L'Italia non va ai mondiali e il PIL cade di 10 miliardi.

L'Italia del calcio non si qualifica per i mondiali di Russia 2018. Cade ai play off con la Svezia. Una caduta che potrebbe costare cara. Non solo l'esonero del ct Ventura, il pensionamento di alcuni giocatori o la sconfitta di una politica calcistica rilevatasi deficitaria e distruttiva. Bensì la mancata qualificazione al campionato monduale può determinare la caduta del Pil nel prossimo anno. Secondo Confcommercio, difatti, Ventura coi suoi ragazzi hanno messo a rischio circa 10 miliardi di Pil, con pesanti ricadute sul sistema economico. 
"Il calcio nel nostro Paese è una eccellenza come la moda e il cibo. - sentenziano esperti ed analisti finanziari - Il non partecipare al Mondiale ha delle pesanti ricadute in termini di immagine che potrebbero pesare sulle nostre imprese e sull’export, impattando così sul clima di fiducia”.
Pensate un po’: la caduta del PIL è nei piedi di un gruppo di calciatori superpagati e superviziati. Non è nelle menti argute di politici, studiosi, economisti, industriali, manager finanziari. E nemmeno nelle braccia di capitani d’industria, imprenditori, lavoratori, operai, artigiani, contadini. 
No! Non è l’agricoltura o il turismo, uniche due risorse vere e concrete, che possono sollevare il prodotto interno lordo dell’Italia. E’ Il calcio che mantiene e innalza il Pil. L’unica industria di peso economico rimasta al “Bel Paese”. 
Non esportare i pedatori prodotti di questo settore industriale, può essere una catastrofe economica. Sono loro i migliori testimonials dell’Italia. Le risorse della nostra bella penisola, definita giardino d’Europa e museo d’arte storia e cultura a cielo aperto, abbinate alle icone del calcio acquistano più capacità di richiamo e grado di attrazione. 
Sono dati e considerazioni degne di credibilità? Speriamo che i fatti smentiscono gli analisti della Confocommercio e che per l'Italia si profili una rinascita economica sull'esempio di testimonials di cultura, d'arte ed operosità, di cui non siamo carenti e che il mondo ci invidia. 
Senza nulla toglere a Buffon e compagni.

nicolavitolo

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