Smascherati dai carabinieri di San Cipriano Picentino due delinquenti che tentavano la truffa dello specchietto.



L’episodio è avvenuto ieri in via Speranza di San Cipriano Picentino. I  militari della locale stazione, al comando del M.llo Francesco Esposito, in giro di controllo con l’auto di servizio lungo la strada che congiunge le frazioni Filetta e Campigliano, si sono avvicinati a tre persone, due uomini ed una donna, che discutevano animatamente. Una coppia di delinquenti stava mettendo in atto l'ennesimo colpo usando la cosiddetta truffa dello specchietto ai danni di un malcapitato sanciprianese. L’intervento dei carabinieri ha smascherato l’atto criminoso riconoscendo i due conviventi forestieri quali noti truffatori del nocerino dediti a furti, truffe e scippi. La vittima, mentre era alla guida della propria auto, ha sorpassato un auto che procedeva ad andatura lenta. Ha udito un forte rumore sul lato destro dell’auto e subito dopo è stato raggiunto dall’automobile appena superata. I due occupanti lo hanno invitato a fermarsi, dicendogli che, nella manovra di sorpasso, aveva urtato il loro specchietto laterale, procurando un danno per il quale pretendevano dall'ignaro automobilista una risoluzione bonaria, senza il coinvolgimento delle forze dell'ordine. Mentre stavano discutendo sulla dinamica e sul probabile rimborso danno, è sopraggiunta l’auto dei carabinieri. L'intervento degli uomini della benemerita ha  creato panico ai due che hanno cercato di dileguarsi, ma non hanno fatto in tempo neanche a mettere in moto la loro auto che il M.llo Esposito ed i suoi uomini hanno bloccato la coppia. Identificati i due truffatori in trasferta, dopo aver raccolto le dichiarazioni della vittima,  l’uomo e la donna entrambi di Nocera, sono stati denunziati a piede libero con obbligo di residenza nel luogo di residenza.  

nicolavitolo

Nel Picentino 22 alunni saranno diplomati nella Produzione Audiovisiva


Il Sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, insieme all'Assessore e Vice Sindaco alla Pubblica Istruzione Angela Maria Mele, hanno inaugurato il nuovo indirizzo quinquennale di Produzioni Audiovisive nell’Istituto Tecnico Economico di Giffoni Valle Piana, sede associata del Liceo Scientifico Statale “Gian Camillo Glorioso” di Montecorvino Rovella.


“ E’ un percorso formativo unico e pionieristico -dichiara il Sindaco Giuliano- in quanto il primo in tutta la provincia di Salerno e che ha preso vita con le prime lezioni ad una classe scolastica di 22 alunni. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra il Comune, la Provincia, il Preside dell’ITC Carmine Tavarone e docenti. Il nuovo indirizzo di Produzioni Audiovisive rientra tra gli obiettivi del Giffoni Experience e della Multimedia Valley che offrirà certamente ai giovani del territorio nuove prospettive per il futuro”.

Il futuro diplomato sarà un tecnico con conoscenze nell’ambito delle varie tipologie di produzioni cinematografiche (film, documentari, pubblicità) e con competenze nell’attuazione delle fasi produttive tipiche del settore (ripresa, montaggio, post-produzione). Sarà in grado di intraprendere le attività inerenti la comunicazione audiovisiva (studi grafici, organizzazione di eventi culturali e multimediali, web designer, studi televisivi) e di collaborare con qualsiasi azienda legata al linguaggio cinematografico e alla comunicazione di massa. Nel biennio, alle tradizionali materie formative dell’Istituto, si affiancheranno i primi laboratori tecnici. Il triennio successivo sarà dedicato alla formazione, alle esperienze e alla progettualità con una mirata alternanza scuola lavoro.

L’impegno ad aprire un corso specifico e unico nel suo genere nell’ambito della Campania, premia la filiera delle Istituzioni che hanno permesso questo importante riconoscimento: l’Istituto “Gian Camillo Glorioso”, il Comune di Giffoni Valle Piana, Giffoni Experience, la Provincia di Salerno, la Regione Campania e l’Istituto Scolastico Regionale. La scelta di Giffoni Valle Piana non è casuale. L’esperienza del Festival, fondato da Claudio Gubitosi, ha favorito e supportato la nascita di questa nuova sezione ed è un’ulteriore conferma del fortissimo rapporto che il Festival ha con il territorio. I ragazzi dell’area dei Picentini, di Salerno e della stessa Campania, hanno un’opportunità in più per identificare il proprio percorso formativo e professionale.

Alle uscite autostradale della A2 assegnato un ruolo fondamentale nella promozione delle "Vie" turistiche del Mediterraneo.



Per decenni l’autostrada «A3 Salerno-Reggio Calabria» è stato il simbolo delle grandi incompiute e di un Paese che non riusciva ad andare avanti. 
Col completamento dei suoi 432 chilometri è stata ribattezzata «A2 Autostrada del Mediterraneo»  per riproporla quale arteria di promozione del turismo in Campania, Basilicata e Calabria. E’ deputata a rivoluzionare il modo di viaggiare in autostrada con itinerari culturali, artistici ed enogastronomici per valorizzare il territorio meridionale. 
Le uscite autostradali hanno un ruolo fondamentale in questo viaggio fatto di parole e immagini. 
Una nuova cartellonistica  segnalerà   l’immensa offerta archeologica, culturale, artistica, religiosa ed enogastronomica dei centri a un tiro di schioppo dai 52 caselli autostradali.   
Gli automobilisti saranno invitati a concedersi una deviazione dal proprio tragitto verso dieci percorsi che lambiscono l'Autostrada del Mediterraneo. Dieci “Vie” promosse anche con appositi totem all'interno delle aree di servizio, attraverso un sito dedicato ed un’app per smartphone e tablet .
La A2 vuole essere una sfida tecnologica e all’avanguardia per il riscatto di un meridione troppo spesso mortificato. Verrà interamente cablata e dotata di hot spot wi-fi ogni 300 metri per dare e ricevere informazioni e creare una connessione unica. Così gli utenti potranno usufruire di info-viabilità, condizioni meteo, segnalazione congestione, percorsi alternativi e sistemi di sicurezza innovativi come l’Sos on board.
L’Anas, in più, avrà un flusso continuo di dati che consentiranno la gestione intelligente degli accessi in autostrada e l’osservazione dei flussi di traffico. Inoltre, sono previste ogni 30 chilometri delle «isole» per fornire energia rinnovabile e dotate di droni per il monitoraggio del traffico e l’eventuale soccorso. 
In ultimo, sarà la prima arteria a essere predisposta per accogliere le auto a guida autonoma.

Apprezzamenti e condivisioni per l'incontro d'autore a San Mango Piemonte con la cultura e la coltura.



Incontro d’autore a San Mango Piemonte di spessore e di gusto con la presentazione del libro Terro(m)nia e la degustazione di prodotti all’annurca. L’iniziativa culturale ed enogastronomica, si è tenuta sabato 9 settembre nell’aula consiliare del comune di San Mango Piemonte con la partecipazione dell’autore Gerardo Magliacano, docente di Storia e Letteratura, salernitano di origine e formazione, trasferitosi subito dopo la laurea nelle floride terre del Nord con una piccola valigia piena zeppa di sogni e la speranza di un lavoro che nobilitasse il suo forzato esilio. Terro(m)nia è un romanzo autobiografico che vuole essere anche un omaggio alle proprie origini, alla propria terra, scritto a tratti forti e significati, profondo ed ironici. Il protagonista è un ragazzo determinato, cresciuto nei paesi di provincia della valle dell'Irno, che tra il finire degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, è interprete di eventi, episodi, ricordi, note di vita riconoscibili nel vissuto di tanti. Un giovane che dopo dieci anni di vita da immigrato, da mente in fuga, dopo incontri, esperienze e riflessioni, ritorna al sud spinto dall'orgoglio radicato e viscerale per la sua terra, i suoi colori, i suoi sapori. Come quello della mela annurca, un frutto di sudore con sapore di fatica, che alla sua famiglia, come a tante altre famiglie della Campania Felix che la coltivavano, riempiva la vita cadenzando il tempo e le stagioni, colorava il paesaggio e forniva lavoro.
“Mi chiamo Umberto e sono di San Mango Piemonte” questo l’incipit di uno dei primi capitoli del romanzo. Gerardo racconta di un suo amico, nato a Salerno e cresciuto nel piccolo comune di San Mango Piemonte. Umberto, incredulo, approfondisce grandi interrogativi pertinenti le sue origini, la radice del nome del paese in cui vive. Un amico di corso ai tempi dell’Università che, incontrato dopo tanti anni, è alle prese con una petizione, attraverso una raccolta di firme vuole cambiare il nome del suo paese: da San Mango Piemonte a San Mango Campano. Umberto è come rapito dal rivoluzionario intento di cambiarsi persino il nome, da Umberto a Libero, cancellando così non il riferimento a suo nonno, bensì il richiamo al re Umberto I, imposto al nonno.

 All'incontro, introdotto e moderato da Nicola Vitolo, presidente della Proloco organizzatrice, sono interventuti il Sindaco di San Mango Piemonte, Alessandro Rizzo, il segretario del Consorzio Pro Loco Picentini Irno Sele, Claudio Mancino, il presidente UNPLI Salerno, il sindaco di Castiglione del Genovesi, Generoso Matteo Bottigliero, il sindaco di San Cipriano Picentino, Gennaro Aievoli, il dirigenete scolastico del ProfAgri Salerno, Alessandro Turchi, ed il vicepresidente Commissione Ambiente e Territorio alla Camera dei Deputati, Tino Iannuzzi.  

La presentazione del libro “Terro(m)nia: ritorno alla mia terra” è stata anche occasione di omaggiare la regine delle mele, l’Annurca, simbolo e ricchezza di una terra umile e fertile, con (as)saggi di prodotti a base di mela annurca e vino Falanghina Selva Lacandona, prodotto su un bene confiscato alla camorra.

E’ stata anche occasione per i tre sindaci (Rizzo, Aievoli, Bottigliero) ed il  vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera, Tino Iannuzzi, ragionare sulla presentazione di una proposta di legge utile e necessaria ad arginare il grave fenomeno degli incendi che questa estate ha distrutto il Tubenna, il San Magno, il Montestella ed altri verdi colli dei Monti Picentini.

Un'altra iniziativa culturale della Pro Loco di San Mango Piemonte è andata in archivio, un altra testimonianza di impegno civile e sociale ha visto l'epilogo tra soddisfazioni non pari agli oneri profusi, un'altra serata di emozioni è stata portata a compimento, un'altra occasione di conoscenza dell'umano convivere ha palesato modelli di sapere e voler essere, un altra esperienza ha dato conferma di un semplice insegnamento: non saranno le lauree, le medaglie, le monete bensì le cicatrici a dare la felicità della conquista.

“Questa come altre è una iniziativa di nicchia perché genuina e pregevole, perché di cultura e di prospettiva, perché di valorizzazione e promozione. – ha precisato il responsabile della Pro Loco di San Mango Piemonte - Di nicchia perchè sono iniziative che hanno prima, ma soprattutto dopo, un eco senza limiti e confini. Basta pensare ai circa 10mila contatti registrati sulle notizie diffuse su sociale e blog, alle tante telefonate di congratulazioni ricevute, ai tanti attestati di stima per il lavoro di promozione sociale svolto per contribuire a consegnare ai nostri figli e nipoti un territorio non depauperato nel suo patrimonio materiale ed immateriale, alle tante offerte di condivisione delle iniziative di sviluppo socio economico, al puntuale e crescente successo degustativo dei prodotti di "gustannurca" divenuti simbolo di qualità e genuinità della pro loco e del territorio locale, all'apertura di sempre nuove e variegate possibilità di partenariati con enti ed imprese, a tutto quanto di bene e di buono si racconta di noi al di fuori delle casalinghe mura...a tutto ciò, però, va sempre ricordato che la gioia di un successo non si gusta coi titoli o le ricchezze, ma col sacrificio, la caparbietà, l'umiltà, la fede ed il rispetto.”


 

Sabato 9 settembre incontri d'autore a San Mango Piemonte con (as)saggi di cultura e coltura.



L’iniziativa, organizzata dalla locale Pro Loco nell’ambito dell’evento “gustannurca”, si terrà a partire dalle 19.30 , nell'aula consiliare del comune di San Mango Piemonte.
Sarà presentato il libro "Terro(m)nia: ritorno alla mia terra" di Gerardo  Magliacano, un romanzo-saggio dedicato  alla nostra terra-madre, quella  Campania Felix a cui l’autore esorta a tornare per riconciliarsi con essa, e per la quale vale lottare perché generosa, umile, umana, e che ancora conserva un’anima. In fondo, gli  italiani sono tutti “terroni”, in quanto figli della terra, appartengono ad essa, a quell’humus che ha generato e genera umanesimo e umanità. Lo scrittore, un pessimista con l’intelligenza, ma un ottimista per volontà, in questo libro, pur immaginando che il “Futuro è a Utopia”, si augura che i giovani, invece di emigrare o cercare fortuna nelle grandi città del Nord, possano unirsi e trasferirsi in piccoli centri abbandonati per  ripopolarli, rianimarli, ristrutturarli, farli rinascere. Possano vivervi in piena armonia con la Natura, al fine di riconciliare la Cultura con la Coltura. E possano fecondarvi la terra, strappandola alla massificazione, ed una nuova umanità basata sulla sostenibilità e la condivisione.
Oltre all’autore, interverranno il Sindaco di San Mango Piemonte, Alessandro Rizzo, il segretario del Consorzio Pro Loco Picentini Irno Sele, Claudio Mancino, il presidente UNPLI Salerno, il sindaco di Castiglione del Genovesi, Generoso Matteo Bottigliero, il sindaco di San Cipriano Picentino, Gennaro Aievoli, il dirigenete scolastico del ProfAgri Salerno, Alessandro Turchi, ed il vicepresidente Commissione Ambiente e Territorio alla Camera dei Deputati, Tino Iannuzzi.
Per gli ospiti dell’incontro sarà anche occasione di omaggiare la regine delle mele, l’Annurca, simbolo e ricchezza di una terra umile e fertile. Nel corso della serata saranno proposti (as)saggi di prodotti di questa nostra terra felix: vino Falanghina Selva Lacandona, prodotto su un bene confiscato alla camorra; versatilità gastronomica dell’annurca, il sapore della fatica in un frutto di sudore; sapore e consistenza di gusto della tonda di giffoni per un gelato di qualità.
Il ricavato della vendita del libro “TERRO(M)NIA” sarà devoluto dall’autore al progetto “MELO ADOTTO” per la forestazione delle terre confiscate alla mafia