Fiamme sul Tubenna, da due giorni brucia tra indifferenza e inerzia.



Un vasto incendio sta distruggendo dall’altro giorno la verde vegetazione del monte Tubenna.  Il fuoco sta divorando la montagna tra il silenzio dei motori dei soccorsi, l’andirivieni di canadair ed elicotteri antincendio. 
Diverse le richieste di interventi partite dal comune e da privati cittadini per  domarne la furia distruttrice. Fiamme e fumo, ben visibili dalla trafficata autostrada del mediterraneo, hanno avvolto tutto il versante sanmanghese della montagna. Hanno lambito oliveti e castagneti sopra l’abitato del rione Piedimonte e si sono propagate fin sul panoramico pianoro sede dell’antica abbazia benedettina dedicata alla Madonna di Tobenna.
Per la vastità del territorio colpito, la facilità di propagazione e la voracità del fuoco il Tubenna ha subito, ancora una volta, un enorme danno al suo sistema ambientale. Bruciati ettari ed ettari di flora appena ricostituitasi dopo il rovinoso incendio di due anni orsono: lecci, querce, cerri, aceri, castagni ed un ricco sottobosco di erbe spontanee della macchia mediterranea, in particolare mirto e ginestre. Un danno che potrebbe avere ripercussioni gravissime per le aree residenziali sottostanti. 
Il fuoco, difatti, ha rimesso a nudo la stabilità delle rocce di una montagna già nota per scivolamento massi. La distruzione di alberi e arbusti può causare smottamenti di pietre e terreno, anche rovinosi come già verificatisi qualche anno addietro.  
Una pericolosa conseguenza della devastazione della vegetazione  è rappresentata dall'incremento del rischio idrogeologico per le aree a valle che possono essere interessate da scorrimento di flussi fangoso-detritici se i versanti verranno interessati da nubifragi nei prossimi mesi.
Medesima sorte sta subendo il vicino Monte Stella. 
 

nicolavitolo



Con la corrida del gruppo giovani avviati i festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Magno, santo patrono di San Mango Piemonte.



Le celebrazioni in programma raggiungeranno il culmine della devozione sabato 19 con l’ascensione dei fedeli in processione, alle 6 del mattino, verso l’eremo del santo incavato nella rocciosa cima del monte San Magno.
Qui, all’interno dell’antica chiesa grotta, prostrati davanti alla miracolosa immagine del Protettore, affrescata nel 1541 sulla roccia soprastante l'altare,  il popolo salmodiante assisterà alla santa messa mattutima celebrata dal parroco don Antonio Romano.

Inni e canti religiosi di antica memoria, ritamti dai festosi rintocchi della veneranda campanella dell'eremo, echeggianti nella rigogliosa forra sottostante, accompagnano l'ascesa e la discesa della processione dei devoti che ogni anni ritornano a venerare il loro Benefattore nel luogo ove la tradizione vuole che egli abbia dimorato e predicato.

Dopo la benedizione dal monte del paese sottostante, si ridiscende in processione nel centro abitato di San Mango nella cui chiesa madre proseguiranno i festeggiamenti religiosi con la solenne santa messa.
In serata dopo i riti religiosi, festa del suffritto e concerto dei “Via Toledo” con il loro sound mediterraneo. Chiusura dei festeggiamenti domenica 20 con la solenne processione delle 18.30 nelle strade del paese ed alle 22.00 la commedia comica della compagna teatrale “E Mo Verimmo”.


nicolavitolo



Un successo di partecipazione e consensi la magica notte di stelle al Tubenna con viva soddisfazione degli organizzatori.



Numerose le congratulazioni espresse agli organizzatori nel corso dell'evento svoltosi ieri sera nel complesso monumentale dell'abbazia del Tobenna. 
I complimenti sono seguiti anche sui social network con post a commento della bella serata di arte, cultura, musica e gusto offerto dalla Pro Loco di San Mango Piemonte in collaborazione con la Pro Loco Castiglionese, sotto l'egida del Comune di Castiglione del Genovesi. 
Un successo ascrivibile senza ombra di dubbio al bellezza del sito ed all'amicizia che lega tanta gente per bene intorno al valore della promozione e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali picentine. 
Hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento il sindaco di Castiglione del Genovesi Matteo Generoso Bottigliero, il maestro Luciano D'Elia ed il suo gruppo musicale e vocale "Ensemble Salerno Classica", la poetessa Angela Furcas , i poeti Mario Senatore e  Mariolino Sorgente, il conduttore Silvio Cossa e le centinaia di persone che hanno raggiunto il Tubenna per trascorrere una fresca serata tra cultura e bellezze. 
Non vanno dimenticati  i soci della Pro Loco che hanno permesso la buona riuscita dell'iniziativa sobbarcandosi l'onore della organizzazione, soprattutto l’intermezzo ed il finale gastronomico. Senza di loro sarebbe stata una serata priva di gusto, quel gusto che alla fine ha soddisfatto con pennette alle stelle, crostate alla confettura di mele annurca, dolcetti alla nocciale e calice di stelle. 
Appuntamento al prossimo anno, con un programma di iniziative più luminose e scoppiettanti. 

Magica notte di San Lorenzo sul monte Tubenna tra stelle cadenti, piacevoli rime ed emozionanti note.



Giovedì 10 agosto concerto di versi e canti nell’antico complesso dell’abbazia benedettina dedicata alla Madonna di Tobenna. Nello splendido scenario del suo panoramico pianoro si susseguirà, dalle ore 19.30 fino a tarda notte, un intenso programma culturale con un intermezzo gastronomico di gusto e tipicità. Apertura affidata ai saluti iniziali del Sindaco Matteo Generoso Bottigliero, cui seguiranno quelli di Nicola Vitolo, presidente Pro Loco San Mango Piemonte, Francesca Rega, presidente Pro Loco Castiglionese, Pietro D’Aniello, presidente del Consorzio Pro Loco CoPIS, di Mario De Juliis, presidente UNPLI Salerno, e di Giuseppe Barra, presidente Centro Culturale “Il Saggio”.  
Silvio Cossa, poi,  introdurrà il premio d’arte e cultura “Città del Tubenna”  con la presentazione di opere, autori ed un recital di poesia con Angela Furcas, autrice del libro “Anima di Vento”, Mario Senatore, cittadino onorario di Castiglione del Genovesi, Mario Camillo Sorgente, già sindaco di Castiglione del Genovesi. Seguirà un intermezzo gastronomico con pennette alle stelle ed altre prelibatezze a base di mela annurca, nocciole e castagne.
Alle 22.00 nella navata centrale dell’antica abbazia benedettina di Santa Maria a Tobenna si terrà la settima edizione del concerto di San Lorenzo dell’Ensemble vocale e strumentale “Salerno Classica”, diretta dal Maestro Luciano D’Elia, che eseguirà una rassegna strumentale e vocale di celebri brani del patrimonio musicale internazionale interpretata con assoli di fagotto del maestro Pellegrino Armellino e di sassofono della giovanissima Filomena Cilento, con gli acuti della graziosa e virtuosistica voce della soprano Anna Pietrafesa, i caldi toni del pianoforte elettronico del maestro accompagnatore Stefania Cucciniello, e dall’insieme delle melodiche voci corali di Mimma Cerrato, Carmela D’Amato, Rosa Del Galdo, Giovanna De Santis, Annamaria Pierri e Giuliana Tortora.
L’annuale appuntamento propiziatorio sul monte Tubenna con le stelle cadenti della notte di San Lorenzo è una iniziativa patrocinata dal Comune di Castiglione del Genovesi, promossa dalla Pro Loco Castiglionese e dalla Pro Loco di San Mango Piemonte, con l’obiettivo di valorizzare le attrattive ambientali e naturali di una risorsa intercomunale dotata di notevole interesse turistico.
Il naturale belvedere del monte Tubenna, da cui lo sguardo spazia sul golfo di Salerno dai monti Lattari della divina costiera fino ai contrafforti montuosi degli Alburni, ben si presta all’osservazione notturna della volta celeste per intravedere il fenomeno delle Perseidi e, guardando in direzione Nord-Est sotto la famosa costellazione di Cassiopea, poter cogliere l’attimo luminoso di una stella cadente a cui chiedere l’avverarsi di un sogno.




A Pietralcina, città delle starup, chiusa con successo di partecipanti la tre giorni della prima edizione di Jazz'Inn divenuto format europeo.



Più di duecento iscritti tra amministratori, startupper e creativi per tre giorni di incontri di innovazione diffusa nel paese natale di Padre Pio.  Venti startup, 55 partner tra cui big player come Tim, Banca Sella e Banca del Sud, associazioni di categoria come Confindustria Benevento, Coldiretti e Federalberghi, decine di amministratori pubblici, dall’assessore a Roma Semplice Flavia Marzano ai sindaci dei comuni fortorini e del salernitano, e soprattutto tantissimi giovani hanno animato dal 31 luglio al 2 agosto la cittadina sannita grazie a “Jazz’Inn: interferenze territoriali tra jazz e innovazione”, inedito esperimento di contaminazione tra economia e grande musica promosso dalla Fondazione Ampioraggio.  A fare da cornice ai lavori degli innovatori è stata infatti la XIII edizione di “Jazz sotto le stelle. Pietrelcina Festival” in programma fino al 3 agosto.
Tra “Proaction Cafè” ed “Empathy Walk”, gli incontri tra domanda e offerta di innovazione hanno popolato non solo il centro congressi del comune sannita (Palavetro) ma anche agriturismi, bar del paese e la celebre del Rosario di Padre Pio, trasformata per l’occasione sulla falsariga di una tecnica adottata con successo dai ricercatori del Mit di Boston nel luogo d’elezione per passeggiate “ispiratrici” per i partecipanti al meeting. Tra i protagonisti dell’ultima giornata Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Benevento, Giuseppe Gagliano, presidente di Federalberghi Salerno, Giandomenico Consavlo, presidente nazionale di Civitalia, Salvatore Guerriero, presidente di Pmi International, Dora Costantini della Fondazione YesLab.
“Abbiamo portato qui non solo delle singole imprese, ma grandi portatori di interesse – spiega Giuseppe De Nicola, co-fondatore della Fondazione Ampioraggio e ideatore dell’iniziativa – perché in questo modo diventa possibile far intercettare i bisogni di aree vaste o di interi settori a startupper e giovani imprenditori che invece sono spesso condannati alla marginalità di territori o mercati troppo piccoli”. “I potenziali di innovazione sono ovunque, basta scorgerli. Sono rimasto molto colpito, per fare un esempio, da una giovane ragazza, Cristina, che gestisce un Agriturismo qui a Pietrelcina, “La vecchia cascina di Paolo e Belinda”. Ha ventisette anni, da sola ha messo su un’impresa, si occupa di tutta la gestione, dalla fattoria al marketing e sta creando le premesse per uno sviluppo del territorio. Se non diamo una mano a persone così, serviamo a poco”.
Jazz’Inn diventa un format “europeo”
Il modello di Jazz’Inn ha già trovato un “battesimo europeo”: è stato presentato in anteprima a Pietrelcina il IX Summit dell’Innovazione Europea organizzato dalla piattaforma Knowledge4Innovation, in programma dal 27 novembre al 1 dicembre al Parlamento Europeo. La presentazione sarà a cura di Arches, unico centro di ricerca italiano associato a K4I che ha già sottoposto l’inedito formati di rappresentato da Jazz’Inn a Roland Strauss, Managing Director di Knowledge4Innovation.
L’annuncio di Banca Sella: Entro fine anno SellaLab anche a Salerno
Nel corso dell’ultima giornata di Jazz’Inn Vincenzo Villani. Responsabile Economia Digitale Territorio Sud Italia del Gruppo Banca Sella, annuncia l’apertura entro fine anno di un nuovo SellaLab a Slaenro dopo quello inaugurato a Lecce. Si tratta di un vero e proprio incubatore rivolto a startup consolidate e aziende corporate con l’obiettivo supportare i processi di open innovation e trasformazione digitale.
L’innovazione sannita, da Pietrelcina a Guardia Sanframondi per il Country HackFest
Nel corso di di Jazz’Iin anche la presentazione da parte del sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza del “Country Hack Fest”, manifestazione che nel prossimo ottobre porterà nel comune sannita hacker, ricercatori e imprese per un focus sulle potenzialità del territorio e sulle pratiche di innovazione tecnologica centrate sul rapporto tra digitale e territorio rurale.
A supportare i progetti di startupper e imprenditori anche TIM che, nel duplice ruolo di abilitatore tecnologico e leader nei processi d’innovazione, ha valutato attraverso TIM Open le migliori proposte emerse dagli incontri per inserirle nei propri circuiti di sviluppo. TIM Open è la Piattaforma B2B per gli sviluppatori italiani e per gli operatori dell’ICT che sarà presente a tutti i momenti d’incontro.