La rivisitazione della tragedia del treno 8017 fatta a San Mango Piemonte ha richiamato enorme attenzione di pubblico e di proposte commemorative.

La tragedia del treno 8017 ha richiamato un folto pubblico sabato 9 maggio presso il palazzo municipale di San Mango Piemonte. L’iniziativa partita dalla Pro Loco di San Mango Piemonte e dalla Pro Loco di Balvano è stata apprezzata per la minuziosa ricostruzione storica fatta dall’avvocato Gianluca Barneschi, ricercatore ed autore di diverse pubblicazioni sull’argomento, e per la interessante esposizione antropologica fatta dal docente di antropologia culturale dell’Università degli Studi di Salerno, professor Enzo Esposito. I loro interventi, coadiuvati anche da filmati storici e di ricerca, sono stati anticipati dai saluti del sindaco di San Mango Piemonte, avvocato Alessandro Rizzo, dal rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Balvano, Giovanni Di Iacovo, dai due parroci, don Luigi Pierri e Don Urbano, e dalla relazione introduttiva di Gaetano Michele Barra, macchinista delle ferrovie italiane e vice presidente della Pro Loco di San Mango Piemonte.
Sono intervenuti, altresì, il presidente dell’Associazione Mutua Soccorso Basilicata, Enrico Tramutola, e rappresentati dei macchinisti delle ferrovie.
Il convegno è stato chiuso dai saluti finali dei presidenti della Pro Loco di Balvano e San Mango Piemonte, rispettivamente Antonio Turturiello e Nicola Vitolo. Quest’ultimo ha anche dedicato una propria inedita poesia a Balvano ed alla sua gente.
Negli interventi dei vari relatori sono state colte dagli attenti presenti le motivazioni che ancora oggi spingono studiosi e gente comune a prestare forte attenzione ad una tragedia che se accaduta da Cassino in su avrebbe creato eroi, ma perché verificatasi da Cassino in giù ha solo ampliato la quantità della dimenticanza. Sono ancora molti quelli che chiedono un risarcimento, almeno morale, che propongono l’istituzione di una giornata della memoria, che scongiurano una totale dimenticanza. Dai macchinisti è stata lanciata la proposta che le ferrovie, in memoria della tragedia del treno 8017, ritirano dall’elenco dei treni il numero 8017 che ancora oggi è usato nella composizione dei convogli ferroviari. Le Pro Loco di San Mango Piemonte e Balvano hanno annunziato l’emanazione di un bando di concorso finalizzato alla realizzazione di un monumento a perenne ricordo delle vittime del treno 8017 e di tutte le vittime civili immolate sull’altare delle libertà e delle responsabilità naturali.

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IL 9 MAGGIO 2009 SAN MANGO RICORDA LA TRAGEDIA DEL TRENO 8017 CHE COSTO' LA VITA A CIRCA 600 PERSONE



“Balvano 1944: tragedia treno 8017” è il titolo del convegno che si terrà sabato 9 maggio c.a. presso l’aula “E.Sguazzo” del Comune di San Mango Piemonte. Ad organizzarlo è la Pro Loco di San Mango Piemonte in collaborazione con la Pro Loco di Balvano. La rivisitazione storica del tragico avvenimento, che costò la vita ad oltre 500 persone, sarà a cura dell’avvocato Gianluca Barneschi, ricercatore ed autore di diverse pubblicazioni sull’argomento. La relazione del professionista romano sarà preceduta dai saluti dei Sindaci e dei Parroci di Balvano e San Mango Piemonte e dalla introduzione di Gaetano Michele Barra, macchinista delle ferrovie italiane e vice presidente della Pro Loco di San Mango Piemonte.
Previsti, altresì, brevi saluti dei presidenti della Pro Loco Nicola Vitolo e Antonio Turturiello, nonché di Enrico Tramutola presidente Mutua Soccorso Basilicata. Il professore Enzo Esposito, docente di antropologia culturale all’Università degli Studi di Salerno, tirerà le conclusioni dell’incontro dopo gli interventi delle autorità regionali della Basilicata e della Campania, rappresentata per l’occasione dall’On. Ugo Carpinelli.
La progettualizzazione dell’intera manifestazione è della Pro Loco di San Mango Piemonte che ha preso spunto dalla relazione presentata dal professore Enzo Esposito al convegno su tematiche antropologiche che l’associazione picentina organizza il 7 dicembre di ogni anno. Il docente dell’Università di Salerno, nell’illustrare le modalità della datazione della quotidianità tra le popolazioni rurali meridionali, portò ad esempio la gente di Balvano che datavano gli avvenimenti locali col pre e post disastro del treno. Una tragedia ferroviaria che destò molta commozione all’epoca e che rimane, ancora oggi, la più grande catastrofe consumatosi sulle rotaie italiane. Il 2 marzo 1944 partì dalla stazione di Battipaglia, destinazione Potenza, il treno straordinario 8017. Aveva doppia trazione, assicurata da due locomotive del deposito di Salerno, e 47 carri, dei quali 6 carichi con merci varie civili e 41 vuoti. Sul convoglio merci avevano preso posto oltre 600 viaggiatori, provenienti da vari comuni del napoletano e del salernitano, che andavano ad acquistare cibo per i propri cari o da rivendere al mercato nero di Salerno e Napoli. Il treno procedeva lentamente ed alle una circa del 3 marzo entrò nella galleria delle “Armi” nella tratta Balvano-Ricigliano. Quando tutti i vagoni, eccetto gli ultimi due, si trovarono all’interno della galleria, le ruote motrici delle locomotive iniziarono a slittare e poi si bloccarono del tutto. I macchinisti cercarono di far ripartire il treno, il fumo della combustione riempì la galleria col micidiale monossido di carbonio. Morirono in 526 senza accorgersi del pericolo, senza panico o tentativo di fuga. L’immane tragedia maturò in un meridione devastato dalla guerra e dalla fame, dedito principalmente alla ricerca di cibo necessario alla sopravvivenza. Il 9 marzo 1944 il Governo Badoglio, con sede a Salerno, dedicò l’intera seduta alla sciagura. Fu aperta un’inchiesta anche dagli alleati.
L’iniziativa s’inquadra nell’evento “San Mango Balvano: percorso di memoria e di futuro” in cui le Pro Loco dei rispettivi paesi, gemellate nella promozione di un interscambio socio culturale avvalorato da accomunanze storico-ambientali, mirano a favorire un flusso turistico-economico tra due territori, quello salernitano e quello lucano, costellati da comuni contenuti e da caratteristiche peculiarità che richiedono tutela, promozione e valorizzazione.
A distanza di 65 anni dal tragico avvenimento sono ancora in molti a chiedere di fare chiarezza, soprattutto i parenti dei numerosi morti provenienti da vari comuni del salernitano e del napoletano. Vittime incolpevoli di una guerra non voluta ma forzosamente sopportata. Uomini, donne, bambini, madri, padri, fratelli, sorelle, tutti spinti dalla fame e dalla miseria ad essere martiri sacrificali sull’altare della libertà e del dovere naturale. Per essi e per tutti i morti senza insegne le Pro Loco di Balvano e San Mango Piemonte emaneranno un pubblico concorso per la realizzazione di un monumento in ricordo del Civile Dimenticato.

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GIORNATE DELL'AMICIZIA EPILOGO IL PRIMO MAGGIO CON IL CONCORSO "DIVERSI MA UGUALI"

Cala il sipario questo pomeriggio, 1 maggio 2009, sulla sesta edizione delle Giornate dell’Amicizia. L’evento, organizzato dall’Associazione Cattolica S.Vito sotto l’egida della Parrocchia Santi Nicola e Matteo di San Mango Piemonte e Sordina, si chiude con l’esposizione degli elaborati presentati dai ragazzi dell’istituto comprensivo 5° circolo didattico al concorso “Diversi, ma Uguali”. “Dal 23 al 26 aprile abbiamo avuto quattro giornate ricche di variegati momenti di aggregazione socio culturale incentrate, ancora una volta, sul problema della diversità – commenta Angelo Ferrara, presidente dell’Associazione S.Vito – La manifestazione del primo maggio rappresenta il giusto epilogo per un evento che non intende solo richiamare attenzione ma vuole, alla fine, offrire anche segni di speranza e coesione a chi, purtroppo, è portatore di diversità.”
Dalle 15.00 alle 21.00 del primo maggio, presso gli spazi della scuola di Sordina saranno in esposizione gli elaborati audiovisi, grafici e testuali preparati dagli alunni. In programma anche spettacoli di magia e giochi. Finale con balli di gruppo e degustazione di vari prodotti nostrani.
“Lo scopo di tutta la manifestazione – afferma Don Luigi Pierri, giovane parroco di San Mango Piemonte e Sordina – è di mettere ragazzi ed adulti a confronto con “l’altro” per imparare ad accettarsi nella diversità, perché in fondo tutti uguali in quanto essere umani. La diversità di arricchisce, l’emarginazione ci impoverisce e rende soli.”
L’evento è servito anche a stabilire un punto di contatto, confronto, aggregazione e eguaglianza tra normodotati e diversamente abili.
La signora Carmela Ventura dell’Associazione S.Vito fa risaltare che negli elaborati facilmente si coglie la sensibilità dei ragazzi verso chi è portatore di diversità . Sensibilità rivelata che, secondo la signora Maria Alfinito, è stata una scoperta ed un arricchimento anche per chi ha lavorato alla selezione dei lavori.

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INSEDIATO ALLA PRESENZA DELL'ON. CIRIELLI IL COMITATO ELETTORALE DEL PDL AL CIRCOLO DELLA LIBERTA' DI SAN MANGO PIEMONTE

Aperto presso la sede del circolo della libertà di San Mango Piemonte il Comitato elettorale del PDL. L’insediamento è avvenuta sabato scorso alla presenza dell’On. Edmondo Cirielli, candidato Presidente alla Provincia di Salerno, del veterinario Gennaro Barra, candidato al consiglio provinciale di Salerno, della dottoressa Tonia Lanzatta, coordinatrice provinciale dei Circoli della Libertà, del dottor Antonio Iannone, vice coordinatore provinciale del PdL. Dopo i saluti iniziali del presidente del circolo, rag. Bruno Gennatiempo, il cav. Ugo Ronga, vice presidente del circolo, ha introdotto gli interventi degli illustri ospiti puntualizzando aspetti ed aspettative politiche di San Mango Piemonte che caricano di notevole importanza l’incombente campagna elettorale per la conquista del governo provinciale. “In quindici anni di amministrazione di sinistra, mai nessuno è stato vicino alle nostre esigenze – ha affermato l’ex assessore Ronga – Il nostro paese è stato sempre poco considerato, un chiaro esempio solo gli esigui contributi erogati per feste, attività estive e manifestazioni socio culturali, a differenza di altri comuni che hanno avuto ben più consistenti contributi. Da tempo esiste il corpo della Polizia Provinciale, sul nostro territorio non abbiamo mai visto una di queste pattuglie. Il momento è delicato, molti giovani e meno giovani, hanno perso o stanno perdendo la speranza che la propria provincia possa offrire loro nuove opportunità. Abbiamo bisogno di veri rappresentanti che 365 giorni all’anno sono vicini alla gente, disponibili ad ascoltare esigenze e pronti a fornire soluzioni.”
Vivo apprezzamento al Circolo della libertà di San Mango Piemonte è stato indirizzato dalla coordinatrice dei circoli Lanzetta per la quale l’attività del circolo è l’esempio concreto del modo di far politica tra la gente.
Per il candidato consigliere Gennaro Barra i Picentini devono aver un rappresentate forte e condiviso per favorire un economia locale in controtendenza allo spopolamento giovanile del territorio.
L’iniziativa politica è stata conclusa dall’On. Ciriello che, nel suo intervento, ha assicurato l’impegno del centrodestra a restituire importanza e centralità all’area picentina che deve essere protagonista di una svolta, sia economica che sociale.

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Castiglione del Genovesi ricorda Cesare Anzalone, patron sportivo, con un memorial



A Castiglione del Genovesi il 25 aprile si è svolto il 1° Memorial Don Cesare, in ricordo di Don Cesare Anzalone, personaggio che ha caratterizzato per anni l’attività calcistica in paese e che è scomparso da alcuni mesi. L’umiltà, l’impegno e la volontà profusi da Don Cesare in tanti anni a Castiglione hanno fatto sì che i suoi insegnamenti non restassero vuoti. Infatti fu proprio nel 1972 che queste qualità spinsero il compianto Don Cesare a dare vita al primo Vivaio Calcistico, che si chiamò Giuseppe Meazza, per bambini e. già allora, gratuitamente. Questa sana passione è andata avanti per anni e la riconoscenza dei bambini di allora, adesso adulti, sarà un ricordo difficilmente che si scalfirà con gli anni. Angelo Vitolo, responsabile della locale scuola calcio per bambini, ha voluto onorare la memoria di Don Cesare dedicando a Lui e alla sua famiglia un momento di aggregazione e di sport e denominando la scuola calcio appunto Vivaio Calcistico Giuseppe Meazza. La giornata è iniziata con una partitella tra “reduci” del Vivaio Meazza fondato appunto nel 1972 da Don Cesare Anzalone, che si sono affrontati nonostante non fossero, per la maggior parte, in tenera età ; questi i componenti : Buonocore Giovanni e Genovese Giovambattista (classe 1952), Angelo Vitolo e Leone Pasquale (classe 1959), Buonocore Giulio 1960), Peluso Lorenzo, Baldi Giuseppe e Sica Armando (1962), Siano Giuseppe (1966), vera icona del calcio castiglionese e non solo, poi gli omonimi Plaitano Vittorio (uno del 1966 e l’altro del 1969), fino ad arrivare a Plaitano Bruno (1972), Cerra Vittorio, Barra Ennio , Plaitano Antonio e Bottigliero Antonio ( questi ultimi giovani e tutt’ora in attività). Arbitro dell’incontro l’amico Carmine De Luca. Presenti anche altre due bandiere del calcio Genovese Ferdinando e Coppola Michele che hanno assistito dai bordi del campo alla partita. Presente alla manifestazione il Sindaco Mario Camillo Sorgente. Dopo l’incontro ci sono state delle parole toccanti lette dalla figlia Silvana presente alla cerimonia insieme al marito e alla figlia Angela “… dite ai piccoli di oggi che lo sport non ha colori politici, la sua unica bandiera ha il colore della passione, della vita, della cultura, dell’entusiasmo, perché lo sport è passione è vita è cultura, è entusiasmo..” queste le parole che sicuramente avrebbe pronunciate il suo papà. Presente anche l’altra figlia di Don Cesare Maria con i figli Cesare e Iolanda e il fidanzato di quest’ultima, Luca. Poi c’è stato un triangolare di calcetto con la Scuola Calcio Maria Rosa e la Nuova Salerno, per bambini nati negli anni dal 1997 al 2000. Lancio di palloncini con uno striscione che è andato verso l’alto con la scritta “Grazie Don Cesare”. Una singolare idea messa in atto da Angelo Vitolo è stata quella di esporre delle foto su dei pannelli che raffiguravano tutte le squadre di calcio dal 1972 ai giorni nostri, che ripercorrevano la storia del Vivaio calcistico Giuseppe Meazza. Rivedersi in quelle immagini è stato qualcosa di veramente emozionante che ha fatto tornare un po’ tutti indietro nel tempo. Tantissime persone presenti al campo oltre a 70 bambini a testimonianza di una manifestazione organizzata alla grande e curata nei minimi particolari imperniata sullo spirito di attività pura e sana senza lo stress da competizione o la spasmodica angoscia di dimostrare a tutti i costi di essere i più forti. Questo è lo spirito che anima il vivaio e questo è l’obiettivo che esso si pone : tenere insieme, gratuitamente, tanti bambini del nostro paese insegnando loro che stare insieme e crescere vale molto di più che avere tanto oro nel forziere. Questo, insieme a tanti altri, è uno degli insegnamenti che Don Cesare ci ha lasciato : Riuscire a trasmettere il messaggio che le cose si possono anche fare solo per passione e disinteressatamente.

IL MAESTRO LERO' IN MOSTRA A VALLO DELLA LUCANIA.

Inaugurata sabato 18 aprile presso l’ex Convento Domenicano di Vallo della Lucania una mostra di pittura del maestro Lerò denominata “Terra Mia”. In mostra fino al 27 aprile prossimo ventitre opere inedite dell’artista salernitano tutte dedicate alla sua terra natia, il Cilento. Attraverso la pittura Romeo Lembo, nome anagrafico di Lerò, racconta la sua terra natia da cui è emigrato in giovane età verso un freddo nord che, oltre ad inserirlo nel mondo del lavoro, gli ha dato i necessari stimoli a rappresentare le sue inquietudini di emigrante con l’arte figurativa. L’ansia dei ricordi, le emozioni di un passato, le passioni di un ritorno trovano così forma sulle tele dei suoi quadri ravvivate dai colori dei suoi travagli di cuore emigrante, dei suoi sopiti amori, delle sue passioni cimentane. La critica d’arte Angela Furcas ha definito Lerò pittore edenico perché “Tutte le sue opere sono pervase da atmosfere pacate, emerse dalla lievità interiore dell’artista, dove ha origine l’impulso cromatico terso ed assorto, da prima ora del mondo. Una visione serena della natura gli concede di formulare ogni progetto artistico all’insegna del palpito primigenio che mosse la terra a germinare erbe e fiori stellati, sotto volte aurorali. La sua pittura è un forte richiamo a disseppellire quel senso di innocenza, finito tra gli orpelli di una vita sempre caotica, ma inestinguibile per la sua origine divina.”
Avvicinatosi al mondo della pittura come autodidatta, Romeo Lembo ha affinato la tecnica e perfezionato lo stile attraverso continui confronti con artisti di fama nazionale. Ha partecipato a numerose mostre e collettive d’arte, raccogliendo ovunque consensi e premi, da Pordenone a Trani, da San Mango Piemonte a Vatolla, dalla terra cilentana a quella friulana.
Il numerosissimo e qualificatissimo pubblico affluito alla inaugurazione della personale a Vallo della Lucania, annuncia l’ennesimo consenso per l’arte del maestro Lerò che con i suoi inediti oli su tela, permeati da richiami al Cilento, suscita piacevoli e pacate emozioni nel corpo e nell’anima.

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PRESENTAZIONE LIBRO DI SABATO PAPPALARDO, DIRETTORE AGENZIA POSTALE SAN MANGO PIEMONTE

Giovedì 2 aprile 2009 presso il salone “Bottiglieri” della Provincia di Salerno in via Roma ci sarà la presentazione del libro “La nuova Vita” di Sabato Pappalardo, direttore dell’Ufficio Postale di San Mango Piemonte.
La cerimonia, coordinata da Michele Melillo, direttore editoriale della rivista “Miscellanea”, avrà inizio alle ore 16.00 con la prolusione critica di Alfonso Mariano, presidente Associazione culturale “Bellizzi, arte & sociale”, seguita dalla lettura a due voci di Jole Mustaro e Rosaria Zizzo di alcuni brani del libro, e con i ringraziamenti finali da parte dell’autore del libro Sabato Pappalardo. Tra i vari interventi in programma vi saranno dei momenti musicali ravvivati dalla voce della nota cantante Marisa De Silva accompagnata dai maestri Pino Del Prete al mandolino e Felice Chiumiento alla chitarra.
Con la “La nuova vita”, pubblicato dalla editrice Palladio di Salerno, Sabato Pappalardo fa il suo esordio nella narrativa. Un esordio che, dopo aver letto il libro, appare un traguardo dovuto ma anche una partenza sognata. La vicenda raccontata è ambientata in un tempo ed in uno spazio oggi ancora incomprensibili. Il protagonista si muove con la sua astronave nella galassia infinita tra possedimenti e comunità aliene. Seppur l’incontro con la sua bellissima anima gemella dà una certa stabilità al suo girovagare intergalattico, rimane sempre solo con se stesso e le sue paure che gli derivano da un dna profondamente legato al pianeta Terra ed ai legami che essa genera. Tra le righe del racconto si coglie il forte desiderio di evasione dell’autore da una quotidanietà che gli va stretta, che non lo soddisfa, che lo tiene prigioniero, che gli tarpa le ali. Allora, cerca soddisfazione in un mondo immaginario dove non vi sono barriere, confini, condizionamenti. In un mondo alieno, di tanti anni avanti a noi. In questo nuovo mondo si immagina la nuova vita. Una vita di agi, perché è possidente. Una vita solitaria, perché senza alcun legame affettivo, all’inizio. Ma poi incontro la donna dei suoi desideri. E con lei e per lei che inizia una nuova avventura di vita, che di diverso da una vita terrena ha solo la padronanza dello spazio siderale.

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Dal Circolo della Libertà richiesta di prevenzione randagismo al Sindaco di San Mango Piemonte

Le continue cronache di aggressioni da parte di cani randagi insinuano preoccupazioni in ogni comunità. Tra i cittadini diventa palese la paura di incrociare animali, solitari o in branco, incustoditi che potenzialmente possono attaccare. Sulla scorta di tutto ciò e prima che il dramma colpisca anche San Mango Piemonte, il Circolo della Libertà ha inviato nota al Sindaco Alessandro Rizzo affinché incarichi il competente settore comunale a porre in essere quanto prevede la legge regionale in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo. Nella missiva presentata il 20 marzo scorso, il vicepresidente del circolo, cav. Ugo Ronga, auspica che il Sindaco di San Mango Piemonte faccia avviare la procedura prevista dalla Legge Regionale n. 16/2001 al fine di richiedere, entro il 31 maggio, i contributi regionali con le modalità di cui alla Delibera di G.R. n. 2131 del 7 dicembre 2007 pubblicata sul BURC n. 1 del 7 gennaio 2008.
“La competenza sul fenomeno randagismo è in capo ai comuni – afferma nella lettera l’ex assessore Ronga - Tra gli interventi di competenza del Comune, di concerto con l’Asl Sa2 e con la partecipazione anche delle Associazioni protezionistiche iscritte all’Albo regionale, rientra la costruzione di canili, l’elaborazione di progetti di prevenzione del randagismo, la programmazione ed il monitoraggio di un piano di controllo delle nascite dei cani randagi e dei gatti liberi attraverso la sterilizzazione, a favore anche di cani e gatti di proprietà.”
“Purtroppo – continua Ugo Ronga – il randagismo è diventata una piaga fuori controllo. Nel nostro territorio, forse per la collocazione geografica e viaria, è tangibile il fenomeno dell’abbandono di animali, che possono facilmente organizzarsi in branco. Sono convinto che con il medesimo interesse per la collettività e l’incolumità dei cittadini che ha animato noi, il Sindaco Rizzo accoglierà questa nostra fattiva collaborazione avviando l’attuazione delle misure di contrasto al fenomeno del randagismo.”
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IL CIRCOLO DELLA LIBERTA' DI SAN MANGO PRESENTA IL CANDIDATO GENNARO BARRA ALLE ELEZIONE PROVINCIALI



Avviata la campagna elettorale per giugno 2009 dal Circolo della Libertà di San Mango Piemonte che giovedì sera ha presentato agli elettori locali il candidato consigliere per il PDL, Gennaro Barra, alle elezioni provinciali per il collegio 17. Sono intervenuti alla conferenza politica, moderata dal presidente del circolo Bruno Gennatiempo, il vicepresidente Ugo Ronga, il vicesindaco di San Mango Piemonte Mario Fortunato, il senatore Enzo Fasano, l’europarlamentare Genè Andria, diversi amministratori dei comuni picentini oltre che un nutrito gruppo di sostenitori del Partito della Libertà.
"L’indicazione data da me al PDL di candidare Gennaro Barra al consiglio provinciale – ha puntualizzato nel suo intervento l’europarlamentare Genè Andria - è stata una scelta felice perché rappresenta oltre che il nuovo anche la persona giusta che sa ascoltare ed essere al fianco della gente picentina, che per troppo tempo è stata dimenticata e bistrattata. Agli elettori di questo territorio noi proponiamo un candidato nuovo, un candidato giovane per il cambiamento, per avviare il completamento del mosaico che ha come riferimento il governo nazionale."
Per il senatore Enzo Fasano occorre l’aiuto forte degli elettori per voltare pagina "… riusciremo a cambiare se diamo agli elettori una indicazione determinante. Da troppi anni la provincia è lontana dalla condivisione partecipata dei problemi della gente. Sono ottimista su questa possibilità di svolta e credo che Gennaro Barra rappresenta bene il cambiamento e la voglia di riscatto di questo collegio elettorale. Se vogliamo dare un volto diverso ai Picentini, tutta la classe dirigente deve accompagnare lo sforzo del candidato Barra alla conquista del seggio provinciale per difendere gli interessi di questa parte così bella della provincia di Salerno. Pur se questa campagna elettorale parte in sordina, non sappiamo ancora il nome dell’avversario, Gennaro Barra ha il passo giusto per inoltrarsi in questa competizione."
L’incontro è stato chiuso dal candidato Gennaro Barra che per i tanti propositi di buon governo elencati ha chiesto un voto di massa a garanzia del territorio e del suo rappresentate alla Provincia.

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DISCARICA ABUSIVA SULLA STRADA PROVINCIALE SAN MANGO - OSTAGLIO



E’ una discarica a cielo aperto la provinciale che costeggia il tratto autostradale compreso località Porta di Ferro e Ostaglio. Soprattutto in località Tuoppolo di San Cipriano Picentino dove su entrambi i lati della carreggiata vengono costantemente lasciati rifiuti di vario genere racchiusi in buste di plastiche. A denunziare pubblicamente l’evidente sversatoio abusivo d’immondizia è l’ex assessore comunale di San Mango Piemonte Ugo Ronga: "Gli incivili non mancano, lo provano i tanti sacchetti che troviamo lungo la strada. C’è da dire, però, che le amministrazioni comunali non eccellono in contromisure, anzi. Ci si domanda cosa si aspetta a ripulire la provinciale ed a effettuare controlli per porre fine a questa indecorosa abitudine. Se si lascia questo biglietti da visita all’entrata della zona collinare, cosa si immaginano di trovare coloro che vengono nei Picentini da Fuorni e Pontecagnano?"

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CONVOCAZIONE INCONTRO DEL PARTENARIATO GRUPPO AZIONE AREA PICENTINA

Convocata per venerdi 13 marzo 2009, ore 16.30, presso la sede del Gal Colline Salernitane un incontro del partenariato economico e sociale dell’area Monti Picentini per la partecipazione al bando PSR Regione Campania 2007/2013, Asse 4 Leader, Bando per la selezione dei gruppi di azione locale.
L’appuntamento dal coordinamento operativo, formato dalla Comunità Montana Monti Picentini e dal Gal Colline Salernitane, è finalizzato a costruire una strategia condivisa e rispondente alle esigenze del territorio ed allargare il partenariato economico e sociale a nuovi soggetti pubblici e privati. Nell’ambito dell’incontro i soggetti facenti parte del partenariato (Comuni, Pro Loco, Parco Regionale, Agriturismi, B&B, Organizzazioni sindacali e di categoria, imprese finanziarie e commerciali) possono presentare le proposte progettuali utili a presentare pubblicamente, d’intesa con la Provincia di Salerno, l’idea progetto da inserire nel piano di sviluppo locale dell’area monti picentini.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA ABITI ANCHE A SAN MANGO


Avviata a San Mango Piemonte la raccolta differenziata degli abiti smessi. Installati sul territorio comunale cinque cassonetti dove i cittadini possono conferire vestiti, scarpe e altri indumenti usati.
L’iniziativa, partita da una richiesta presentata dal Circolo della Libertà pochi mesi addietro alla Amministrazione Comunale guidata da Alessandro Rizzo, si basa sulla cultura della differenziazione e del riciclaggio dei rifiuti.
Grande soddisfazione da parte di Ugo Ronga, vicepresidente del circolo: "Innanzitutto diamo merito all’Amministrazione comunale che recependo la nostra richiesta ha stabilito di istituire nel territorio comunale il servizio di raccolta indumenti, abiti e scarpe usati dando mandato al Responsabile del Settore di verificare, tramite il parroco Don Luigi Pierri, se la Caritas Diocesana e/o altre associazioni onlus, fossero interessate a patrocinare il progetto di raccolta in tale settore, quindi grazie al lavoro portato avanti con impegno e dedizione da Don Luigi e dal Responsabile del settore Tecnico è stato permesso il raggiungimento di questo importante risultato."
Per i membri del sodalizio politico, capeggiato da Bruno Giannatiempo, il varo di questa prima iniziativa è da considerarsi punto di partenza di un attivismo crescente sul territorio:"Siamo informati delle tante cose che purtroppo non funzionano nel nostro paese, siamo pronti per sollecitarne il funzionamento e contribuire a correggere gli errori di chi governa, anche perchè a presto dovranno rispondere ai cittadini in merito al programma presentato in campagna elettorale e non ancora attuato o quantomeno iniziato."

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IN SCENA A CASTIGLIONE MPRIESTAME A MUGLIERETA IL 21 E 22 FEBBRAIO


La compagnia amatoriale “Guido Plaitano” apre la stagione teatrale 2009 con la messa in scena della commedia ’Mpriestame ‘a mugliereta (prestami tua moglie). Lo prima teatrale sarà presentata alle ore 19.30 di sabato 21 e domenica 22 febbraio al centro polivalente di Castiglione del Genovesi. Ancora una volta i provetti attori guidati da Angelo Vitolo si cimentano con un classico del teatro comico napoletano. Un successo di Gaetano Di Maio che la scrisse con la collaborazione di Nino Masiello, prendendo spunto da un canovaccio di Carlo Guarino, la cui prima edizione ebbe un tale trionfo che fu replicata per duecento sere e presentata in seguito a Parigi da un noto mimo, Jacques Fabri. Di questo autore la compagnia “Guido Plaitano” ha già portato in scena “Il morto sta bene in salute”.
“Abbiamo scelto ‘Mpriestame a mugliereta – afferma il regista Angelo Vitolo – perché è un testo che tende alla risata pura e semplice senza alcun altra pretesa. La nostra interpretazione, pur se semplifica alcune scene, punta a sottolineare, nei limiti delle nostre capacità amatoriali, tutte le possibili situazioni comiche, salvaguardando la naturalezza dei personaggi ed i ritmi di recitazione. Come tradizione, ci sottoponiamo dapprima all’affezionato pubblico di Castiglione del Genovesi per poi riproporre la commedia nei vari teatri del territorio picentino, nonché partecipare alle manifestazioni teatrali interregionali a cui annualmente la compagnia è invitata.”
La compagnia amatoriale “Guido Plaitano” di Castiglione del Genovesi, in attività da oltre un ventennio, è composta da un nutrito gruppo di castiglionesi guidati dal regista Angelo Vitolo. Tra essi si distinguono: Lucia Bottigliero, Carmen Elia, Vittorio Cerra, Valerio De Luca, Chiara Genovese, Giovanni Cerra, Vincenzo Vitolo, Nunzio Plaitano, Laura Palo, Giovanna Somma, Anna Rosele, Davide Peluso, Benito Genovese, Donato D’Aniello, Vincenzo Genovese, Giovanni Manfra e Antonio Della Calce.

IN DISTRIBUZIONE GRATUITA SACCHETTI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Predisposto da lunedì 16 febbraio al Comune di San Mango Piemonte la distribuzione gratuita dei sacchetti per lo smaltimento differenziato dei rifiuti urbani. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Alessandro Rizzo, ha inteso così uniformare il conferimento dei rifiuti dotando i cittadini sanmanghesi di sacchetti in mater-B per la frazione umido ed in materiale biodegradabile trasparente per il multimateriale ed il secco indifferenziato. La cittadinanza potrà ritirare i sacchetti per la raccolta differenziata presso l’ufficio tecnico comunale, sito al secondo piano della sede municipale, negli orari di ufficio dei giorni lavorativi. Ad ogni singolo utente verrà consegnata una dotazione per un utilizzo di due mesi. Nell’avviso diramato in paese, firmato dal responsabile del settore Arch. Fabio Peluso e dal responsabile del servizio Geom. Angelo Sguazzo, si avverte la popolazione, altresì, che con la distribuzione gratuita degli appositi sacchetti previsti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata, non sarà consentito il conferimento dei rifiuti in altri contenitori, pertanto i trasgressori saranno puniti a norma del vigente regolamento di raccolta differenziata.

A SAN MANGO IL CIRCOLO DELLA LIBERTA' AVVIA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE PROVINCIALI


IL Circolo della Libertà di San Mango Piemonte affila le armi in vista delle prossime elezioni del consiglio provinciale di Salerno. Il direttivo del sodalizio politico presieduto da Bruno Gennatiempo, già consigliere comunale, sta lavorando, in questi giorni, per essere pronto a supportare la campagna elettorale del partito del popolo della libertà.
“La costituzione del circolo della libertà a San Mango Piemonte – afferma il presidente Bruno Gennatiempo - è l’espressione politica di un gruppo di cittadini che intendono affermare sul territorio i principi della democrazia liberale attraverso i valori universali della libertà e solidarietà. In questi primi cinque mesi di presenza siamo stati a fianco dei cittadini, a raccogliere istanze, a fornire informazioni, ad offrire soluzioni. Le nostre iniziative non hanno efficacia solo a livello locale ma, di concerto con le rappresentative politiche picentine del PDL , si allargano e si raccordano alle iniziative che il centro destra attua e programma nel territorio dei monti picentini.”
“E’ impensabile allo stato attuale una politica campanilistica – sostiene Ugo Ronga, vicepresidente del circolo – Bisogna esaltare un’azione sinergica in tutto il territorio che è espressione omogenea di comuni bisogni ed aspettative. I Picentini non possono e non devono essere sfruttati solo per avvalorare esigenze della comunità predominante. Non possono essere mortificati da politiche assistenzialistiche che si incanalano sulle solite scie. Le incombenti elezioni provinciali rappresentano un’importante occasione di sdoganamento dei Picentini dalla politica sistemistica del centrosinistra.”
E’ un fiume in piena l’ex assessore comunale Ugo Ronga nell’enunciare i misfatti del centrosinistra nel territorio dei Picentini. “Prendiamo ad esempio il problema dei rifiuti – aggiunge – Ebbene, per anni ad alcuni Comuni Picentini è stato attribuito il premio di comune riciclone, per anni le amministrazioni di sinistra di questi Comuni non hanno denunziato emergenza rifiuti, anzi hanno sempre presentato il loro territorio immune dal caos munnezza, eppure sullo stesso territorio sono piovuti contributi regionali a parziale rimborso dei danni provocati dall’emergenza rifiuti sul comparto turistico. Tutto ciò è emblematico della politica di governo attuata nei picentini.“