MelaDay a San Mango Piemonte, festa di saperi e sapori all'annurca organizzata dalla Pro Loco



Tutto è pronto per il giorno della mela, che si terrà domenica 19 novembre a San Mango Piemonte (SA).  Il MelaDay è una iniziativa di “Gustannurca”, evento che la Pro Loco di San Mango Piemonte promuove a tutela e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari picentine, dalla mela annurca alle altre risorse tipiche territoriali, espressioni di qualità della nostra identità culturale ed ambientale, ingredienti base per una sana e corretta alimentazione ed uno stile di vita più responsabile e naturale.
E’ in programma  una intera  giornata dedicata alla promozione della mela annurca ed alle sue valenze alimentari, nutrizionali, scientifiche, curative, ambientali, territoriali, tradizionali, economiche e sociali.
Dalla 10.30 mattina alle 22.30 si susseguiranno vari momenti culturali, gastronomici, ricreativi e  musicali. Dopo l’apertura degli stand, alle 11.30 corteo storico e passeggiata lenta con nonno Ciccio nel centro storico del paese. Seguirà alle 13.00 lo shoow cooking d’artista alla Tenuta d’Amore, con lo chef Lorenzo Iaquinandi  che con le emozioni suscitate da un quadro d'autore creerà pietanze a base di mela annurca, presenta  la giornalista enogastronomica Annamaria Parlato. Dopo il pranzo, si riparte alle 16.00 in piazza Sannazaro con la presentazione della raccolta di favole “MelaRenda: una fiaba per l’annurca”, prodotte dagli alunni della scuola primaria. Si prosegue con la consegna di premi ed attesti del concorso “premio al miglior orto familiare”, iniziativa a sostegno della valorizzazione dei migliori esempi di gestione di orti familiari, intesi come luoghi di condivisione ed integrazione intergenerazionale,  e della sensibilizzazione al recupero ed alla riqualificazione di spazi incrementandone produttività e  migliorandone l’estetica. Il tutto mentre in piazza lo chef amatoriale Lello, guardando il quadro di Cezanne “cesto di mele”, prepara ai fornelli con la pasta “Antonio Amato” primi piatti con mela annurca descritti man mano da Annamaria Parlato.  Alle 18.30 in programma la tappa del concorso UNPLI provinciale “Dolcepoesia”,  gara di dolci tipici territoriali, per la qualificazione dei primi tre qualificati alla gara finale in programma a Minori nel periodo natalizio. Alle 19.30 monologo della pittrice Laura Bruno su significati e simboli della mela nell’arte. Quindi serata “Pizzart” alla pizzeria Saviello con pizza all’annurca abbinata ad un quadro di Picasso. 
Il tutto avviene mentre il gruppo “Le zampogne di Daltrocanto” si esibisce, dalle 16 alle 22, con uno spettacolo itinerante di balli e canti tradizionali, tra visitatori, negozi, stand artigianali e natalizi.
Al MelaDay presente anche la “Cohesion Pharma”, partner di “gustannurca”, con il suo integratore “Nurvast” a base di melannurca, valido ad abbassare il colestorolo. Presente anche lo scrittore Gerardo Magliacane col libro "TERRO(M)NIA", racconto del viaggio di ritorno dal distaccato nord alla natia terra felix per impegnarsi, assieme all'amico Umberto di San Mango Piemonte, nel riscatto del sud e delle sue risorse di eccellenza, come la mela annurca, a cui fa omaggio dedicandole un intero capitolo.
I visitatori possono pranzare alla Tenuta d’Amore e/o cenare alla pizzeria Saviello. Si consiglia  prenotare al 377 7732597 e/o 331 1308402.
L’evento “gustannurca” è organizzato dalla Pro Loco di San Mango Piemonte, e patrocinata dal Comune di San Mango Piemonte, dal ProfAgri di Salerno,  dal GAL Colline Salernitane, dal Comitato Provinciale UNPLI Salerno e dal CoPIS Consorzio Pro Loco Salerno Picentini Irno Sele.
Official sponsor di "gustannurca" è la "Antonio Amato di Salerno".

Ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito www.gustannurca.it , alla pagina facebook   https://www.facebook.com/events/127556131276210/  oppure telefonare a  320 8257660  –  333 2468248   –  334 1878303, indirizzi mail prolocosanmango@gmail.com.


nicolavitolo

L'Italia non va ai mondiali e il PIL cade di 10 miliardi.

L'Italia del calcio non si qualifica per i mondiali di Russia 2018. Cade ai play off con la Svezia. Una caduta che potrebbe costare cara. Non solo l'esonero del ct Ventura, il pensionamento di alcuni giocatori o la sconfitta di una politica calcistica rilevatasi deficitaria e distruttiva. Bensì la mancata qualificazione al campionato monduale può determinare la caduta del Pil nel prossimo anno. Secondo Confcommercio, difatti, Ventura coi suoi ragazzi hanno messo a rischio circa 10 miliardi di Pil, con pesanti ricadute sul sistema economico. 
"Il calcio nel nostro Paese è una eccellenza come la moda e il cibo. - sentenziano esperti ed analisti finanziari - Il non partecipare al Mondiale ha delle pesanti ricadute in termini di immagine che potrebbero pesare sulle nostre imprese e sull’export, impattando così sul clima di fiducia”.
Pensate un po’: la caduta del PIL è nei piedi di un gruppo di calciatori superpagati e superviziati. Non è nelle menti argute di politici, studiosi, economisti, industriali, manager finanziari. E nemmeno nelle braccia di capitani d’industria, imprenditori, lavoratori, operai, artigiani, contadini. 
No! Non è l’agricoltura o il turismo, uniche due risorse vere e concrete, che possono sollevare il prodotto interno lordo dell’Italia. E’ Il calcio che mantiene e innalza il Pil. L’unica industria di peso economico rimasta al “Bel Paese”. 
Non esportare i pedatori prodotti di questo settore industriale, può essere una catastrofe economica. Sono loro i migliori testimonials dell’Italia. Le risorse della nostra bella penisola, definita giardino d’Europa e museo d’arte storia e cultura a cielo aperto, abbinate alle icone del calcio acquistano più capacità di richiamo e grado di attrazione. 
Sono dati e considerazioni degne di credibilità? Speriamo che i fatti smentiscono gli analisti della Confocommercio e che per l'Italia si profili una rinascita economica sull'esempio di testimonials di cultura, d'arte ed operosità, di cui non siamo carenti e che il mondo ci invidia. 
Senza nulla toglere a Buffon e compagni.

nicolavitolo

Tutto è pronto per il giorno della mela, che si terrà domenica19 novembre a San Mango Piemonte

Il MelaDay è una iniziativa di “Gustannurca”, evento che la Pro Loco di San Mango Piemonte promuove a tutela e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari picentine, dalla mela annurca alle altre risorse tipiche territoriali, espressioni di qualità della nostra identità culturale ed ambientale, ingredienti base per una sana e corretta alimentazione ed uno stile di vita più responsabile e naturale. Mancano sette giorni a domenica 19 e si ha la sensazione che #gustannurca , progetto contenitore delle iniziative #meladay #melarenda #melarte' #melagiro #melafico #meladotto #melagusto , quest'anno farà un salto di qualità determinante e gratificante, tanto da incidere una traccia indelebilenegli annali della memoria sanmanghese. Non tanto per la gente presente a #gustannurca, che potrebbe anche essere di poche centania, ma per i contenuti in sé della manifestazione: sobrietà, concretezza, creatività, innovazione, identità, tipicità, solidarietà, condivisibilità, lungimiranza. Sento un affiatamento amicale e responsabile nella condivisione di un volontario impegno sociale per qualcosa che ci unisce al nostro territorio, alle nostre radici, alla storia dei nostri avi. Un qualcosa che è per noi simbolo di identità culturale e sociale. Un qualcosa che connota la nostra diversità ma anche il nostro orgoglio. Un qualcosa per la quale val la pena offrire un po' del nostro tempo perché risorsa genuina della nostra terra, testimonianza unica dell'operosità dei nostri padri, speranza di sviluppo  socio economico per i nostri figli. Facciamo sì che questo qualcosa non si disperda nell'oblio del tempo o dell'incuria. Credo che ognuno di noi ha l'obbligo morale di consegnare ai propri figli quello che di buono i nostri padri ci hanno lasciato. E non dobbiamo lesinare impegno per questo nobile intento, anche se ci costa fatica e sudore. Da buon padri di famiglia abbiamo il dovere di dare buoni esempi ai 
giovani. Essi devono essere orgogliosi di noi e dei valori loro trasmessi. E noi,credo, stiamo dando buoni esempi e buoni principi civili e morali. Ci vuole impegno e rettitudine. Nel nostro io siamo consapevoli della validità del percorso intrapreso. Rimaniamo coesi intorno ad uno sforzo comune, le gratificazioni non tarderanno ad arrivare.
Ho inteso esternare questo sentire comune dei soci pro loco per far partecipe e coinvolgere il vasto e  variegato mondo social verso queste sensazioni dettate dal cuore di chi, come noi che aderiamo alla grande famiglia delle pro loco Unpli, si pone al servizio volontario del patrimonio immateriale della nostra bella Italia ed opera per il progresso sociale della comunità di cui si sente parte attiva.
Buona domenica a tutti e viva l'amicizia e l'impegno solidale per il progresso culturale e socio-economico territoriale.


nicola vitolo

Tutto è pronto per il MelaDay di “Gustannurca”. Intenso programma di attività..

Domenica 19 novembre 2017 è in programma a San Mango Piemonte il giorno della mela dell’evento “gustannurca”, una intera  giornata dedicata alla promozione della mela annurca ed alle sue valenze alimentari, nutrizionali, scientifiche, curative, ambientali, territoriali, tradizionali, economiche e sociali.

Dalla mattina alla sera si susseguiranno vari momenti culturali, gastronomici,  ricreativi e  musicali.
Da passeggiata lenta per il centro storico del paese, a shoowcooking  d’artista, da raccolta di favole “MelaRenda: una fiaba per l’annurca” a gare di dolci e poesie, da premizioni per il miglio orto familaire a monologo sul simbologismo della mela nell’arte. Il tutto contornato da degustazioni a base di mela annurca, ed itineranti canti e balli tradizionali e natalizi.

Che fate, non venite?

San Cipriano Picentino incontra Raffaele Guariniello, il magistrato missionario che solo Maradona imbarazzò.



L’ex procuratore della Repubblica di Torino torna nella terra di suo padre per presentare il  libro "La giustizia non è un sogno", resoconto delle inchieste condotte, dal doping nel calcio, alle morti causate dall’amianto. L’incontro si terrà alle ore 18.00 di venerdì 10 novembre nell’aula consiliare del comune picentino. Introduce Angela Petrone, presidente dell’associazione organizzatrice “Itinerario”,  modera Enzo Landolfi.  Il Sindaco Gennaro Aievoli porterà i saluti della cittadinanza all’illustre figlio di un sanciprianese emigrato al nord per lavoro.
Alla discussione con l’autore interverranno Attilio Naddeo, dirigente medico già sindaco di San Cipriano Picentino, Salvatore Gagliano, consigliere federale FIGC, Tino Iannuzzi, deputato al Parlamento e vice presidente alla commissione ambiente.
Raffaele Guariniello è figlio di un sarto nativo della frazione Filetta, emigrato al Nord,  e di una operaia di una fornace di Fragarolo, provincia di Alessandria. Nel carattere è un impasto di quel Sud e di quel Nord: passione e rigore. Filoni ben espressi nella trama del libro “La giustizia non è un sogno”.
Nella sua carriera il procuratore Guariniello si è occupato della dignità del lavoratore, facendo registrare un cambiamento fondamentale nel modo di considerare i danni ambientali e le morti sul lavoro. E’ noto non soltanto in Italia per i casi e i processi che ha condotto, dalle schedature alla Fiat, nel 1971, ai doping nel calcio, nel 1998, dalla tragedia della ThyssenKrupp, nel 2007, alla lotta senza quartiere, fondamentale per la storia della giurisprudenza, contro il gran nemico, il portatore del cancro, l’amianto.

Si considera un magistrato caparbio che non lascia nulla d’intentato. È convinto che le leggi non manchino, come si dice spesso: «Abbiamo tutto ciò che serve, nel nostro ordinamento. Non ci manca niente, basta aver voglia di leggere, di studiare».
La speranza di Guariniello è che si riesca a creare una Procura nazionale specializzata in delitti ambientali e sul posto di lavoro. Il suo è un libro importante sulla società nostrana. Non smette di stupirsi, il magistrato, quando incontra qualcuno che gli dice: «Lei non è quello che si è occupato della...?». E lui pensa alle 354.077 schedature della Fiat, ai visi doloranti dei parenti delle vittime dei tumori, a quella tragica notte dell’incendio alla ThyssenKrupp. No, invece. La sua fama, capisce, è legata soprattutto al calcio: che impressioni ebbe veramente quando, in quell’inchiesta sul doping alla Juventus, vide Zidane, Vialli, Baggio, Maradona, in particolare? Finito l’interrogatorio, il campione argentino con una mossa felina, quasi fosse sul campo, dopo averlo abbracciato, aprì la finestra e simile a un papa benedì la folla che si era radunata sotto la vecchia procura. «Ti amo Italia», urlava commosso cercando il consenso dell’imbarazzato giudice.

nicolavitolo