del Liceo Scientifico Statale
“Gian Camillo Glorioso” di
Montecorvino Rovella.
“ E’ un
percorso formativo unico e pionieristico -dichiara il Sindaco Giuliano- in quanto il primo in tutta
la provincia di Salerno e che ha preso vita con le prime lezioni ad una classe
scolastica di 22 alunni. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra
il Comune, la Provincia, il Preside dell’ITC Carmine Tavarone e docenti. Il nuovo indirizzo di Produzioni
Audiovisive rientra tra gli obiettivi del Giffoni Experience e della Multimedia
Valley che offrirà certamente ai giovani del territorio nuove prospettive per
il futuro”.
Il futuro diplomato sarà un tecnico con conoscenze nell’ambito
delle varie tipologie di produzioni cinematografiche (film, documentari,
pubblicità) e con competenze nell’attuazione delle fasi produttive tipiche del
settore (ripresa, montaggio, post-produzione). Sarà in grado di intraprendere
le attività inerenti la comunicazione audiovisiva (studi grafici,
organizzazione di eventi culturali e multimediali, web designer, studi
televisivi) e di collaborare con qualsiasi azienda legata al linguaggio cinematografico
e alla comunicazione di massa. Nel biennio, alle tradizionali materie formative
dell’Istituto, si affiancheranno i primi laboratori tecnici. Il triennio
successivo sarà dedicato alla formazione, alle esperienze e alla progettualità
con una mirata alternanza scuola lavoro.
L’impegno ad aprire un corso specifico e unico nel suo genere
nell’ambito della Campania, premia la filiera delle Istituzioni che hanno
permesso questo importante riconoscimento: l’Istituto “Gian Camillo Glorioso”,
il Comune di Giffoni Valle Piana, Giffoni Experience, la Provincia di Salerno,
la Regione Campania e l’Istituto Scolastico Regionale. La scelta di Giffoni
Valle Piana non è casuale. L’esperienza del Festival, fondato da Claudio Gubitosi, ha favorito e
supportato la nascita di questa nuova sezione ed è un’ulteriore conferma del
fortissimo rapporto che il Festival ha con il territorio. I ragazzi dell’area
dei Picentini, di Salerno e della stessa Campania, hanno un’opportunità in più
per identificare il proprio percorso formativo e professionale.
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