Giornata diocesana della Misericordia, riflessione in cattedrale sul tema della Penitenza.



In occasione della Giornata diocesana della Misericordia, S.E. Mons. Luigi Moretti arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, martedì 27 febbraio 2018 alle ore 19.30 presso la Cattedrale dei Santi Matteo e Gregorio Magno in Salerno, presiederà la Celebrazione della Penitenza alla quale parteciperà, offrendo una riflessione sul tema, fratel Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose.
Dalle ore 18.00 sarà possibile accostarsi al Sacramento della Confessione.

“La misericordia è ciò attraverso cui Dio si offre a noi per colmare i nostri limiti e le nostre mancanze, per perdonare i nostri errori, per riportarci sulla strada della giustizia e della verità. […] La comunità cristiana, pur con tutti i limiti umani, passa necessariamente attraverso l'esperienza della misericordia di Dio, del suo perdono”.  (Papa Francesco)

È con questo spirito, sollecitato dal Pontefice, che l’Arcivescovo invita tutti i fedeli dell’Arcidiocesi ad approfittare di questo momento di grazia inserito nel tempo quaresimale.

Incursione di ladri d'appartamento a San Mango nel giorno di San Valentino. Pensionato picchiato e ferito da due ladri.



E' dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso V.V.  aggredito e malmenato dai due ladri sorpresi in casa. I medici del San Leonardo gli hanno riscontrato escoriazioni, tumefazione al volto e una forte contusione alla spalla
Il fatto è accaduto verso le ore 21 di mercoledì 14 febbraio in via Roma di San Mango Piemonte. Il settantacinquenne era all’interno della propria abitazione, poco distante dal palazzo comunale del piccolo centro picentino, in attesa del rientro di  moglie e figlia. Mentre guardava la televisione ha sentito il cane abbaiare ripetutamente e concitatamente. Uscendo sul porticato per calmarlo ed offrirgli un biscottino, si imbattuto in due energumeni con volto coperto che si stavano intrufolando nell’abitazione. I malviventi vistosi scoperti  l’hanno afferrato per zittirlo. Il malcapitato, liberandosi la bocca occlusa con un morso sulla mano del ladro, ha iniziato a gridare aiuto a squarciagola. 
Sono stati attimi di terrore per il povero pensionato malmenato di brutto  dai due brutali sconosciuti con schiaffi, pugni e financo un paletto. Le grida di aiuto di V.V.  udite fino in piazza e nelle sottostanti abitazioni del parco residenziale hanno richiamato le attenzioni di alcune  persone. I due delinquenti, lasciato a terra il dolorante pensionato, si sono dileguati nella montagna circostante. 
In un baleno la notizia è stata postata sui social allertando i residenti ed avviando una caccia all’avvistamento di due sconosciuti di grande statura vestiti di nero.
Dopo il pronto intervento presso la abitazione di via Roma di una pattuglia di carabinieri, le forze dell’ordine si sono scandagliate sulle tracce dei delinquenti, che probabilmente sono gli stessi componenti della medesima batteria di ladri che tra le 18 e le 19 hanno svaligiato un’altra abitazione in località Sordina mentre i residenti erano in chiesa. 
Secondo gli inquirenti potrebbero essere uomini dell’est europeo che raggiungono la zona attraverso l’uscita autostradale, lasciano l’auto nei pressi dello svincolo ed attraverso i campi abbandonati raggiungono le case dove portare a compimento le loro scorrerie malavitose. 
E’ un’orda di delinquenti che imperversa da tempo nei Picentini e nelle zone collinari di Salerno e che non si riesce ad arginare nonostante i tre arrestati a Matierno ed i due fermati a Giovi di qualche giorno addietro.  Dire che la gente ha paura, è dire poco, ormai. E’ terrore dei ladri. Psicosi di visite notturne indesiderate nella propria abitazione.  
“Ieri sera è accaduto un fatto gravissimo, anello di una catena criminale che vede le nostre zone, con quelle collinari di Salerno, fatte bersaglio di diverse bande di ladri d'appartamento che non si lasciano scoraggiare da nulla –ha dichiarato il Sindaco di San Mango Piemonte, Alessandro Rizzo -  Da più parti si richiede un'intensificazione dei controlli, purtroppo, però, c’è  un deficit strutturale che affligge le forze dell'ordine, armate soltanto di professionalità e buona volontà, ma abbandonate loro stesse dallo Stato. A questo si aggiunge il senso di frustrazione che gli operatori provano quando, arrestati i criminali in flagranza, li vedono a piede libero la mattina successiva. Alle vittime di tali soprusi va la mia solidarietà, ma anche alle forze dell'ordine, che non si lasciano sconfortare. Col Magg. Rubbo abbiamo poi condiviso la pericolosità delle iniziative spontanee dei cittadini quali ronde, pattugliamenti o altro. Il più delle volte finiscono per confondere l'azione precisa e professionale di Carabinieri e Polizia ed espongono i cittadini ad ulteriori rischi. I ladri sono organizzati, sono professionisti del crimine e devono essere combattuti dai professionisti. Tutt'al più, non mi vergogno di chiedere ai concittadini impiegati nelle Forze Armate di spendere qualche minuto in più sul territorio, anche fuori dal servizio, per monitorare le cose.
Ai cittadini suggerisco massima allerta, ma senza assumere iniziative se non quella di chiamare il 112 in caso di movimenti sospetti e, al massimo, di attrezzarsi con una delle tante App per cellulari che consentono di verificare in tempo reale eventuali targhe automobilistiche sospette, ma al solo fine di comunicarle alla Centrale Operativa. Ai politici, quelli di professione che si propongono il 4 marzo di andare a Roma a risolvere tutti i nostri problemi, non chiedo nulla. Quel che occorre ai territori dovrebbero saperlo già.” 


Resto al Sud, presentate in venti giorni 5143 domande e 875 progetti allo sportello di Invitalia

A tre settimane dall’apertura dello “sportello” web, sono 5.143 le domande – già presentate o in compilazione – per “Resto al Sud”, l’incentivo del governo rivolto ai giovani under 36 che vogliono fare nuove imprese nel Mezzogiorno.

I progetti finora ricevuti da Invitalia sono 875 ed è già in corso la valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo. Entro il 15 febbraio, quindi con un forte anticipo rispetto ai tempi previsti, saranno anche approvate le prime iniziative.
I progetti finora presentati prevedono investimenti per 56 milioni di euro con richieste di agevolazioni per 26,5 milioni e 3.200 nuovi posti di lavoro. Fra le banche accreditate Mediocredito Centrale-Banca del Mezzogiorno e Unicredit.
“Siamo soddisfatti, i numeri confermano la grande voglia di impresa che c’è nel Sud” dice afferma l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Il finanziamento medio richiesto è di circa 66.000 euro per progetto. Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi. I relativi interessi saranno a carico dello Stato. Tra le otto regioni interessate dall’incentivo, al primo posto c’è la Campania con il 49,3% delle domande, seguita da Sicilia (15,8%), Calabria (13,2%), Sardegna (8%), Abruzzo (6,8%), Puglia (3,6%), Molise (1,7%), Basilicata (1,6%).

“Scoby skin”, arriva da Cava de’ Tirreni la bio-pelle generata dai batteri

Una bio-pelle ecologica generata dai batteri e dalle molteplici applicazioni: dalla moda al design, dal biomedicale al manifatturiero. Si chiama Scoby (Symbiotic Culture Of Bacteria and Yeast) skin ed è stata messa a punto da BIOlogic, laboratorio di bio manifattura con sede a Cava de’ Tirreni, promosso e gestito da Knowledge for Business, società attiva nella promozione di processi innovativi e nel trasferimento tecnologico, in collaborazione con Medaarch, specializzata nelle tecnologie di digital fabrication.
BIOlogic ha all’attivo diverse linee di ricerca. Tra le quali, appunto, la realizzazione di simil-pelle generata da batteri.
“Scoby-skin è un film di cellulosa che, nella sua versione secca, ha proprietà estetiche e al tatto simili alla pelle di natura animale – spiega all’Adnkronos Marco Abbro, responsabile del Laboratorio BIOlogic – E’ realizzato grazie ad una coltura batterica che utilizza prodotti completamente biologici come tè, acqua, zucchero, lieviti. L’eco-pelle è prodotta grazie ad un processo manifatturiero che ci consente di indirizzarne la crescita nelle tre dimensioni. Il prodotto finale risulta essere sensibile alla conduzione di segnali elettrici”.
Molteplici le possibili applicazioni. “I risultati ottenuti finora aprono scenari interessanti nel settore della moda e del fashion grazie all’utilizzo che Scoby-skin può avere come bio-pelle – continua il responsabile del primo Bio FabLab del Sud Italia – Tra le possibilità d’utilizzo ci sembra interessante quella legata alla realizzazione di capi ed elementi di arredo intelligenti, capaci cioè di raccogliere segnali dall’ambiente esterno e dalle persone, un sensore fatto da batteri e non di silicio. Ottimi risultati si potrebbero avere anche per la realizzazione di oggetti per la casa come la seduta e lo schienale di una sedia stampati da batteri direttamente sulla struttura della seduta”.

Sostenibilità, nasce packaging in bioplastica prodotta con scarti di frutta e verdura

Il team di ricerca Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) guidato da Athanassia Athanassiou, in collaborazione con Società Gestione Mercato di Genova (Sgm) e Ascom Confcommercio ha presentato a Berlino il progetto di economia circolare che permetterà di convertire gli invenduti dei mercati ortofrutticoli in plastica 100% biodegradabile per la realizzazione di packaging ecosostenibile per frutta e verdura.
Nel corso dell’evento di presentazione “The new life of fruits and vegetables – bioplastic packaging and circular economy” allo Spazio Italy è stato mostrato dal ricercatore IIT, Giovanni Perotto, il primo prodotto sperimentale nato dalle tecnologie brevettate da IIT: un imballaggio in bioplastica che va a sostituire il tradizionale “alveolo” nelle cassette di frutta e verdura per preservare l’integrità del prodotto. Questa tipologia di packaging è stato realizzato interamente a partire dallo scarto dei carciofi invenduti al mercato ortofrutticolo genovese.
Il problema dell’inquinamento causato dalla plastica è ormai al centro dell’attenzione di molti governi mondiali. Ogni anno in Europa si producono 25,8 milioni di tonnellate di spazzatura plastica di cui il 31% finisce in discarica. Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica si calcola che il 95% del loro valore – tra 70 e 105 miliardi di euro l’anno – venga perso a causa del loro brevissimo ciclo di vita. Questi alcuni dati recentemente rilasciati dalla Commissione Europea nel rapporto “A European Strategy for Plastics in a Circular Economy” dove si sottolinea l’importanza di nuove strategie per la produzione di bioplastiche ecosostenibili.
In questo contesto, i ricercatori hanno sviluppato diversi processi produttivi che permettono una conversione totale dell’ortaggio di scarto in bioplastiche. I diversi processi vanno dalla conversione del vegetale in bioplastica con un processo acquoso, alla preparazione di compositi (100% da fonti sostenibili) termoplastici e termoformabili. Queste tecnologie riescono contemporaneamente a prevenire lo smaltimento dei rifiuti vegetali, risparmiando un onere, a recuperare materia prima dal rifiuto organico e a ridurre l’utilizzo di plastica non biodegradabile e da fonti fossili. Questi prototipi possono essere visti come parte di un progetto di economia circolare, in cui lo scarto del mercato ortofrutticolo è stato trasformato in un prodotto utilizzato direttamente nel luogo d’origine e facilmente biodegradato a fine vita.