Continua il viaggio alla scoperta di paesaggi e luoghi autentici dei Picentini fino al gran finale nel millenario Borgo di Terravecchia, tra cultura, enogastronomia e arte


Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. 
A seguire il programma delle attività a GIFFONI VALLE PIANA.
Il viaggio inizia Sabato 19 maggio ore 11:00-13:30, con la visita guidata “I Luoghi dell’amore” al Borgo di Terravecchia e Frazioni Alte. La primavera è il momento perfetto per uscire all’aria aperta ed osservare la bellezza della natura intorno a noi. Un fiore selvatico, un ciuffo di erba spontanea, un sasso, un cuscino di morbido muschio profumato. Quanti piccoli tesori nascosti che aspettano di essere scoperti, osservati e magari dipinti con la tecnica dell’acquerello. Visita guidata gratuita che si snoderà fra le via caratteristiche del Borgo medievale e poi proseguirà alla Congrega dell’Annunziata.
La scoperta del territorio prosegue domenica 20 maggio con la possibilità di scegliere tra due itinerari.
“I luoghi dell’amore”, un percorso guidato –fra le bellezze storiche e paesaggistiche tra i comuni di Giffoni Valle Piana – Montecorvino Rovella – Montecorvino Pugliano – S. Tecla – Faiano. Gli scorci paesaggistici e le caratteristiche  che scorreranno accanto ai partecipanti saranno arricchiti da dettagliate spiegazioni.
“Le chiese dei Picentini”, un tour itinerante visita delle chiese più rappresentative del territorio giffonese, raccontandone storie e tradizioni che affondano nel passato profonde radici.
Entrambi i percorsi partono dalla Cittadella del Cinema, dalle ore 11:00 alle 13:30, con guida e navetta gratuita.
Oltre alla scoperta del territorio, si offre la possibilità di approfondire le produzioni tipiche locali. Domenica 20 maggio, alle 17:30, è prevista una visita aziendale presso il Frantoio “Terre Picentini” nella zona industriale, dove saranno illustrate le principali produzioni. Anche per questo itinerario è previsto un servizio navetta gratuito con partenza dalla Cittadella del Cinema. Ricco poi il palinsesto di eventi, culturali ed enogastronomici, sempre domenica 20 maggio, a Terravecchia per il gran finale del progetto.
Si inizia alle ore 16:30 Domenica 20 maggio, ore 16:30, esposizione di Auto Storiche a cura dell’Associazione “Giffoni Auto Storiche”. Stesso orario Palazzo Federico II, laboratorio d’arte per bambini: “Acquerelli di Primavera” a cura dell’illustratrice Doriana Giannattasio. Accesso libero senza prenotazione (posti limitati). Inoltre, Mercatini dell’artigianato, antiquariato e modernariato a cura dell’Associazione Angelo Azzurro, con esibizione itinerante di Street Parade a cura del Complesso Bandistico “Lorenzo Rinaldi” di Giffoni Valle Piana.
Ore 19:00, spettacolo teatrale: Il carretto dei sogni”, accesso libero senza prenotazione (posti limitati) presso la Chiesa di Sant’Egidio. Lo spettacolo dell’attore Orazio Cerino racconta di un venditore ambulante di favole. Vende sogni. E i sogni si sa, cominciano così: C’era una volta … Come le favole. Perché i sogni non sono altro che favole e lui ne ha una valigia piena zeppa.
Ore 20:30, Piazza San Leone, salotto dei gusti e dei profumi con degustazioni e laboratori culinari dei prodotti d’eccellenza del territorio. Degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza del territorio.
 Si chiude alle ore 21:00 con Domenico Andria quartet in concerto. Bassista salernitano, annovera collaborazioni importanti con artisti della scena sia italiana che internazionale, presenterà il suo ultimo progetto musicale basato su brani inediti di forte matrice funk e new jazz. La parola chiave del progetto è chiaramente "groove".
Per l’accesso a Terravecchia è previsto un servizio navetta andata e ritorno con partenza dal parcheggio antistante alla Cittadella del Cinema, ogni 30 minuti, con inizio corse alle ore 16:00 (ultimo rientro ore 24:00).
 Per maggiori informazioni sul programma e/o prenotazioni delle visite guidate www.picentini.org.

Picentini Experience: in Mountain Bike ad Acerno tra sentieri montani e ruderi industriali


Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. 
Questo il secondo ed ultimo weekend programmato ad Acerno.
Sabato 19 maggio: ore 09:30, camminata salutare e/o Percorso in mountain bike: Antiche cartiere (percorso per bambini). Acerno fu una delle prime località del Picentino dove, nel '700, si sviluppò una forma di proto-industrializzazione con la presenza di due ferriere, due cartiere, una "valchera" per la lavorazione del lino con annessa "tinteria". Nella valle di Acerno esistevano due cartiere, che nel 1848 davano lavoro a 30 operai ed una produzione di 8000 risme di carta. Ad oggi sono visibili i ruderi di una delle due, forse la più antica, costruita presumibilmente tra la fine del '600 e l'inizio del '700. Il sentiero 110 CAI collega Acerno a Olevano sul Tusciano seguendo il corso del fiume Tusciano, uno dei principali corsi d’acqua dei Picentini, che nasce alle pendici del Polveracchio. Il sentiero ha numerosi punti di interesse storico e ambientale, tra cui citiamo i ruderi dell’antica cartiera amalfitana e le spettacolari gole del Tusciano, circondate da impressionanti pareti a picco.
Domenica 20 maggio: ore 09:30, camminata salutare e/o Percorso in mountain bike: Antiche cartiere. iniziativa sportiva in bici riservata agli adulti.
In serata alle ore 21:00, Piazza Freda, concerto Voci del sud, spettacolo del sound particolare ed una idea artistica che, a partire dal linguaggio della musica tradizionale, si espande verso orizzonti spiccatamente world music. 
Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito www-picentini.org   

Campagna in festa ieri per la visita di Alberto di Monaco.


Il Principe ritorna nella cittadina salernitana che dal 1532 al 1641 fu feudo della famiglia Grimaldi, dopo esservi stato nel 1996 insieme al padre Ranieri. Il reale monegasco è venuto in visita di stato a Campagna, proveniente da Napoli dove ha ricevuto una laurea honoris causa. Ad accoglierlo migliaia di cittadini, che tra canti ed applausi, hanno manifestato il calore della comunità locale rappresentata dal sindaco Roberto Monaco. All’accoglienza erano presenti anche il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, e tanti amministratori rappresentanti dei comuni viciniori che hanno omaggiato i rappresentanti della famiglia Grimaldi con numerosi doni.
Intenso il programma della visita durata poco più di due ore ed iniziata con la scoprimento in largo Sant’Antonio di una targa che segna l'ingresso di Campagna nei siti storici dei Grimaldi, circa 110 località in tutta Europa.  Dopodiché, il principe Alberto ha ripercorso le tracce del periodo “grimaldino” dal museo della Memoria e della Pace al municipio di largo della Memoria, passando per le fontane Cortiglia e Giudecca e il ponte sul Tenza, dove è stata scoperta un’altra targa in ricordo della odierna visita del discendente della famiglia Grimaldi.
Infine l’incontro a Palazzo di Città dove Alberto II di Monaco è stato accolto nel chiostro dall’inno monegasco ed italiano eseguiti dagli allievi del liceo musicale “Confalonieri” che hanno anche
donato al principe Grimaldi un mosaico in ceramica dello stemma di Campagna.
Dal palazzo del Municipio, il sovrano del Principato di Monaco, salutando gli innumerevoli presenti dal balcone del sindaco, ha espresso gratitudine per l’accoglienza avuta e, ripercorrendo la storia dei Grimaldi e l'ultima visita a Campagna nel 1997, si è detto felice delle iniziative prese affinché il legame tra la sua famiglia e la città di Campagna sia sempre tangibile e visibile, auspicandosi che «il nome del Principato sia per voi garanzia di benessere per la popolazione, come un nuovo secolo d’oro dei Grimaldi».
A suggellare l’evento, c’è stato un significativo scambio di doni.
“Spero apprezzerete la statuetta di bronzo che amo offrire ai Comuni antichi feudi della mia famiglia”, ha detto il principe, donando anche la medaglia dei 700 anni del principato.  
Oltre ai tanti prodotti tipici locali e salernitani, Alberto di Monaco ha ricevuto dall’orafo Rosmundo Giarletta, cavaliere dell’ordine grimaldino per la cultura l’arte e la scienza, una moneta d’argento del diametro di cm.4, lavorata a seghetto, traforo a mano, realizzata insieme a Maurizio Ulino, quale simbolo del sodalizio tra Campagna e i monegaschi, raffigurante una losanga e una campana affiancate che poggiano su un sole a 26 punte, tante quanti stati i signori, i marchesi e i principi di Monaco che si sono succeduti finora, effigiata con una immagine di Alberto II sul bordo, e sul verso, invece, il principe con un delfino.
Nei giorni precedenti la visita di stato di ieri, l’Ambasciatore del Principato di Monaco in Italia, presente a Campagna per gli accordi di protocollo, è stato omaggiato della tessera onoraria della Pro Loco “Città di Campagna”, donatagli direttamente dal presidente Gianvito Rosamilia.



I giudici del Riesame dispongono il dissequestro per le Fonderie Pisano di Fratte a Salerno.

Dissequestro per le Fonderie Pisano di Fratte a Salerno. E’ la decisione del tribunale del Riesame salernitano che ha bocciato il ricorso presentato dalla procura relativo allo stabilimento di via dei Greci, da anni al centro di polemiche per l’impatto inquinante che avrebbe sull’ambiente. I pm ritenevano insufficienti le garanzie a tutela della salute dei cittadini e il piano industriale di messa in sicurezza e delocalizzazione della proprieta’, oltre a contestare di nuovo presunte condotte illecite riguardanti reflui ed emissioni. La decisione sul sequestro delle Fonderie Pisano e’ tornata ai giudici del tribunale della ‘liberta” dopo la pronuncia della Cassazione risalente al 28 settembre scorso, che annullato una prima ordinanza di dissequestro delle Fonderie emessa proprio dal Riesame, disponendo il rinvio per una nuova pronuncia. Lo scorso 29 marzo, i giudici del Tar di Salerno avevano annullato il provvedimento di revoca dell’autorizzazione integrata ambientale voluta dalla Regione Campania, ripristinando le condizioni di agibilita’ per la riapertura seppur parziale dell’opificio.
Delocalizzazione, proteste, comitati e battaglie legali. Da anni, a Salerno, la questione delle Fonderie Pisano, opificio inserito nel tessuto urbano cittadino, e’ al centro di polemiche legate a inquinanti che avrebbero causato danni all( salute dei residenti nella zona. I 120 operai dell’opificio di Fratte, dal canto loro, hanno dato battaglia per poter continuare a lavorare. I comitati imputano alle emissioni di fumi dagli altiforni dello stabilimento un peggioramento della qualita’ della vita con ripercussioni serie sulla salute. Negli ultimi due anni, dopo i primi provvedimenti giudiziari nati dall’inchiesta originata dagli esposti dei comitati, ha preso vita l’ipotesi di un trasferimento delle fonderie nel territorio di Buccino o comunque nel Sud della provincia salernitana, con l’interessamento della Regione Campania. Ma anche in quel territorio si e’ compattato il fronte del ‘no’, e un gruppo consistente di ambientalisti ha dato il via a una raccolta firme per disincentivare la delocalizzazione. Nel marzo scorso, e’ diventato un hashtag sui social, #IoStoConLorenzo, per dare sostegno e solidarieta’ al presidente del comitato Salute e Vita, Lorenzo Forte, da sempre in trincea contro le Fonderie e vittima di commenti negativi, dopo la chiusura dello stabilimento per la revoca dell’Autorizzazione ambientale integrata da parte della Regione Campania. La revoca dell’Aia, poi, e’ stata impugnata dalla proprieta’ davanti ai giudici del Tar di Salerno che hanno accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali dei Pisano, gli avvocati Enrico Follieri e Lorenzo Lentini. In quel ricorso presentato alla magistratura amministrativa, la proprieta’, per vedersi annullato il provvedimento della Regione, aveva fatto leva su molteplici punti: le ricadute negative sulle condizioni di vita dei 110 lavoratori se fosse stata sospesa l’attivita’ lavorativa; il paventato fallimento dell’impresa a causa della sospensione dei lavori; la proposizione di un eventuale causa risarcitoria di ingente valore economico, con possibili ricadute negative sui saldi di finanza pubblica del bilancio regionale. In occasione del passaggio del Giro d’Italia nel Salernitano di sabato scorso, le maestranze delle Fonderie hanno salutato la carovana rosa con una serie di striscioni relativi alle problematiche dell’azienda. “Per voi il giro d’Italia a pedalare, per noi il giro della provincia nella speranza di lavorare” e’ uno dei drappi affissi dinanzi allo stabilimento dove, tra l’altro, e’ stato posizionato il cartello che indica i 50 chilometri dall’arrivo di Montevergine.

La teoria dei numeri primi associata agli ignavi di Dante. Complice il crivello di Eratostene.

Uno strano pensiero mi assilla oggi.
Penso agli ignavi ed ai numeri primi.
Ebbene si! A questo improprio confronto/paragone.
A questo curioso connubio tra espressione di qualità e di quantità.
Gli ignavi, chi sono costoro?

Dante nell'inferno così li definisce:
"Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;    

misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa».  

E io, che riguardai, vidi una 'nsegna
che girando correva tanto ratta,
che d'ogne posa mi parea indegna;
e dietro le venìa sì lunga tratta
di gente, ch'i' non averei creduto
che morte tanta n'avesse disfatta.
Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l'ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.
Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d'i cattivi,
a Dio spiacenti e a' nemici sui."

In sintesi, nel Canto III dell'Inferno Dante colloca “l’anime triste di coloro che visser sanza infamia e sanza lodo”. 

Gli ignavi, appunto, quelle persone che nella vita terrena non hanno amato il rischio, non si sono mai schierati a favore di qualcuno o di qualche ideale. Persone che hanno avuto un solo minino comun divisore, l’ego, unità moltiplicatrice dei propri interessi. Ego che si caratterizza anche quale massimo comune multiplo di ogni propria azione esistenziale.
Proprio come i numeri primi. 

Tutti quei numeri naturali interi maggiori di 1 che sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi, ovversìa solo multipli dell’unità. Quindi anch’essi simili agli ignavi, in quanto utili solo a se stessi e per se stessi. 
Numeri che se scomposti con numeri diversi dall’unità si frazionano in infiniti decimali per non perdere la ignava natura di non plurimo di altri.
E chest'è....