Multe illegittime su strisce blu se non ci sono aree di parcheggio gratuite. Lo stabisce la Cassazione.



Se è vero che l'art. 7 comma 8 del codice della strada prevede l'obbligo, in capo al conducente, di esporre il ticket di sosta nelle apposite aree destinate a parcheggio, è altrettanto vero che lo stesso Codice prevede l'obbligo, a carico dell'ente locale, di predisporre aree di parcheggio gratuite laddove ci sono zone di sosta a pagamento.
Sono illegittime quindi le contravvenzioni elevate a carico di chi non ha esposto il ticket in un aria di parcheggio a pagamento se mancano aree di parcheggio "free".
Nel caso esaminato dalla Cassazione, la ricorrente aveva contestato una multa per mancata esposizione del tagliando. Il giudice di merito non aveva voluto sentire ragione e la donna si era rivolta quindi alla suprema Corte che accogliendo il ricorso ha anche evidenziato come la sentenza impugnata fosse affetta da violazione di legge (nello specifico, violazione delle regole inerenti l'onere della prova).
La Cassazione ricorda come, nelle cause di opposizione a sanzione amministrativa (nel caso in cui, quindi, convenuta innanzi al giudice civile sia una pubblica amministrazione) l'amministrazione, anche se formalmente convenuta, di fatto assume il ruolo di “attore sostanziale”; “spetta, quindi, ad essa, ai sensi dell'art. 2697 cod. civ., di fornire la prova dell'esistenza degli elementi di fatto integranti la violazione contestata, mentre compete all'opponente, che assume formalmente la veste di convenuto, la prova dei fatti impeditivi o estintivi”.
Nel caso di specie la ricorrente, sia in primo grado che in appello, aveva contestato sia la mancanza nella zona di spazi gratuiti adibiti a parcheggio, sia l'assenza di specifica delibera comunale che qualificasse l'area tra quelle esenti da tale obbligo (ad esempio area urbana di particolare valore storico o di particolare pregio ambientale).
Allegando ciò l'attrice avrebbe esaurito i propri oneri processuali, avendo dovuto l'amministrazione resistente produrre in giudizio atti o fatti che provassero il contrario (ad esempio, delibera comunale di qualificazione di detta area come sottoposta a eccezione normativa).

 Corte di Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza n. 18575 del 25 Agosto 2014. 


Commette reato di molestie (660 c.p.) chi fa commenti 'poco educati' sulle bacheche delle ragazze. Lo stabilisce la Cassazione che ritiene Facebook un 'luogo aperto al pubblico'.


"Con quella bocca può dire ciò che vuole" recitava la giovane Virna Lisi nel Carosello del 1958 che pubblicizzava il dentifricio Chlorodont. Ma se a Virna Lisi veniva concessa questa licenza ciò non significa che il solo fatto di avere una bocca ci autorizzi a dire di tutto.
Le parole che offendono, in modo più o meno esplicito,  non possono essere mai giustificate quindi non ci si può difendere dicendo :"e' colpa sua se va in giro così..." .
Bisogna dunque fare attenzione ai commenti che si fanno sulle bacheche altrui di Facebook ,perché anche esprimere un parere negativo sull'abbigliamento di una ragazza, ad esempio dicendole: ma come ti vesti? Vai in giro vestita così ? potrebbe costare una condanna per il reato di molestie di cui all'articolo 660 del codice penale.
Ve precisato che nei casi più gravi di turpiloquio , offese esplicite o velate possono configurarsi altre ipotesi di reato come l'ingiuria( se l'insulto viene fatto solo in presenza della persona offesa, ad esempio in una conversazione in chat) si ha invece diffamazione se l'offesa alla persona viene fatta davanti a più persone ad esempio proprio su una bacheca Facebook o in altri contesti pubblici.
È vero, viviamo in una società in cui il pettegolezzo sembra dilagare molto di più che in passato, forse proprio per la complicità dei social network che se da un lato hanno avuto il merito di far conoscere o far ritrovare persone lontanissime, dall'altro sono diventati una immensa vetrina attraverso la quale tutti possono accedere alla vita privata degli altri.
Il caso di cui si è occupato la Cassazione (sentenza  n. 37596 del 12 settembre 2014) riguarda proprio un commento apparso sulla bacheca di Facebook di una ragazza.
La donna aveva postato una sua foto che la ritraeva con una evidente scollatura e ciò aveva dato adito a un pesante commento da parte di un uomo che oltretutto si era nascosto dietro l'anonimato di un nickname.
Con questa pronuncia la Prima sezione penale della corte di cassazione ha ricordato che Facebook deve essere considerato "luogo aperto al pubblico" proprio perché l'accesso è consentito a chiunque utilizzi la rete. Ne discende che, in casi del genere, può configurarsi il reato previsto e punito dall'articolo 660 del codice penale.
Insomma, spiega la Corte,  Facebook è una vera e propria "piazza virtuale" che consente "un numero indeterminato di accessi e visioni, rese possibili da una evoluzione scientifica che il Legislatore non era arrivato ad immaginare".
A questo punto siamo tutti avvertiti.

Rinviato l'inizio dell'anno scolastico a San Mango Piemonte. Gli edifici sono inagibili per lavori di efficientamento.

Il Sindaco Rizzo rinvia l’inizio delle attività scolastiche dal 15 al 22 settembre prossimo. Per gli alunni della scuola primaria e dell’infanzia di San Mango Piemonte i cancelli degli edifici scolastici resteranno chiusi per una ulteriore settimana. La decisione del primo cittadino, resa nota con ordinanza n.3 del 05/09/2014,  è stata richiesta dall’ufficio tecnico comunale per consentire l’ultimazione dei lavori di efficientamento energetico degli edifici scolastici comunali. Il direttore dei lavori, l’ing. Gabriele Tedesco, ha richiesto ulteriori giorni, oltre ai 210 stabiliti dal programma di lavoro, per rendere fruibile, anche se parzialmente, le strutture per la ripresa delle attività scolastiche in quanto si è resa necessaria una variante in corso d’opera che, in attesa di autorizzazione, ha fatto sospendere alcune lavorazione.
 I lavori di efficientamento degli edifici scolastici di San Mango Piemonte sono iniziati nel maggio scorso, in concomitanza con le attività didattiche.
I lavori in esecuzione, per un importo complessivo di  1.208.400,16 euro, mirano  a migliorare le caratteristiche di fabbisogno energetico dei due plessi scolastici di scuola elementare e scuola dell’infanzia.  
Il progetto definitivo è stato predisposto dall’ufficio tecnico comunale guidato dall’architetto Fabio Peluso e  finanziato dal Ministero con i Fondi Programma Operativo Interregionale - Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013.  
 “E’ un importante intervento di riqualificazione per i nostri edifici scolastici – afferma il sindaco Alessandro Rizzo – Sono state  impiegate tecnologie innovative che rendono gli  edifici prossimi alla passività sotto il profilo della richiesta di energia ed attivi sotto il profilo dell’auto-sostenibilità energetica.”   

 NICOLA VITOLO
 

Da una indagine di Contribuenti.it il corredo scolastico è di riciclo per 9 oggetti su 10.

Con il rientro a scuola che si avvicina è il momento di pensare al «corredo scolastico». Mamme e papà sono già alla ricerca di tutto l'occorrente necessari ai loro bambini: quaderni, penne, colori, astucci e zainetti. Secondo l'indagine del Centro Studi e Ricerche Sociologiche «Antonella Di Benedetto» di KRLS Network of Business Ethics redatto per Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, l'88% di zaini, quaderni, penne, astucci e altri oggetti di uso comune usati nei precedenti anni verranno riciclati nel nuovo anno scolastico 2014-2015.
Lo studio di Contribuenti.it ha preso in considerazione 10 oggetti tra zaini, astucci, penne, colori, quaderni, dizionari, divisa, cestini per la merenda, stivali e giubbini da pioggia.

Dall'inchiesta dell'Associazione Contribuenti Italiani, su come si comporteranno i consumatori per l'acquisto del «corredo scolastico», è emerso che gli italiani tendono sempre più a riciclare beni, anche usati, passando dal 85% dello scorso anno all' 88% di quest'anno. In pratica 9 studenti su 10 riciclano tutto quello che possono. Un aumento pari al'3% annuo.

Ma per quale ragione quest'anno si riciclera' il «corredo scolastico»? Il 62% del campione lo fa per la crisi, il 25% perchè teme il redditometro fiscale ed il 13% perche lo fa abitualmente.

Insomma, gli studenti italiani anziché conservare i beni non utilizzati nello sgabuzzino o nella propria cameretta, quest'anno hanno ben pensato di riciclarli. In Italia, Napoli, Aosta, Pescara, Rimini, Roma, Firenze, Udine, Caserta, Milano, Prato e Campobasso sono le città dove si ricicla di più, con percentuali intorno al 93%, mentre Milano, Imperia, Torino, Genova, Bologna, Terni, Rieti, Salerno, Potenza e Benevento sono tra le città dove il riciclo si attesta vicino al 82%.

«Di fronte alla crisi economica - spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - gli studenti reagiscono sfoderando tutta la creatività italiana, la stessa che in altri momenti ha dato lustro al Made in Italy. A volte basta una piccola modifica per riciclare un prodotto usato - continua Carlomagno - Più volte è capitato di gettare via prodotti in ottimo stato solo per esigenze consumistiche».


Martedì 9 settembre presso il Seminario Metropolitano cerimonia di presentazione e conferimento mandato agli operatori pastorali.



Incontro per la presentazione degli orientamenti pastorali 2014-2015 e il mandato agli operatori pastorali, martedì 9 settembre alle ore 19 presso il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” in Pontecagnano-Faiano.
In tale occasione, saranno presentati anche i sussidi approntati dall’Ufficio di Evangelizzazione e Catechesi, validi per l’arco temporale cha va dal Battesimo alla Cresima e per il catecumenato degli adulti.
A conclusione dell’incontro, ad ogni singola Parrocchia e Aggregazione Laicale sarà consegnata una copia dei Sussidi, affinché siano studiati e utilizzati quale strumento di lavoro indispensabile per un cammino di autentica conversione pastorale.

Mara Carfagna affida a Vito Vitolo il coordinamento politico di Forza Italia nell'ambito territoriale di San Mango Piemonte.



Vito Vitolo è il coordinatore territoriale di "Forza Italia”.  La nomina è stata sottoscritta dall’on. Mara Carfagna, coordinatore provinciale del partito.
A poco più di un anno dalle elezioni amministrative di San Mango Piemonte, Forza Italia colma un vuoto di rappresentanza politica affidando ad un giovane il coordinamento di quanti si riconoscono nei valori fondanti del partito di Berlusconi.  L’incarico affidato a Vito Vitolo, candidatosi consigliere comunale nella lista “Aria Nuova” con Ugo Ronga Sindaco, si inquadra in una nuova ristrutturazione del partito che punta sull’entusiasmo giovanile per amalgamare forze nuove e coscienti intorno agli ideali del centrodestra.
“Ringrazio l’on. Mara Carfagna, e tutto il coordinamento provinciale, per la fiducia accordata sulla mia persona – afferma Vito Vitolo – Sono orgoglioso ed entusiasta di rappresentare sul nostro comune il partito dei moderati italiani di Forza Italia".
Per strutturare la rappresentanza del partito sul territorio, il nuovo coordinatore ha già idee e proposte da sottoporre all’attenzione dell’elettorato locale che premia, con circa il 30% di consensi, il movimento politico del cento destra.  Si tratta per la maggior parte di iniziative che tendono a riavvicinare i giovani alla politica, costruendo una forte struttura che sia partecipe alla vita politica locale a testimonianza della voglia di rinnovamento che il partito intende promuovere in questa fase di rilancio del progetto moderato ruotante attorno a Forza Italia.  



NICOLA VITOLO

Spettacolare guasto alla conduttura dell’Ausino sul monte San Magno.


Nelle prime ore di luce di lunedì primo settembre un forte zampillo d’acqua, alto una quindicina di metri, ha catalizzato gli sguardi dei residenti di San Mango Piemonte. L’alto getto d’acqua si è levato minaccioso dal fitto sottobosco del versante sud est della montagna, al di sopra delle abitazione del centro storico del piccolo comune picentino. Il tutto mentre s’intensificava l’improvviso cambiamento climatico con la prima pioggia estiva accompagnata da vorticose raffiche di vento. Dal comune è prontamente partito la richiesta di intervento dei tecnici della società di gestione che hanno ritenuto, visto anche le condizioni metereologiche, far sospendere l’erogazione dell’acqua nella condotta principale proveniente dalle sorgenti di Acerno.  Il tratto di rete dove si è verificata la rottura è situato in una fitta area boschiva di difficile accesso, per cui le avversità climatiche hanno dilatato il tempo di intervento e di riparazione del guasto alla principale conduttura dell’acqua che dal 1910 alimenta i comuni i più popolosi della provincia di Salerno, nella tratta compresa tra Montecorvino Rovella e Scafati.
Secondi i tecnici dell’Ausino, la riparazione del guasto non dovrà recare grossi disagi all’erogazione del servizio idrico e si dovrà concludere, tempo permettendo, nelle prime ore di domani.


NICOLA VITOLO